“La nomina del successore del cardinale Robert Sarah come prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti potrebbe avvenire prima della festa dell’Ascensione, hanno confermato più fonti alla CNA di Roma.”

Un articolo di Andrea Gagliarducci, pubblicato su Catholic News Agency (CNA) nella mia traduzione. 

 

 

Card. Robert Sarah (Twitter)
Card. Robert Sarah (Twitter)

 

La nomina del successore del cardinale Robert Sarah come prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti potrebbe avvenire prima della festa dell’Ascensione, hanno confermato più fonti alla CNA di Roma.

Papa Francesco ha accettato le dimissioni del cardinale Sarah il 20 febbraio e non è stato nominato un successore. Nel frattempo, Papa Francesco ha nominato il vescovo Claudio Maniago di Castellaneta come ispettore della Congregazione.

Mons. Maniago è presidente della Commissione Liturgica della Conferenza Episcopale Italiana, e ha supervisionato la nuova traduzione del Messale Romano in italiano. La sua nomina a ispettore non è stata resa pubblica in nessuna delle pubblicazioni ufficiali della Santa Sede.

Secondo le fonti consultate dalla CNA a Roma, il vescovo Maniago “ha trascorso tre giorni prima di Pasqua nella congregazione, ha avuto colloqui con ciascuno dei funzionari e poi è andato via”. Le domande riguardavano “soprattutto il lavoro quotidiano alla Congregazione, i compiti e le opinioni sulla liturgia”. 

Il vescovo Maniago avrebbe dovuto riferire al Papa sul lavoro quotidiano della congregazione ed eventualmente avanzare alcune proposte per la riforma dei compiti della congregazione come parte dell’attesa conclusione della riforma curiale.

Secondo la riforma prevista, la CDW manterrà apparentemente la sua struttura e i suoi compiti, ma con l’aggiunta di un riferimento specifico a una “sensibilità liturgica scaturita dal Concilio Vaticano II”.

L’ispezione del vescovo Maniago è apparentemente finita, mentre un’altra fonte ha sottolineato con CNA che la nomina del nuovo prefetto della Congregazione per il Culto Divino potrebbe avvenire “prima della festa dell’Ascensione”, che cadrà il 13 maggio.

Anche se lo stesso vescovo Maniago è nella rosa dei candidati a diventare il nuovo prefetto, molti indizi puntano al vescovo Vittorio Francesco Viola di Tortona.

Mons. Viola, francescano, è vescovo di Tortona dal 2014. In precedenza, è stato Custode del Convento di Santa Maria Degli Angeli ad Assisi e presidente della Caritas locale. Il Papa lo ha incontrato nel 2013 durante il suo primo viaggio ad Assisi.

Mons. Viola è stato ordinato sacerdote nel 1993 da Mons. Luca Brandolini, che è stato uno dei collaboratori di Mons. Annibale Bugnini.

Mons. Viola è stato anche docente di liturgia presso il Pontificio Istituto Teologico Sant’Anselmo; l’Istituto Teologico di Assisi, che è collegato con la Pontificia Università Lateranense di Roma; e l’Istituto di Scienze Religiose di Assisi.

L’imminente nomina del vescovo Viola è ampiamente vociferata nella diocesi di Tortona. Il vescovo Viola ha in programma un incontro con il clero il 29 aprile, mentre tutte le altre attività a lungo termine sono rallentate da quando il vescovo ha avuto un’udienza privata con il papa a gennaio.

Insieme al vescovo Viola, Papa Francesco potrebbe presto nominare un nuovo segretario della congregazione, dato che l’arcivescovo Arthur Roche terminerà l’anno prossimo il suo secondo mandato quinquennale come tale. Secondo la bozza della riforma curiale, nessuno può servire nella Curia romana per più di due mandati quinquennali. Quando scade il secondo mandato dell’arcivescovo Roche, però, la riforma curiale dovrebbe essere già conclusa.

Una fonte confidente con le discussioni riguardanti le riforme curiali ha detto alla CNA che il papa sta considerando di inserire l’ufficio per le Cerimonie Liturgiche Pontificie all’interno della congregazione. L’attuale Maestro delle Cerimonie, monsignor Guido Marini, sarebbe nominato arcivescovo e servirebbe come segretario del nuovo dicastero.

La nomina del nuovo prefetto della Congregazione per il Culto Divino aprirà la strada a un rimpasto generale nella Curia Romana. Ci sono congregazioni i cui prefetti hanno già superato l’età pensionabile di 75 anni: la Congregazione per la Dottrina della Fede, la Congregazione per i Vescovi, la Congregazione per il Clero, la Congregazione per le Chiese Orientali e la Congregazione per l’Educazione Cattolica.

 

 

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