identità digitale
identità digitale

 

 

di Leonardo Guerra

 

La cd pandemia Covid-19 ha influenzato e modificato molte delle nostre abitudini e comportamenti, ma principalmente ha prodotto alcune trasformazioni sociologiche e antropologiche che sono rilevanti per la nostra società.

La prima su tutte è quella auspicata da anni dal WEF (vedasi le dichiarazioni pubbliche di Y.N. Harari e C. Schwab), in cui i cittadini sono stati trasformati in utenti digitali, in entità. Il WEF, ricordo, che è il braccio esecutivo dell’Agenda ONU 2030.

L’altro effetto rilevante è quello di aver fatto accettare alla popolazione, per ragioni di sicurezza (sanitaria), la sorveglianza continua non solo dei loro movimenti ma di tutte le attività, introducendo il concetto di accesso controllato, segregato e selettivo ai vari servizi e spazi pubblici, tramite vari strumenti digitali, dal lasciapassare allo “spid”, ecc. Con questi espedienti i diritti costituzionali e umani sono stati trasformati nel giro di pochi mesi in concessioni del governo.

Il modello di società cui si ispira il NWO (Nuovo Ordine Mondiale) da sempre credo sia quello dello Stato di Israele. Una società in guerra permanente da oltre 70 anni in cui questi metodi di sorveglianza e segregazione sociale vengono applicati indistintamente e in continuo sia sugli Ebrei che sui palestinesi.

Non è un caso se gli ultimi governi e anche l’attuale, in particolare, condividano una caratteristica comune: indossano una “pelle da agnello”, cioè si fingono nei modi e nei toni “buoni e interessati al bene dei cittadini”, per cercare di nascondere la loro vera natura e i loro veri scopi, entrambi molto discutibili.

Recentemente, ho avuto modo di dibattere con un gruppo di amici sull’importanza che ha l’organizzazione (semplice) anche nelle nostre comunità di dissidenti e di poter disporre di una visione ampia e profonda di lungo periodo delle nostre società parallele, che possa funzionare da “bussola” che indichi la direzione a tutti ed essere comunicata con concretezza e chiarezza, opportunamente (vedasi “Perché è opportuno costruire una società parallela”, Oltre il Giardino di Sabino Paciolla). Vorrei, qui, approfondire questo tema focalizzandomi sul” cosa” sarebbe, mio giudizio, opportuno fare da subito. Con questa prospettiva di comprendere in profondità il disegno del NWO e dare priorità alle cose da fare per importanza e urgenza, risulta chiave il processo d’identificazione anticipata dei cambiamenti programmati nel tempo, che il governo italiano sta portando avanti sottotraccia.

L’obiettivo pratico è ovviamente cercare di disinnescare lo sviluppo e la realizzazione di questa trappola scellerata e disumana che è la “prigione digitale”.

Per fare questo abbiamo bisogno di far crescere costantemente la nostra consapevolezza, personale e di comunità, per ottenere quella forza e coraggio utili a sostenere la nostra (forza di) volontà di uscire da questo gigantesco inganno, sani e salvi, tutti insieme.

