di Leonardo Guerra

 

Sono trascorsi quasi 3 anni dai primi focolai in Cina della cd Pandemia Sars-CoV-2, diffusasi poi in Italia, in Europa e nella maggior parte dei continenti e paesi.

I governi Conte e poi quello dei “migliori” di Draghi ci hanno portato progressivamente, con i loro provvedimenti strategicamente mirati, ad un evidente fortissimo e crudele scontro sociale (Vaccinati vs non vaccinati/no vax), alla distruzione del tessuto sociale ed economico del paese e delle nostre comunità, dei rapporti fra le persone e fra familiari, ad un passo dalla recessione e, soprattutto, in una guerra che non ci riguarda, senza peraltro consultarci. Hanno contribuito direttamente a rendere volutamente disumana la nostra società imponendoci una bolla psicologica in cui la percezione della realtà è costantemente manipolata grazie al caos generato dai MSM (Mainstream Media), dai SNM (social network media) e da un manipolo di “falsi profeti” e “falsi esperti”. Il risultato è un evidente dissonanza cognitiva nella maggioranza delle persone, fazioni contrapposte (“divide et impera”) e l’isolamento sociale delle persone, con danni irreparabili nei giovani, invece di favorire solidarietà e pace sociale. Per pacificare la società servirà esclusivamente l’accertamento della Verità e delle responsabilità che soltanto un tribunale “super partes” potrà assicurare.

Con il neo-insediato Governo Meloni, adesso, nella maggioranza dei votanti c’è una grande aspettativa di un forte cambiamento sociale e di rilancio economico del paese. Un governo di centro destra composto per due terzi dagli stessi partiti che hanno sostenuto tutte le decisioni di quello precedente (Draghi), comprese l’abolizione dei diritti umani costituzionali/fondamentali trasformati in concessioni e la partecipazione alla guerra in Ucraina. Vedremo dai fatti, dalle scelte politiche e dagli atti concreti che compirà dove tale governo si andrà a posizionare.

Anche se di formazione post-universitaria e professionale sono un farmacologo, con specializzazione nell’Area degli anti-infettivi, con solida esperienza in R&S, in economia sanitaria, sanità e nelle leggi/normative sanitarie, oggi non parlerò né di virus, né di spike, né di vaccini e statistiche varie, ecc. né tanto meno di tecnicismi normativi che non sono mai stati rispettati in questi 3 anni, seppur temi rilevanti ed importanti.

Mi preme precisare, inoltre, che non sono e non accetto di essere etichettato come un “no-vax”, definizione che rimanderei al mittente con decisione ed energia, ma sono, invece, un convinto sostenitore del principio “Primum non nocere” di Ippocrate, dell’uso appropriato dei vaccini e farmaci con un chiaro rapporto rischio/beneficio favorevole da verificare e applicare a livello delle diverse sottopopolazioni e anche del singolo individuo. Peraltro, non sono mai stato nemmeno un complottista, ma piuttosto sono un analista professionista attento ed accurato del contesto sia tecnico, sociale, tecnologico e politico.

Ho sempre, infatti, sostenuto pubblicamente da Luglio 2020 (anche se con scarsissimo successo, credo che la fase fortemente emotiva indotta con la cosiddetta pandemia abbia inciso fortemente) durante gli incontri cui sono stato invitato a parlare di Sars-CoV-2, vaccini, spike ecc. dal primo giorno, che, seppur importante da un punto di vista medico-scientifico, non era quella la vera prospettiva prioritaria da adottare per comprendere ciò che stava accadendo, ma che si trattava di iper-collaudati “cavalli di Troia”, di veri e propri “sonagli” per distrarre la nostra attenzione dal quadro d’insieme generale e da quanto stava per essere portato avanti sottotraccia. Ma il pervasivo terrore della morte a causa di un agente infettivo, invisibile, e altamente letale come ci veniva raccontato in modo ossessivo dai Mainstream Media (MSM) ha prevalso sulle menti e impedito, anche a molti esperti, un’attenta e razionale analisi dei dati e del vero profilo del Sars-CoV-2, resi disponibili già nel 2020 da John Joannidis (medico epidemiologo greco-statunitense di fama mondiale), professore alla Stanford University. Il resto è cronaca nota.

Un processo quello Covid guidato quasi sicuramente da oltre confine e programmato per una vera e propria trasformazione antropologica della nostra società, civiltà e del sentire comune delle persone nel continente Europeo che, purtroppo, è andato a buon fine, almeno in parte.

Tutti questi segnali e poi le prove scientifiche predittivi, accumulati nel tempo sono ormai diventati chiarissimi, consolidati e disponibili a tutti da almeno due anni.

Quindi, chi ha voluto considerarli e tenerne conto per maturare progressivamente la sua posizione lo ha già fatto. Chi invece li ha rifiutati e continua a farlo, a priori, o per il forte trauma emotivo indotto dalla consolidata strategia militare “shock & awe”, che impedisce loro di ragionare, o per posizioni ideologico-fideistiche, non le accetterà probabilmente mai.

