“Anche nel 2020 e nel 2021, nel pieno della pandemia, giugno è stato un mese mite, come è normale negli altri anni in cui il passaggio dalla primavera all’estate è più piacevole per mantenersi in vita. Ma quest’anno ci sono giorni con più di 300 morti, e in sole 24 ore sono addirittura arrivati ​​a 362. L’eccesso di mortalità negli anziani raggiunge il 42%”. Così Pedro Almeida Vieira introduce il suo articolo pubblicato su PaginaUm. Ve lo propongo con la traduzione automatica. 

 

 

Quest’anno, nei primi 10 giorni di giugno – un mese caratterizzato da un basso livello di mortalità – sono stati registrati 684 decessi in eccesso rispetto alla media dell’ultimo quinquennio (2017-2021), che comprende i primi due anni della pandemia.

Secondo l’analisi di PÁGINA UM sui dati del Sistema Informativo dei Certificati di Morte (SICO), tra il 1° e il 10 giugno ci sono stati 3.390 decessi per tutte le cause, mentre la media (2017-2021) si attesta a 2.706. In altre parole, un aumento complessivo del 25%.

Questo aumento, dell’ordine di 68 morti al giorno, non può essere giustificato dal solo covid-19, anche se il Portogallo sta ufficialmente vivendo una strana recrudescenza della pandemia, dato che ha un tasso di mortalità 17 volte superiore alla media mondiale e non ha paralleli a livello europeo. Negli ultimi dati settimanali, solo fino al 6 giugno, il DGS ha riferito che il covid-19 è stato responsabile di circa 42 decessi al giorno, di cui 33 di persone di età superiore agli 80 anni.

Per la prima volta da quando esistono i registri giornalieri, nel mese di giugno di quest’anno non c’è ancora stato un giorno al di sotto dei 300 decessi. In effetti, negli anni precedenti, raramente si sono registrati giorni al di sopra di questa soglia. Ad esempio, ogni giorno della prima decade di giugno negli anni 2010, 2011, 2012, 2014, 2015, 2017 e persino 2021 non ha mai superato i 300 decessi.

 

 

La mortalità in questo periodo, tra gli anni 2009 e 2021, è stata compresa tra 2.387 decessi (nel 2011) e 2.840 (2016). Fino a quest’anno, il massimo giornaliero era stato registrato il 5 giugno 2018, con 314 morti. Mercoledì scorso, l’8, si sono verificati 362 decessi.

Questo eccesso di mortalità, tuttavia, si concentra esclusivamente nella popolazione più anziana, dai 65 anni in su, e soprattutto in quella con più di 85 anni, che è stata continuamente colpita dall’inizio della pandemia.

Secondo l’analisi di PÁGINA UM, la mortalità tra gli over 85 ha registrato, nei primi 10 giorni di giugno, un aumento del 42% rispetto alla media degli ultimi cinque anni – in altre parole, sono morte 1.540 persone, quando la media era di 1.085. Questa situazione è ancora più sbalorditiva se si considera il “salasso” che già deriva da due anni di pandemia, in cui questa fascia di età è stata la più colpita.

 

 

Anche la fascia d’età immediatamente precedente – dai 75 agli 84 anni – registra un aumento inaspettato, dell’ordine del 21%: la media dell’ultimo quinquennio era di 797 anni; quest’anno è salita a 968.

Nel caso del gruppo tra i 65 e i 74 anni, l’aumento è stato di quasi il 18%, con 476 decessi, che si confrontano con i 404 decessi in media tra il 2017 e il 2021.

Nella fascia di età inferiore ai 65 anni non è stata osservata alcuna variazione significativa e nella maggior parte delle fasce di età i valori erano addirittura inferiori alla media. L’eccezione riguarda il gruppo tra i 35 e i 44 anni (8,8% in più rispetto alla media), ma rientra nell’intervallo previsto per questo periodo dell’anno.

Le autorità sanitarie mantengono un silenzio attivo sulla questione.

 

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Fin qui l’articolo di Pedro Almeida Vieira. 

Su Twitter ho trovato un grafico rilanciato da Jonathan Engler che riporta i decessi in Portogallo, ed anche questo grafico sembra confermare quanto riportato nell’articolo pubblicato: 

 

 

Come si può vedere, i decessi per il 2022 sembrano partire da un minimo di circa 300 unità, mentre negli anni precedenti si avvicinavano o toccavano le duecento unità. Gli anni 2020 e 2021, in particolare quest’ultimo, nonostante siano stati anni di pandemia, presentano un numero minimo di decessi che sono simili al 2018 e 2019. Tutti gli anni precedenti toccano il minimo di 200 decessi. Quindi, effettivamente, il 2022 appare anomalo. E’ necessario dunque un approfondimento. 

Si tenga presente che il Portogallo è il paese più vaccinato d’Europa

 

 

Con questo non si vuole suggerire che a maggiore vaccinazione corrisponda maggiore mortalità, ma fornire un dato da prendere in considerazione nella analisi delle cause della extra mortalità.

 


 

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