di Sabino Paciolla

 

Devo essere sincero, quest’anno per la prima volta ho partecipato alla Marcia per la vita che si è tenuta a Roma il 18 05 2019, e devo dire, mi sono sentito immediatamente tra amici. E’ stata anche l’occasione per conoscere fisicamente molte persone con cui ho contatti virtualmente sui social network.

 

Ma andiamo con ordine.

 

Arrivo in una stupenda città che si chiama Roma:

Castel Sant'Angelo, Roma

Castel Sant’Angelo, Roma

 

mi dirigo subito verso l’università LUMSA dove si tiene un convegno organizzato dal Centro Studi Livatino e dal Comitato Verità e Vita.

L’incontro è di alto livello. I relatori sono il prof. Mauro Ronco, Professore Ordinario di Diritto Penale nell’Università di Padova, presidente del Centro Studi “Rosario Livatino”; il dott. Giacomo Rocchi, magistrato e Consigliere presso la Corte di Cassazione; il dott. Domenico Airoma, Procuratore aggiunto presso il tribunale di Napoli Nord, e Vice Presidente Centro Studi “Rosario Livatino”.

Convegno del Centro Studi Livatino dal titolo “È ancora vita”, prima della Marcia della vita del 2019 a Roma

Convegno del Centro Studi Livatino dal titolo “È ancora vita”, prima della Marcia della vita del 2019 a Roma

 
 
 
Dopo il convegno un veloce pranzo con alcuni amici.
Marcia per la vita, pranzo con amici prima della partenza della Marcia
 
Al centro l’avv. Bruno Sconocchia, presidente dell’Associazione Culturale Sunodia di Roma, con sua moglie, la dott.ssa Ester Corona (sciarpa gialla). Accanto all’avv. Sconocchia la dott.ssa Giuliana Ruggieri, chirurgo dei trapianti di rene e presidente dell’Osservatorio di Bioetica di Siena. Al mio fianco Federica Picchi. Quest’ultima era operatrice nell’alta finanza a Londra. Successivamente, abbandona tutto per fondare una casa di distribuzione cinematografica di film come Cristiada, ed i due film God’s dead (n.1 e n.2). Federica Picchi è ora candidata alle elezioni europee. 
 
 
 
Subito dopo, di corsa alla Marcia per la vita che comincia da piazza Repubblica.
 
 
E qui trovo subito tanta allegria, preghiera, abbracci, saluti……, ecco un semplice assaggio con questo video che ho fatto: 
 
 

 
 e queste foto:
 
Marcia per la vita 2019, Roma, Sabino Paciolla con i suoi amici tra cui la dott.ssa Ester Corona, la dott.ssa Giuliana Ruggieri e don Gabriele Mangiarotti

Marcia per la vita 2019, Roma, Sabino Paciolla con i suoi amici tra cui la dott.ssa Ester Corona, la dott.ssa Giuliana Ruggieri e don Gabriele Mangiarotti

 

 

Marcia per la vita 2019, Roma, sostenitori pro life

Marcia per la vita 2019, Roma, sostenitori pro life

 

 

Marcia per la vita 2019, Roma, un giovane pro life n. 2

Marcia per la vita 2019, Roma, un giovane pro life n. 2

 

 

 

Marcia per la vita 2019, Roma, un giovane pro life

Marcia per la vita 2019, Roma, un giovane pro life

 

 

Marcia per la vita 2019, Roma, n. 2 - sostenitrice della vita, Pro life.

 

c’erano anche fotoreporter non propriamente di quelli che ci saremmo aspettati:

Marcia per la vita 2019, Roma, un monaco domenicano "fotoreporter"

Marcia per la vita 2019, Roma, un monaco domenicano “fotoreporter”

 

 

Marcia per la vita 2019, Roma, n. 1 - sostenitrice della vita, Pro life.

Marcia per la vita 2019, Roma

 

 

Marcia per la vita 2019, Roma, il magistrato dott. Giacomo Rocchi (alla sinistra con la cravatta che sostiene lo striscione

Marcia per la vita 2019, Roma, il magistrato dott. Giacomo Rocchi (alla sinistra con la cravatta che sostiene lo striscione

 

 

Marcia per la vita 2019, Roma, n. 3

Marcia per la vita 2019, Roma,

 

 

partecipa anche il card. Raymond Burke:

Marcia per la vita 2019, Roma, il card. Raymond Burke, n.2

Marcia per la vita 2019, Roma, il card. Raymond Burke

 

in prima fila….s’intende.