Ma c’è, secondo me, oltre l’evidente strategia militare consolidata alla base di questi rapidi e radicali cambiamenti sociali ed antropologici, qualcos’altro. Non può dipendere soltanto da una diffusa “Sindrome di Stoccolma” o dello “gnù” la spiegazione di quanto accaduto. Una buona parte della responsabilità è di noi cittadini. I nostri politici e i loro padroni, che ci hanno trascinato in questa condizione disumana, conoscono molto bene e da tempo le vulnerabilità, le inclinazioni e le debolezze della natura umana e le stanno usando a loro vantaggio con la piena collaborazione di una parte prevalente della popolazione, spero in buona fede.

Questo è l’aspetto su cui vorrei concentrami e riflettere da uomo 60nne, padre di due figli e nonno di due nipotine per cercare di contribuire al tentativo di lasciare una nazione che sia un “terreno umano e sociale aperto, recettivo e fertile”, e non “un suolo arido”, su cui si possa coltivare e far crescere una visione di un’umanità solidale, positiva, sana, che venga messa nella condizione di poter progredire e migliorare sé stessa.

Recentemente Umberto Giorgi, sul blog “Oltre il giardino” di Sabino Paciolla, ha trattato con maestria come, da un punto di vista macroscopico, esista una chiara convergenza fra sistemi socialisti e globalisti (Comunismo e liberalismo: una convergenza voluta?), probabilmente da sempre. Infatti, possiedono entrambi una visione atea, apolide, materialista e nichilista dell’esistenza umana, negando all’uomo la sua origine divina. Sradicate le radici cristiane e il senso di religiosità dalla società, si è generato un vuoto esistenziale e di scopo nell’esistenza delle persone che è stato prontamente riempito dall’offerta consumistica e fideista in una “scienzah” che promette onnipotenza e “vita eterna”. Il prezzo che l’individuo deve pagare è rinunciare al suo pensiero critico e che si sacrifichi volontariamente sull’altare del cosiddetto ”bene comune, superiore”, diventando di fatto una merce di consumo. Questa è la visione dei sistemi totalitaristi moderni che, camuffati da “agnelli”, vogliono a tutti i costi la schiavitù degli individui, aggiornata ai nostri tempi, usando leggi fatte “ad hoc”, introducendo gabbie mentali (invisibili), che le stesse persone alla fine finiscono per accettare credendo che sia l’unico modo possibile di vita. Un vero “tecno-feudalesimo” dotato di potenti tecnologie e di recinti invisibili (assicurati da cellulari, MSM, SNM, ecc.) che impongono un pensiero unico, annientando qualsiasi forma di pensiero critico e indipendente, di confronto costruttivo e di pluralismo. Così come il virus ed il vaccino, anche queste compagnie “Big Tech” e le loro tecnologie avanzate, sono probabilmente di origine militare e sono in grado di manipolare le menti grazie all’Intelligenza Artificiale. SNM offerti gratuitamente a tutti e scaricabili direttamente sui telefonini (!) (si stima siano circa due miliardi le persone in tutto il mondo che popolano questi SNM), in cui il “prodotto da vendere” siamo noi cittadini, dopo opportuna profilatura, con i nostri dati sensibili da offrire sul mercato al miglior offerente per i più svariati utilizzi. Quindi, la tecnologia sopra qualsiasi essere umano e in alternativa a Dio. Disumanizzare la vita e le relazioni fra le persone perché entrambi i sistemi in oggetto vogliono, aldilà della narrazione, creare un ibrido uomo-macchina (transumanesimo, sinonimo di eugenetica), standardizzato. Anche l’equazione della vita che abbiamo sempre saputo e creduto orientata a produrre il miglioramento per condizione umana, in questa filosofia demoniaca, sottomette l’uomo alla tecnologia per ottenerne il pieno controllo e il miglior profitto (“il nuovo vitello d’oro”). L’uomo inteso come individuo senza radici culturali, possibilmente apolide, migrante e sicuramente dipendente, eventualmente fornitore di mano d’opera, costantemente indebitato, comunque sia iper-consumatore (si devono infatti compensare i cali demografici), etero-diretto da stimoli emotivi subliminali per fargli consumare i prodotti che il sistema produttivo vuole in un ciclo economico chiuso, vincolato e controllato da leggi fatte “ad hoc”, in cui nessuno ne può mettere in discussione le regole, pena l’esclusione dalla società e da tutti i diritti civili fondamentali. Etero-diretti non solo nel far emergere falsi bisogni ma anche nell’indurre nelle menti solo certi tipi di pensieri e sentimenti, funzionali al sistema, per generare consenso, attuare le regole sociali e nell’esprimere il voto politico che serve. I cosiddetti partiti politici, infatti, sono i principali fruitori e acquirenti dei dati di profilazione delle popolazioni che i SNM offrono costantemente aggiornati. La maggior parte degli attuali partiti e politici sono di fatto gruppi di persone che condividono esclusivamente interessi economici, veri e propri comitati d’affari motivati da un relativismo morale da manuale, privi di una qualsiasi ideologia ed etica che li guidi. Solo slogan vuoti. Contribuiscono, invece, a sostenere e ad alimentare false ideologie (cambiamento climatico, LGTBQ+, BLM, ecc.), funzionali al controllo completo sulle popolazioni, per perpetuare il loro potere e quello delle élite da cui dipendono e per conto delle quali operano (WEF, ecc.). Siamo probabilmente di fronte alla più grande operazione di manipolazione psicologica, di stampo militare, delle masse mai attuata nella storia dell’umanità con la partecipazione diretta della maggioranza dei cittadini.

