sacerdoti

 

 

di Giuliano Di Renzo

 

Perché il demonio odia il sacerdote? Odia la Chiesa e il sacerdozio eterno di Gesù, che Gesù partecipa alla Chiesa e per tramite della Chiesa unisce altri al suo sacerdozio.

Come odia tutti gli uomini perché redenti dal sangue di Gesù e sono chiamati pertanto alla beatitudine di Dio.

Che lui, il demonio, ha persa la luce trasformando se stesso da luce in tenebra, da felicità in tetra insaziabile disperazione in odio pure a se stesso, passato da persona vivente della vita di Dio in persona Morte.

Divorato dal suo inferno, dall’inferno che è egli stesso a se stesso odia Dio e con l’odio col quale si divora odia l’uomo agitato com’è da forsennata gelosia e rabbia essendo stato chiamato l’uomo dal Signore nell’assoluta dignità della fruizione della felicità divina che lui ha perduta per sempre. Lui, l’angelo altissimo che fu luce ed ora è demonio.

Purtroppo per essi, e ancor più per tutti, ci sono stati e ci sono oggi più che mai tanti sciagurati uomini e donne che o ne mettono in dubbio l’esistenza o lo invitano con sortilegi, negromanzie ed inquietanti evocazioni varie.

Oppure – è il massimo della depravazione morale e dell’odio di se stessi in odio a Dio – lo adorano mettendo il demonio nel cuore al posto di Dio, intronizzandolo nel santuario intimo della propria coscienza, biblico “abominio della desolazione!”.

Il sacerdote presta la sua umanità a Cristo perché possa perpetuare il suo sacrificio con la Santa Messa. Il divino suo sacrifico che rende a Dio in modo sommo l’adorazione che gli è dovuta di assoluta purezza e santità.Sacrificio divino che tutti noi redime, libera dai peccati i peccatori pentiti e riapre a tutti l’eden antico perduto del cielo.

Il sacerdote è pertanto l’angelo, l’inviato del Signore, l’ambasciatore della sua misericordia e insegna la verità di Dio, rende agli uomini la gioia della riottenuta purezza e santità, della luce che condanna la menzogna, della giustizia svela l’ipocrisia, i tradimenti, i vizi. Mostruosità morali, questi vizi, che fanno del mondo truogolo di porci che si rivoltano nel proprio fetido sterco.

Il demonio è il mondo oscuro e disperato del male, l’orrido dell’orrore.

Odia la luce, la bellezza, l’innocenza, la vita.

Egli odia Cristo ed essendo la Morte fatta persona ama la morte di tutto e di tutti.

Ha scelto di odiare Dio, la Luce, e dunque di esistere per odiare e distruggere tutto ciò che ha il dono di esistere.

Egli è la persona dell’odio, un odio quasi infinito essendo egli la condizione spirituale del totalmente opposto a Dio.

A Dio, che è infinito. Infinità di purezza, bellezza infinita, luce infinita di amore infinito.

Chi si dice ateo, o peggio ancora spavaldamente ateo, o ha il demonio dentro di sé ed è mosso dagli stessi sentimenti di lui, e sono il ripudio del bene, il disagio di fronte al bene e al sacro, oppure è uno sciocco povero cieco, uno essere pensante svuotato dalle mode del male che governano il mondo e viene illuso facendogli credere di essere persona interiormente sana ed esteriormente normale.

 

 

LUTERO: “Quando la Messa sarà distrutta, penso che avremo rovesciato con essa tutto il papismo.

Il papismo infatti poggia sulla Messa come su una roccia, tutto intero con i suoi monasteri, vescovadi, collegi, altari, ministeri e dottrine, in una parola con tutta la sua pancia.

Tutto ciò crollerà necessariamente, quando sarà crollata la loro messa sacrilega e abominevole. … Bisognerebbe arrestare il Papa, i cardinali e tutta la plebaglia che lo idolatra e lo santifica, arrestarli come bestemmiatori, e strappare loro la lingua fin dal fondo della gola e inchiodarli tutti in fila alla forca”

(Martin Lutero, “Contra Henricum (VIII), Regem Angliae”, 1522, Wittemberg, Werke, t. X, pg. 220)

 

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