Marcia per la vita 2019, Roma, il card. Raymond Burke

Marcia per la vita 2019, Roma, il card. Raymond Burke

 

 

C’è anche mons. Luigi Negri, vescovo emerito di Ferrara Comacchio. In prima fila anche lui:

Marcia per la vita 2019, Roma, mons. Luigi Negri

Marcia per la vita 2019, Roma, mons. Luigi Negri

 

 

e poi tante ma tante suore e tanti tantissimi sacerdoti………tutti giovani!!!!!

Marcia per la vita 2019, Roma, due suore pro life

Marcia per la vita 2019, Roma, due suore pro life

 

 

suore super….sorridenti!!!!

Marcia per la vita 2019, Roma, una suora pro life

Marcia per la vita 2019, Roma, una suora pro life

 

 

Marcia per la vita 2019, Roma, suore

 

 

Marcia per la vita 2019, Roma, n. 3, sacerdoti

Marcia per la vita 2019, Roma, sacerdoti

 

 

Marcia per la vita 2019, Roma, un sacerdote pro life

Marcia per la vita 2019, Roma, un sacerdote pro life

 

 

c’è anche un altarino:

Marcia per la vita 2019, Roma, un altare con la Madonna e san Giuseppe sulle spalle del sacerdote

Marcia per la vita 2019, Roma, un altare con la Madonna e san Giuseppe sulle spalle del sacerdote

 

E qui si fanno tanti incontri inaspettati. Si scambiano saluti con “vecchi” e nuovi amici:

 

Marcia per la vita 2019, Roma, Luigi Farina insieme a Sabino Paciolla

Marcia per la vita 2019, Roma, Luigi Farina insieme a Sabino Paciolla

 

Qui la conoscenza con Luigi Farina, il quale, anche se anziano (quantomeno negli anni, ma sicuramente non nello spirito) e sulla sua “automobile scoperta”, ha voluto dare la sua testimonianza partecipando in prima fila alla Marcia per la vita. Dovete sapere che Luigi Farina è stato molto amico di san Giovanni Paolo II. Inoltre, è stato colui che ha presentato all’allora card. Ratzinger, perchè lo consegnasse al papa Giovanni Paolo II, il Dossier su Medjugorje della commissione scientifica, che comprendeva il prof. Frigerio, che studiò i veggenti durante le apparizioni, che durano tutt’ora.

 

Marcia per la vita 2019, Roma, Luigi Farina con don Gabriele Mangiarotti (responsabile di CulturaCattolica.it)

Marcia per la vita 2019, Roma, Luigi Farina con don Gabriele Mangiarotti (responsabile di CulturaCattolica.it)

 

 

 

Marcia per la vita 2019, Roma, mons. Luigi Negri e Luigi Farina

Marcia per la vita 2019, Roma, mons. Luigi Negri e Luigi Farina

 

 

Qui la foto con il senatore avv. Simone Pillon e la dott.ssa Silvana De Mari:

Marcia per la vita 2019, Roma, il senatore avv. Simone Pillon, la dott.ssa Silvana De Mari e Sabino Paciolla

Marcia per la vita 2019, Roma, il senatore avv. Simone Pillon, la dott.ssa Silvana De Mari e Sabino Paciolla

 

 

Un saluto all’amico Fabio Fuiano degli Universitari per la vita (c’è anche il pugliese Valerio Carruezzo accanto a me):

Marcia per la vita 2019, Roma, Universitari per la vita

 

 

Intanto il corteo procede:

Marcia per la vita 2019, Roma

Marcia per la vita 2019, Roma

 

 

 

Si avvina alla tappa finale, vicino al palco:

Marcia per la vita 2019, Roma,il corteo mentre arriva al palco

Marcia per la vita 2019, Roma,il corteo mentre arriva al palco

 

 

Qui il magistrato Giacomo Rocchi parla dal palco:

Marcia per la vita 2019, Roma,il magistrato dott. Giacomo Rocchi

Marcia per la vita 2019, Roma,il magistrato dott. Giacomo Rocchi

 

 