Prima di addentrarmi in questa proposta, mi preme mettere in evidenza un aspetto che giudico importante e molto positivo, che ci aiuta ad elevare i nostri cuori e darci speranza concreta in questa situazione “particolare” che dura ormai da tre anni. Mi riferisco al fatto che il numero dei dissidenti è ben superiore a 15 milioni (vaccinati e non vaccinati), in forte crescita continua. Lo dimostra un indicatore preciso: soltanto il 29% degli eleggibili, alla data del 24 dicembre c.a., si è fatto iniettare la quarta dose della terapia genica C-19. Siamo di fronte ad un crollo verticale nella fiducia verso le istituzioni e le loro politiche scellerate introdotte e ancora in vigore. Un sistema, il loro, basato sulla menzogna. Il governo Meloni ha vinto le elezioni per la sua promessa di rimuovere, per sempre, l’obbligo vaccinale e il lasciapassare. Moltissimi, infatti, sono i nuclei sociali sul territorio che vogliono una società umana per i loro figli basata su valori cristiani, rispettosi delle nostre radici, sulla Verità, Libertà e Giustizia. La grande maggioranza di queste comunità, almeno una per ciascun comune degli 8.000 comuni italiani, sta progressivamente elaborando una sua visione di società di lungo termine e una proposta alternativa, concreta e parallela che riguarda uno o più dei vari settori, quali: sanitario, economico, educazione, informazione, sociale, ecc. Si sta ricostruendo, in altre parole, il nuovo tessuto sociale (connettivo) unendo sempre più persone di buona volontà e sani princìpi. Mantenendoci in contatto diretto (meglio se di persona), unendo le nostre intelligenze e i nostri cuori si può veramente impedire di subire la realizzazione di una società capitalista con i sistemi di controllo, disumani, esattamente coincidenti con quelli adottati in Cina. Il loro disegno, infatti, può arrivare a funzionare soltanto se l’adesione dei cittadini è praticamente totale, cioè superiore al 95%.

Dal 2020 siamo sotto l’attacco da parte dei “signori” del capitalismo globalista predatorio, con scopi non esattamente nobili. Il virus e la terapia genica C-19 (chiamata impropriamente vaccino, nuovo “vitello d’oro”) hanno svolto la loro funzione di “cavallo di Troia” o, se preferite, di “sonaglio” per confondere, paralizzare mentalmente, ingannare le persone e spingerle con il “pungolo del terrore” nei vari recinti che erano già stati predisposti. Il caos, inoltre, generato “ad hoc”, grazie alla propaganda e disinformazione controllata, ha facilitato questa enorme operazione psicologica. Come ho avuto modo d’indicare da luglio 2020, siamo di fronte ad un piano militar-industriale e le due componenti (in realtà ce n’è una terza che è finanziaria, la testa del serpente) sono un corpo unico, da sempre.

In questi tre anni abbiamo imparato che quando i nostri governanti usano il termine “bene comune” siamo di fronte a qualche grave inganno. La gestione pandemica, basata esclusivamente su un’infinità di menzogne ripetute continuamente, stile Goebbels, lo certifica in modo univoco.

Il lavaggio del cervello, costante e sistematico, è l’altro ingrediente indispensabile, perché prepara il terreno (mente, cuore ed emozioni) e lo rende recettivo alle loro sementi. Consentendo così l’attecchimento e il radicamento dei loro processi di Ingegneria sociale. Un vero sistema che fa del conflitto, della paura, dell’emergenza, della morte (principalmente quella mentale e spirituale) e della sorveglianza permanente sulla popolazione, i pilastri portanti. Siamo oggetto di una guerra subdola e permanente, su tutti i fronti. Un “trattamento speciale e rinforzato” è stato riservato ad alcuni paesi e fra cui l’Italia, per ragioni geopolitiche, simboliche e storiche.

Nelle guerre, i primi due princìpi che vengono eliminati immediatamente, in modo chirurgico, sono la Verità e la Libertà, sostituite da propaganda e condizionamento mentale. È noto, inoltre, che chi controlla il campo di battaglia, controlla l’informazione (lasciando spazi marginali e controllati al dissenso, funzionali per apparire democratici e ingannare), controlla la storia e manipola i fatti a suo vantaggio. In questo modo la guerra può diventare routinaria e perenne. Il vero scopo è lavare e canalizzare i soldi dei governi nelle loro multinazionali, Quando è routinaria, diventa tutto pianificabile e programmabile nei suoi vari aspetti e nelle sue diverse fasi che vengono fatte susseguire con l’obiettivo di minare il morale delle popolazioni, ottenendo un’assuefatta rassegnazione. Esattamente come fanno le mafie. Ogni riferimento assoluto alla Verità è negato. La storia viene scritta dai vincitori ed è proprio per questo che l’informazione MSM (mainstream media) è totalmente asservita, dipende e coincide esattamente con la propaganda del governo.

