Proprio ieri abbiamo pubblicato un articolo che dava conto di quanto aveva detto il card. Robert Sarah a proposito della della ideologia di genere e la pressione esercitata dalle lobby LGBT,. Il card. Sarah aveva detto: “La Chiesa dovrebbe essere la prima a combattere le ideologie tossiche”. La Chiesa, ha detto, dovrebbe concentrarsi “sulla crisi antropologica e morale senza precedenti del nostro tempo, che esige che la Chiesa si assuma una maggiore responsabilità e impegno nel proporre i suoi insegnamenti dottrinali e morali in modo chiaro, preciso e fermo”.

E invece, dall’altra parte dell’Oceano, in Canada, un altro cardinale, Thomas Collins, sembra si sia adattato ai dictat del pensiero genderiano propugnato dallo Stato. Ce ne dà conto Lianne Laurence con il suo articolo pubblicato su Lifesitenews. Eccolo nella traduzione di Riccardo Zenobi. 

Thomas Cardinal Collins

Cardinal Thomas Collins di Toronto, CANADA.

 

Il più grande gruppo pro-life e pro-family del Canada afferma che l’arcidiocesi di Toronto guidata dal cardinale Thomas Collins ha tradito i cattolici approvando l’aggiunta di “identità di genere” e “espressione di genere” nel codice di condotta delle scuole cattoliche e sta chiedendo al cardinale di ritornare sui suoi passi.

Campaign Life Coalition (CLC), insieme ad altri critici, afferma che la mossa costringerà studenti e insegnanti cattolici a sottomettersi all’ideologia LGBT che afferma, contrariamente all’insegnamento cattolico, che i maschi possono “diventare” femmine e le femmine maschi. Argomentano anche che le scuole cattoliche hanno un diritto costituzionale a non aggiungere quelle condizioni, e che facendo così si avranno disastrose conseguenze per gli studenti.

“Vostra eminenza, di nuovo con sincero rimpianto, dobbiamo affermare molto chiaramente che questo è stato un vostro tradimento nei confronti dei genitori e dei figli”, ha detto Jack Fonseca, direttore delle operazioni politiche della Campaign Life, in un appello video al cardinale nel quale il gruppo chiede a Collins di tornare sui suoi passi.

“Sappiamo che l’ideologia gender rappresenta un attacco all’immagine di Dio nella creazione. La Scrittura ci dice molto chiaramente che Dio ha creato l’uomo a Sua immagine. Maschio e femmine, li creò. E, dunque, l’aggiunta dell’ideologia gender al codice di condotta rappresenta un tipo di eresia accettata dal sistema scolastico cattolico”, ha detto Fonseca.

 

I fiduciary della Toronto Catholic Disctrict School Board (TCDSB) hanno votato otto contro quattro per modificare il codice di condotta dopo un incontro maratona di 7 ore  che è terminato nelle prime ore dell’8 Novembre, e dopo mesi di acceso e amaro dibattito.

I proponenti dell’aggiunta dei termini “identità di genere, espressione di genere, stato di famiglia e di matrimonio” al codice, che governa studenti e insegnanti, sostengono che la commissione doveva conformarsi con il memo PPM 128 del ministro dell’educazione, dell’ottobre 2018.

Il memorandum ordina alle scuole di allineare i loro codici entro il 4 Novembre con il codice dei diritti umani della provincia e dell’Ontario, entrambi includenti i quattro termini.

In aggiunta, un report aggiunto all’agenda appena dopo l’incontro del 7 Novembre diceva che l’arcidiocesi ha concordato di emendare la linea di condotta per aggiungervi le condizioni dopo consultazioni con lo staff del TCDSB (cioè il TORONTO CATHOLIC DISTRICT SCHOOL BOARD, ndr).

“L’arcidiocesi accetterà tutti i motivi di proibizione delle discriminazioni come enumerati nel codice dei diritti umani dell’Ontario, in accordo con PPM 128”, si legge.

Ciò con la condizione che “la linea di condotta contiene raccomandazioni di linguaggio dall’Arcidiocesi che contestualizza che questa politica sarà interpretata attraverso le lenti della fede cattolica come articolata dall’insegnamento della Chiesa e protetto nella legislazione”, afferma il report.

L’arcidiocesi ha rilasciato la sua dichiarazione lunedì, puntualizzando quattro cose:

  • Dobbiamo fare tutto quello che possiamo per favorire un ambiente sicuro per tutti gli studenti, ma, soprattutto, la fede che è il fondamento dell’educazione cattolica richiede che ogni individuo sia trattato con rispetto, dignità, compassione e amore come un figlio di Dio. Chiunque, specialmente chi soffre, è incluso nell’amore di Cristo che siamo chiamati a rendere presente nel mondo.
  • L’arcidiocesi di Toronto è stata invitata dal Toronto Catholic District School Board per dare guida e fonti sull’insegnamento della Chiesa.
  • La politica del Ministero dell’Educazione, PPM 128, impone che la proibizione dei motivi di discriminazione che si trovano nel codice dei diritti umani dell’Ontario sia incluso nell’aggiornato codice di condotta per tutti i consigli scolastici in Ontario. Mentre l’arcidiocesi riconosce che termini quali identità di genere siano inclusi nel codice, non accettiamo la visione della persona umana che sottende questa terminologia, poiché questa prospettiva non è compatibile con la nostra fede.
  • Notiamo che il revisionato codice di condotta del TCDSB include addizionali disposizioni per assicurare che sia interpretato in accordo con la fede cattolica, “come articolato dall’insegnamento della Chiesa…espresso attraverso vari documenti dalla Chiesa Universale, i Vescovi del Canada, i vescovi dell’Ontario e l’arcidiocesi di Toronto”. Facendo ciò, sta esercitando un diritto che rimanda allo stesso codice dei diritti umani dell’Ontario.

La Campaign Life Coalition afferma che l’arcidiocesi ha tradito i cattolici, ed ha chiamato i suoi sostenitori ad un incontro di preghiera fuori degli uffici dell’arcidiocesi a mezzogiorno del 12 Novembre, per pregare che il cardinale Collins “possa tornare sui suoi passi e riconoscere l’intrinseco pericolo del linguaggio dell’’identità di genere’ e dell’’espressione di genere’”.

Ha anche lanciato una petizione chiedendo a Collins di ribaltare il voto del consiglio.

“Adottando l’ideologia gender, le scuole cattoliche saranno complici nella confusione, corruzione e abuso di minori” che saranno “influenzati dalle idee transgender e adotteranno una dannosa e conflittuale immagine di sé”, afferma la petizione.

“Se l’arcidiocesi non accetta la visione della persona umana che sottintende la terminologia, allora non avrebbe dovuto accettare la terminologia”, ha detto Josie Luetke, coordinatore giovanile della Campaign Life, in risposta alle affermazioni di lunedì dell’arcidiocesi.

“Non puoi tenere la torta e allo stesso tempo mangiarla”, ha detto a LifeSiteNews.

“Identità di genere ed espressione di genere sono termini intrinsecamente fuorvianti che non possono essere riscattati”, afferma Luetke.

“Se accettiamo termini che implicano una falsità, siamo colpevoli nella propagazione di questa falsità” ha detto. “In altre parole, se non vuoi propagare un falso concetto della persona umana, non adottare il linguaggio letteralmente inventato per diffondere un falso concetto della persona umana”. “Tutti noi abbiamo già sentito questo argomento delle ‘lenti cattoliche’. È farsesco. Lo stesso ragionamento è stato applicato per accettare la “Strategia educativa equa & inclusiva” dei gay, che ci ha portato ad avere club del gay pride nelle scuole cattoliche, e poi ad accettare il curriculum radicalmente sessualizzato dell’Ontario”, ha detto il presidente nazionale della Campaign Life Coalition Jeff Gunnarson in una mail ai sostenitori.

“Da allora, abbiamo udito storie da orror e le urla da genitori e famiglie. NON ci sono lenti!” ha aggiunto.

“L’ideologia gender non è compatibile in nessun modo con l’insegnamento cattolico. È contrario alla fede cristiana; è contraria al disegno di Dio per l’umanità. Mette in pericolo i bambini, ed è un assalto alla famiglia”, ha detto Gunnarson.

“I termini ‘identità di genere’ ed ‘espressione di genere’ sono intrinsecamente fuorvianti e non possono essere riscattati”, ha aggiunto. “Non possiamo lasciar andare questa cosa senza opporci”.

Fonseca ha anche indirizzato all’arcidiocesi di Toronto il documento Speaking the Truth in Love che appare essere stato emesso intorno al marzo 2019, ed è stato firmato dall’Ufficio del collegamento per l’educazione cattolica dell’arcidiocesi di Toronto.

Fonseca ha detto che mentre il documento contiene alcune buone cose, “rappresenta un pesante tradimento dell’insegnamento cristiano sulla sessualità umana”.

Il documento “sembra dare licenza alle scuole cattoliche di chiamare i bambini con nomi del sesso opposto, usare i loro pronomi preferiti, e addirittura permettere di vestirsi come il sesso opposto, e per la comunità scolastica di affermare la delusione del bambino”, ha detto a LifeSiteNews.

Nel frattempo, il Gruppo dissidente pro-LBGTQ New Ways Ministry ha lodato Collins e gli amministratori fiduciari per avere fatto ciò che loro chiamano la “giusta scelta”, citando l’approvazione dell’arcidiocesi come il passo finale necessario per far passare l’emendamento della politica di condotta.

“Sembra che l’appoggio dell’arcidiocesi sul nominare esplicitamente identità di genere, espressione di genere, stato matrimoniale e stato di famiglia in accordo con le leggi dell’Ontario e le regolamentazioni del Ministero dell’Educazione ha portato i membri del consiglio a cambiare idea rapidamente”, ha notato New Ways Ministry.

“Facendo ciò, gli ufficiali cattolici dall’arcivescovo fino agli amministratori fiduciari hanno fatto veramente la giusta scelta per il più grande sistema scolastico pubblicamente finanziato nel mondo”.

 

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