Da dove origina tutto ciò?

L’aver introdotto e diffuso nella popolazione questa “cultura della cancellazione” (“woke”) della nostra identità, della nostra storia, della nostra civiltà, del nostro senso religioso della vita, della famiglia, ecc. ecc., l’aver polarizzato, prima, e poi atomizzato gli individui, isolandoli gli uni dagli altri, ha distrutto quel “buon senso comune”, di origine Cristiana, che ha sempre caratterizzato la nostra civiltà e società (un vero e proprio tessuto connettivo spirituale che consente gli scambi di idee, emozioni e sentimenti, informazioni fra persone e lo sviluppo di un “sentire comune”, la cosiddetta mente collettiva,  grazie ad un condiviso senso sacro , religioso della vita e alla consapevolezza di un ideale superiore, l’esistenza di Dio). Con le tecnologie pervasive, invece, si è arrivati all’obiettivo di produrre una “mente sociale alveolare” schiacciata sul materialismo, ognuno chiuso nella sua “celletta” con l’illusione di essere liberi, indipendenti e connessi con gli altri grazie alle tecnologie (le neuroscienze ci hanno insegnato che basta indurre con stimoli opportuni in un organismo umano la produzione di un neurotrasmettitore (dopamina) che la dipendenza e l’illusione viene creata al volo). Questo grave fenomeno riguarda tutti, anche i dissidenti da questo sistema, nessuno escluso. Da qui l’importanza di superare la seduzione delle tecnologie e ritornare ad occupare assieme le piazze, ripristinando i meccanismi sociali dal “vivo”, rilanciare la cultura della bellezza e della gioia di vivere assieme, spezzando le catene delle nostre nuove e vecchie abitudini e fare ciò che veramente è utile (!) per combattere questa cultura della morte in cui siamo immersi e poter tornare alla Vita. Il tanto declamato “Metaverso” è il compimento di questo progetto del transumanesimo, facendoci vivere in un mondo virtuale tramite un nostro “avatar” e, a breve, un microchip impiantato sottocute, che ci integra perfettamente con la tecnologia, regolarmente medicalizzati e monitorati costantemente nei nostri parametri vitali, confinati in casa sul divano, isolati. Il nostro “Avatar”, grazie alla telemedicina, andrà perfino a farsi visitare via etere, al posto nostro, dal medico, distruggendo, quindi, qualsiasi forma di relazione umana, anche nel rapporto fiduciario medico- paziente. Vivremo immersi nell’indifferenza verso i nostri simili che verranno percepiti al pari di oggetti, senza anima. Siamo così tornati, senza rendercene conto, ad essere intossicati dall’individualismo, come da programma del WEF. Fenomeno ciclico nella lotta atavica fra bene e male, nella storia dell’umanità. Quindi, “..non c’è nulla di nuovo sotto il sole” come disse Salomone…e  “l’uomo è la sua mente” (il termine “man” deriva dalla parola latina “mens”, che e a sua volta deriva da “manas”, in Sanscrito, dei Veda Hindù). La mente, infatti, è sempre stata il più grande campo di battaglia in tutti i conflitti da sempre. Una volta conquistata è fatta…. la paura, l’ateismo, il “consumerismo”, il materialismo e il nichilismo fanno il resto. In palio, però, questa volta ci sono il possesso del nostro corpo e della nostra anima.

Il tema chiave, quindi, in sintesi, può essere espresso, secondo il mio modesto parere, in termini di sviluppo di una consapevolezza piena di quanto sta accadendo e della volontà di operare una scelta chiara conseguente, se aderire a questo progetto demoniaco oppure rifiutarlo dal profondo del nostro essere……il nostro cuore e la nostra anima. I sistemi totalitaristi, inclusi quelli camuffati da sistemi democratici, esistono fintantoché trovano risonanza, supporto e partecipazione attiva nei cuori delle persone, come ha insegnato Vaclav Havel nel libro “Il potere dei senza potere”….se la maggior parte delle persone sceglie di non partecipare, totalitarismi e dittature svaniscono come neve al sole …….“solo l’Uomo, quindi, rappresenta la soluzione definitiva di questi fenomeni ricorrenti”.

La metafora della “lotta fra il bene e il male “contenuta nei libri de ”il Signore degli Anelli e l’Hobbit” di J.R.R. Tolkien è più che mai attuale. Ci troviamo attualmente nella “terra di mezzo”, c’è abbondanza di “falsi profeti”, tantissimi “orchi” e, infine, anche Smaug… Draghi.

 


 

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