Il lavaggio del cervello in questi anni è risultato potente e profondo. Sono riusciti in pochi mesi a negare e perfino a cancellare – dalla memoria di almeno un paio di generazioni di medici professionisti del settore sanitario, e simbolicamente anche dai testi di medicina degli ultimi 70 anni- l’importanza fondamentale del sistema immunitario delle persone, il ruolo dell’immunità naturale nelle persone sane e dell’immunità di comunità nella gestione delle epidemie. Con un’enorme pressione psicologica, inoltre, a far sì che la gente, spesso ricattata, si sottoponesse ad una terapia genica sperimentale, di cui non si sa ancora nulla, senza neppure pensare a curarsi la malattia. Tale operazione psicologica ha avuto un tale successo da dover essere riprogrammata la “pipeline” di Ricerca e Sviluppo del settore farmaceutico e della Sanità (vedasi PNRR), dando assoluta priorità e intensificando gli investimenti nello sviluppo di moltissime terapie geniche a base di mRNA. Un vero e proprio arsenale. Il passaporto vaccinale internazionale (1), sottoscritto l’impegno anche dall’Italia al G20 del 16.11. us a Bali, che verrà adottato dai firmatari a partire dal 2024, già recepito della Commissione Ue, chiude il cerchio. In altre parole, un futuro prossimo fatto di vaccinazioni obbligatorie a tappeto e guidate dalle decisioni univoche dell’OMS (controllata dai cd filantropi che frequentano assiduamente Davos), recepite passivamente dai paesi che hanno aderito, senza aver mai minimamente consultato i propri cittadini. Così si capisce meglio anche la pianificazione dei tempi (30 novembre) per la pronuncia della nostra Consulta e anche ciò che ha deliberato, confermando la legittimità dell’obbligo vaccinale. In cambio, quindi, di una presunta sicurezza sanitaria stanno eliminando tutti i nostri diritti fondamentali simultaneamente in tutti i paesi del blocco occidentale e non solo.

L’accordo sul passaporto vaccinale internazionale del G20 è passato in sordina sui MSM, se non fosse stato per qualche breve notiziario dei TG. Ma il disegno complessivo del piano e la relativa agenda di Davos continuano ad essere tenuti ben celati. Un piano che, invece, sarebbe più che opportuno decodificare, di cui s’intravede, altrimenti, soltanto la punta dell’“iceberg”. Sotto la superficie dell’acqua risulta, invece, evidente un enorme impatto sulla vita quotidiana delle persone, caratterizzato da tratti, a dir poco, inquietanti.

Come dicevamo, il campo di battaglia è la nostra mente e si tratta di un conflitto psicologico rude e anche spietato. In palio ci sono “in primis” il nostro corpo ma anche la nostra anima.Il piano include anche la progressiva sottrazione dei risparmi privati, dei soldi pubblici, delle proprietà immobiliari, delle industrie (residue), le PMI (piccole medie imprese, tanto odiate dal Club dei 30 e da Draghi) degli italiani. Lo slogan del WEF: “ …non possiederai nulla e sarai felice”, significa esattamente questo. Le guerre, convenzionali o non convenzionali, routinarie e continue servono a questo scopo, a canalizzare i soldi dei governi e dei cittadini verso le industrie e le corporation di loro interesse. Nulla di nuovo. Siamo pieni di complici fra i nostri dirigenti e vertici politici. Una guerra, l’attuale, che ha già prodotto morti/deceduti, ma soprattutto moltissimiferiti/danneggiati” che probabilmente nel tempo cresceranno, non a caso. L’effetto psicologico prodotto sulle masse serve a fiaccare il morale e la resistenza delle popolazioni che resistono (che sfinite non potranno così più ribellarsi). Senza che il loro “sistema” perda forza lavoro, produttività, consumi. Le armi biologiche, inclusi i virus respiratori, hanno ormai le stesse caratteristiche e profilo. Molto contagiosi, ma poco letali. Lo scopo, infatti, è generare terrore molto diffuso, progressivo e continuo.