Potente la testimonianza del presidente del comitato organizzatore della grande Marcia per la vita in Argentina. Questo, insieme ai vescovi ed al popolo dei fedeli, ha fermato la legalizzazione dell’aborto in Argentina:

Marcia per la vita 2019, Roma, Presidente del comitato Marcia per la vita dell'Argentina

Marcia per la vita 2019, Roma, Presidente del comitato Marcia per la vita dell’Argentina

 

 

 

Non poteva mancare l’amico avv. Gianfranco Amato:

Marcia per la vita 2019, Roma, l'avv. Gianfranco Amato, don Gabriele Mangiarotti (Cultura Cattolica), la dott.ssa Silvana De Mari

Marcia per la vita 2019, Roma, l’avv. Gianfranco Amato, don Gabriele Mangiarotti (Cultura Cattolica), la dott.ssa Silvana De Mari

 

Peccato che di questa manifestazione non ne abbia parlato la TV, mi dicono anche TV2000, quella della CEI (io non ho potuto verificare poichè guardo poco o nulla la TV).

 

In conclusione, ecco il discorso finale alla Marcia per la vita di Virginia Coda Nunziante, che riprendo dal sito di Marco Tosatti:

 

 

Cari amici,

Ringrazio tutti per lo straordinario spettacolo che oggi ci offrite.

La Marcia per la Vita cresce. Cresce nel numero: vogliamo sottrarci al balletto delle cifre, ma siamo molti di più degli anni precedenti.

Cresce come impatto nazionale e internazionale, come è evidente dai videomessaggi che abbiamo ricevuti: la più grande emittente cattolica americana sta ritrasmettendo in tutti il mondo la nostra marcia.

Ma ciò che soprattutto cresce è la nostra consapevolezza di combattere una grande battaglia morale e civile, è la nostra determinazione a non retrocedere, a non accettare compromessi, perché non sono possibili compromessi sulla vita umana innocente. Non si può accettare che nemmeno un bambino sia sottratto con la violenza al grembo della madre. E si sottoscrive questo delitto quando si accetta una legge che prevede l’aborto.

Questa legge noi la vogliamo abrogare. E’ evidente che l’obiettivo richiederà del tempo ma intanto iniziamo con lo smontare pezzo per pezzo la legge.

E il primo pezzo da smontare è quello del finanziamento: non è ammissibile che ogni anno, per uccidere i nostri bambini negli ospedali, si spenda tra i 200 e 300 milioni di euro. Quando abbiamo una sanità che fa acqua da tutte le parti: chiunque di noi ha fatto l’esperienza, una visita urgente, un’ecografia, un controllo… se si vuole farlo con rapidità si deve andare a pagamento perché  i tempi degli ospedali sono spesso biblici. Potremmo fare un lungo elenco delle cose che non vanno nella Sanità. Eppure, se una donna decide di abortire viene immediatamente ricoverata e tutto è spesato, tutto le è pagato. Ma è mai possibile che se si vuole abortire si ha un tappeto rosso e tutto è facile e organizzato, e se si vuole portare avanti la gravidanza il percorso è tutto ad ostacoli e anche particolarmente oneroso?

Certamente noi siamo qui perché siamo a favore della vita, perché amiamo la vita, perché la vita è un dono prezioso che tutti noi qui presenti abbiamo ricevuto perché ci è stato donato da Dio e perché abbiamo avuto dei genitori che hanno amato la vita.

Ma siamo qui oggi anche per manifestare contro leggi ingiuste, contro leggi che uccidono degli innocenti, uccidono delle persone che non possono reagire, che non possono difendersi.

Abbiamo di fronte a noi un movimento ideologico organizzato che predica e pratica la cultura di morte, che dopo avere introdotto l’aborto, vuole passare all’infanticidio e all’eutanasia. La giustificazione per l’aborto, quarant’anni fa, era che quell’embrione che si sviluppava nel grembo della madre non fosse un essere umano, fosse solo un grumo indistinto di cellule, senza anima, senza un’identità umana.

I progressi della scienza hanno dimostrato che fin dal primissimo atto del concepimento quell’essere umano ha un’identità propria, ha in sé dei caratteri che sono unici e irripetibili: che è un uomo.

