Fonti del Catholic News Agency dicono che Papa Francesco potrebbe scegliere due prelati nati negli Stati Uniti come prefetti di congregazioni nella Curia romana. Una di queste potrebbe essere quella della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, vacante dopo le dimissioni del card. Robert Sarah.
Ne parla Andrea Gagliarducci nel suo articolo apparso su Catholic News Agency che vi propongo nella mia traduzione.

 

Papa Francesco discorso alla Curia 21 12 2019
Papa Francesco, discorso alla Curia 21 12 2019

 

Le nostre fonti hanno detto alla CNA che Papa Francesco potrebbe scegliere due prelati nati negli Stati Uniti come prefetti di congregazioni nella Curia romana.

I due sono il cardinale Blase Cupich, arcivescovo di Chicago, e il vescovo Robert Prevost di Chiclayo. Papa Francesco ha avuto un’udienza privata con il cardinale Cupich il 30 gennaio, mentre ha incontrato il vescovo Prevost il 1° marzo.

Le due udienze potrebbero far parte di una serie di incontri che Papa Francesco ha in vista di un rimpasto generale degli alti funzionari della Curia. Dopo il pensionamento di Robert Cardinal Sarah come prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ci sono cinque congregazioni i cui prefetti hanno già raggiunto e superato l’età pensionabile di 75 anni: la Congregazione per la Dottrina della Fede, la Congregazione per il Clero, la Congregazione per i Vescovi, la Congregazione per le Chiese Orientali e la Congregazione per l’Educazione Cattolica.

In particolare, Papa Francesco cura attentamente le nuove nomine alla Congregazione per i Vescovi e alla Congregazione per il Clero.

La Congregazione per i Vescovi stabilisce le nuove diocesi e province e regioni ecclesiastiche e gli ordinariati militari. La Congregazione partecipa anche alla procedura di selezione e nomina dei nuovi vescovi e amministratori apostolici e dei loro vescovi coadiutori e ausiliari. La Congregazione vigila anche sul governo delle diocesi e organizza visite ad limina.

La Congregazione per il Clero offre assistenza ai vescovi nelle questioni riguardanti i sacerdoti e i diaconi del clero secolare. Promuove l’educazione religiosa ed emana norme per la formazione catechistica.

Attualmente, la Congregazione per i Vescovi è guidata dal cardinale Marc Ouellet. Il cardinale Ouellet ha 76 anni e guida la congregazione dal 2010.

Il prefetto della Congregazione per il Clero è il cardinale Beniamino Stella, 79 anni, che è alla guida della congregazione dal 2013.

Entrambe queste posizioni potrebbero essere assegnate a prelati di origine americana.

Il cardinale Cupich è considerato uno dei principali candidati a diventare prefetto della congregazione dei vescovi, mentre il vescovo Prevost potrebbe essere nominato a Chicago come suo successore.

Tuttavia, le informazioni più recenti potrebbero suggerire uno scenario diverso. Il cardinale Cupich potrebbe essere messo alla guida della Congregazione per il Clero per sostituire il cardinale Stella.

Se il Cardinale Cupich fosse nominato alla Congregazione per il Clero, chi prenderebbe la responsabilità della Congregazione per i Vescovi? Sembra che il vescovo Prevost possa farcela e che il papa abbia chiesto la sua disponibilità ad essere nominato a Roma durante l’udienza del 1° marzo.

Mons. Prevost, 65 anni, avvocato canonico e membro dell’Ordine di Sant’Agostino, è membro della Congregazione per i Vescovi e della Congregazione del Clero; una scelta particolare, poiché Mons. Prevost non è né metropolita né cardinale.

Se Papa Francesco nomina sia il cardinale Cupich che il vescovo Prevost a capo delle congregazioni, la presenza statunitense nella Curia romana sarà significativa. Sotto Papa Francesco, non ci sono stati finora prelati americani nominati in posizioni di alto rango, se escludiamo Kevin Cardinal Farrell, un irlandese la cui carriera episcopale è stata trascorsa negli Stati Uniti.

La logica di Papa Francesco non è quella della “quota” per paese nella Curia romana. Una fonte vaticana ha spiegato alla CNA che il Papa “ha un chiaro disegno nella sua mente, ma probabilmente sta confondendo le carte in vista delle sue decisioni finali”.

Per questo motivo, Papa Francesco sta “chiedendo ad alcuni dei suoi eletti la disponibilità ad essere nominati in una posizione in Vaticano”, ma non significa che “queste persone taglieranno il traguardo”.

Da notare che Papa Francesco ha anche ricevuto in udienza personale il 14 gennaio il vescovo Vittorio Francesco Viola, di Tortona, che secondo una fonte informata è tra i tre principali candidati a sostituire il cardinale Sarah come prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

 

 

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