Il fulcro su cui gira il loro impianto di coercizione totale, il suo sviluppo e la realizzazione piena è l’identità digitale (I.D.), come si può vedere dai loro stessi documenti.

 

Identità digitale

 

L’I.D. rappresenta il punto di caduta di tutti i cantieri e programmi che hanno aperto di cui si compone il piano per imprigionare in modo definitivo la popolazione. È esattamente il modello sviluppato e già operativo in Cina, che, come abbiamo visto, utilizza sistematicamente: la segregazione delle persone, il lasciapassare, l’obbligo vaccinale, limitazione negli spostamenti, i crediti sociali, denaro elettronico, il riconoscimento facciale e la sorveglianza politica totale grazie a telecamere 5G posizionate ovunque. Questo sistema dispotico consente con un “click” di bloccare selettivamente il passaporto Covid o il Bancomat dei dissidenti. Diventando un codice rosso, e rendendo impossibile ai soggetti coinvolti ogni accesso negli spazi pubblici e spostamento fisico, collegamento in rete o accesso al denaro. Praticamente i dissidenti vengono estromessi dal sistema economico-sociale in toto. Il Governo cinese, di fatto, controlla, da remoto, enormi masse di persone, tramite l’I.D. Questa è l’ambizione sfrenata e l’ossessione di tutti i regimi totalitari, inclusi quelli soft.

Questo rappresenta il nuovo contratto sociale che i signori di Davos vogliono imporci. Anche le Smart Cities rientrano nello stesso piano (l’uso della lingua inglese è un indicatore dell’imbroglio sottostante). Un vero e proprio stabulario globale, controllato digitalmente.

Qual è il punto critico di questo sistema disumano?

Il motore del sistema è l’Intelligenza Artificiale (I.A.) che per funzionare deve continuamente assorbire i nostri dati, tutti.  Se si blocca l’alimentazione dati, si blocca tutto.

Si tratta, quindi, di rifiutarsi volontariamente di usare tecnologie che raccolgono in continuazione dati. Impossibile tutte, ma per molte si può, quali: ID bancaria (in Cina prelevano direttamente dal conto personale dell’interessato le sanzioni amministrative), Spid (pretendendo l’accesso tradizionale ai sistemi pubblici), smart TV, smart-watch, fitness-watch, Assistenti IA, tele-camere di sorveglianza, tutte le app per acquisti on line.

Dobbiamo incontrarci a breve per arrivare ad essere, in tempi brevi, qualche milione di persone che aderiscono a proposte pratiche. Il buco nel sistema diventerebbe rilevante, fino a comprometterne l’uso. Vi ricordate l’App Immuni? Ecco, basta volontariamente “non alimentare” questi strumenti malefici, prevenendo problemi enormi.

Sottrarsi al male è strategico (“..non resistete ad una persona malvagia..”, Matteo 5:39). Quindi, non partecipare perché i malvagi si nutrono della nostra energia vitale. Rifiutare, in pratica e apertamente i sistemi videocamera per il riconoscimento facciale e il 5G. Va dichiarata pubblicamente, inoltre, la nostra contrarietà al passaporto vaccinale internazionale e alla realtà virtuale del metaverso, in cui ci vogliono rinchiuderci. Noi vogliamo Vivere, Liberi e in un mondo Etico e Giusto…non sopravvivere in stabulari elettronici.

“La Vita è una lotta” !…niente di nuovo. A maggior ragione per difendere i diritti fondamentali dell’uomo, la Verità, la Vita, la Libertà e la Giustizia, se non per noi, per i nostri figli e/o nipoti.

Noi che abbiamo memoria, di una Vita vissuta in modo umano, dobbiamo fare la nostra parte.

 


Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente le opinioni del responsabile di questo blog. Sono ben accolti la discussione qualificata e il dibattito amichevole.


 

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