Gli abortisti che vollero l’introduzione della legge 194 in Italia mentivano, quando negavano l’identità umana al feto; e che fosse una menzogna deliberata lo dimostra il fatto che se ieri reclamavano la soppressione di quell’embrione, oggi chiedono l’uccisione dell’essere umano fino a nove mesi, quando è perfettamente formato, e addirittura dopo. Ieri dicevano che l’aborto era lecito perché non sopprimeva un uomo, oggi dicono che si può sopprimere un uomo per gli interessi della collettività, ripetendo il ragionamento di Caifa. “E’ meglio che muoia un solo uomo per il popolo e non perisca la nazione intera”. E’ il ragionamento con cui si giustifica l’eutanasia attiva: i vecchi sono inutili, sono un peso per la collettività: “è meglio che perisca qualcuno di essi che non perisca la nazione intera”.

Noi questo sofisma di Caifa lo rifiutiamo con tutte le nostre forze e abbiamo davanti ai nostri occhi l’Agnello innocente, Nostro Signore Gesù Cristo, ingiustamente condannato e immolato. Anche in questo caso non ci fu nessuno che lo difese e anche Pietro si voltò dall’altra parte.

La forza delle Marcie per la Vita, in Italia e nel mondo, non sta nel numero dei partecipanti: non sta nell’importanza dei testimoni, non sta nell’eco mediatico di questa iniziativa, sta nella coerenza nella perseveranza con cui noi da nove anni in Italia portiamo avanti un messaggio di difesa della vita umana innocente, di rifiuto dell’aborto, senza eccezioni e senza compromessi.

In Argentina, si sta sviluppando, come avete sentito, un grande movimento contro l’aborto; in Brasile, il nuovo governo ha bloccato tutte le richieste di legalizzazione dell’aborto, negli Stati Uniti è stata appena approvata in Alabama una legge fortemente restrittiva, che vieta quasi completamente l’aborto. E altri Stati stanno andando nella stessa direzione.  Non ci sono dubbi che questo è dovuto alla costanza, alla perseveranza con la quale ogni anno centinaia di migliaia di americani sono scesi in piazza per protestare contro la legge Roe/Wade. Ebbene dobbiamo fare anche noi la stessa cosa. Anno dopo anno dobbiamo continuare a scendere in piazza, dobbiamo avere chiara l’idea che la legge 194 va abolita in toto, così come in America vogliono abolire la Roe/Wade.

Ciò dimostra che il processo storico non è irreversibile, perché la storia è fatta dalla libera volontà degli uomini e dall’intervento di Dio.

Noi siamo qui in piazza in quanto cittadini italiani che amano il proprio paese e sanno che uno Stato che permette leggi che uccidono i propri figli distrugge il futuro della nazione. L’Italia era sempre stata vista come la culla della vita, delle famiglie numerose. Molti stranieri lo osservano: non vediamo più bambini in Italia, vediamo persone sempre più anziane. Infatti la gioia di vivere che caratterizzava il nostro paese si sta spegnendo.

Ma oltre che cittadini, la maggior parte di noi è anche cattolico, e fieri di esserlo.

Noi dobbiamo desiderare una società che rispetti la legge naturale e divina e dobbiamo amare una società che riconosca la regalità sociale di Cristo perché questo è il fine ultimo della nostra azione.

L’aborto calpesta la legge divina e naturale. Come immaginare che possa mancare l’aiuto di Dio a chi generosamente si impegna per difendere la vita, materiale e spirituale, che è il primo bene che Dio ci ha donato, quello da cui tutti gli altri beni dipendono?

Noi abbiamo un’immensa fiducia nell’esito vittorioso della nostra battaglia. La vittoria la leggiamo negli occhi di tanti giovani e meno giovani che oggi hanno sfilato con noi, negli occhi dei bambini, che rappresentano il futuro, e in quelli degli anziani, che non vogliono ripetere gli errori del passato.

Negli occhi dei laici, dei religiosi, dei gruppi, delle associazioni che oggi manifestano. Costituiamo un’unica grande famiglia e respingiamo ogni tentativo di dividerci e di frammentarci, nella convinzione che l’unione attorno alla verità costituisce una forza irresistibile: la forza del bene che avanza e che nulla e nessuno potrà fermare. Ci ritroveremo dunque in piazza il prossimo 23 maggio 2020!

Virginia Coda Nunziante

 

Allora, cari amici di questo blog, ci vediamo l’anno prossimo?

 

 

 

 

 

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