PREPARAZIONE ALLA CONSACRAZIONE A SAN GIUSEPPE – terzo giorno (17 febbraio)

Ricevo e pubblico la segnalazione della meditazione quotidiana di un sacerdote.

 

San Giuseppe di Guido Reni
San Giuseppe e il bambino Gesù (Guido Reni)

 

 

di Un sacerdote

 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Pater, Ave, Gloria

A te, o beato Giuseppe

MEDITAZIONE (sul testo proposto giorno per giorno)

Impegno missionario e Fioretto della giornata (indicati alla fine della meditazione)

Preghiera biblica o tradizionale (riportata in calce alla meditazione)

Litanie a san Giuseppe

Terzo giorno

Regnare, per il cristiano, consiste soprattutto nel servire Dio, sovrano del creato. Come membro della Chiesa, che la Vergine della Rivelazione chiamò ovile santo, corte celeste in terra, ogni battezzato deve porre Lui al di sopra di tutto e riconoscerne il primato assoluto su qualsiasi realtà mondana, compreso lo Stato. Un cavaliere o una dama di tale corte non può soggiacere a inique leggi umane, specie se gli o le impediscono di rendere a Dio il culto che Gli spetta.

Dieu premier servi, amava ripetere santa Giovanna d’Arco. Il Creatore ha un diritto assoluto su tutto ciò esiste, ma solo gli uomini, essendo dotati della ragione e del libero arbitrio, sono in grado di esserne consapevoli e di conformare la volontà alla Sua legge. La piena e amorosa sottomissione a Lui è il segreto della vera libertà, che viene così ad avere un obiettivo: come fine ultimo, Dio stesso, Sommo Bene, da godere eternamente; come fine intermedio, tutto ciò che orienta al primo o può essere ordinato ad esso. In tal modo la vita umana svela il proprio senso e si unifica in modo mirabile.

La vita di san Giuseppe ci mostra all’evidenza come attuare concretamente questa verità. La prontezza a servire Dio in ogni circostanza, fosse la più spinosa e inattesa, determinò sia la decisione personale di rimandare segretamente la promessa Sposa, sia quella, comandatagli dall’angelo, di prenderla con Sé, aderendo così all’ineffabile mistero compiutosi in Lei (cf. Mt 1, 18-24). Sei pronto a riconoscere il primato di Dio anche nelle situazioni da cui ti senti superato? Ti stai abituando a rimetterle anzitutto a Lui, contando sulla Sua onnipotenza e mettendoti a Sua disposizione?

IMPEGNO MISSIONARIO: aiuterò parenti, amici e colleghi a comprendere il rispetto e l’obbedienza che sono dovuti a Dio.

FIORETTO: ogni ora, quando possibile, mi fermerò per un minuto per richiamare alla mente il fine ultimo ed esaminare come vi si orienta ciò che sto facendo.O Dio, tu sei il mio Dio.
Fin dall’aurora ti cerco;
di te ha sete l’anima mia,
a te anela la mia carne,
come terra deserta, arida, senz’acqua.Così nel santuario ti ho cercato,per contemplare la tua potenza e la tua gloria.Poiché la tua grazia vale più della vita,le mie labbra diranno la tua lode.Così ti benedirò finché io viva,nel tuo nome alzerò le mie mani.Mi sazierò come a lauto convitoe con voci di gioia ti loderà la mia bocca.

(Sal 62 [63], 2-6)