Parlando a bordo dell’aereo papale dal Madagascar a Roma martedì, papa Francesco ha detto di accogliere con favore le critiche se queste vengono espresse apertamente, in modo equo e con la volontà di essere discusse.

Un articolo di Hanna Brockhous pubblicato su Catholic News Agency (CNAnella mia traduzione.

 

Papa Francesco: Conferenza in volo del 10 settembre 2019

Papa Francesco: Conferenza in volo del 10 settembre 2019

 

Parlando a bordo dell’aereo papale dal Madagascar a Roma martedì, papa Francesco ha detto di accogliere con favore le critiche se queste vengono espresse apertamente, in modo equo e con la volontà di essere discusse.

“Delle critiche, vedo sempre i vantaggi. A volte ci si arrabbia, ma i vantaggi ci sono”, ha detto il 10 settembre durante una conferenza stampa in volo.

“Una critica giusta è sempre ben accolta, almeno da me”.

Ha detto che quando si riceve una critica si dovrebbe esaminarla per la verità, ma che egli apprezza quando la critica è data onestamente e in faccia.

“Non mi piace quando i critici sono sotto il tavolo. Sorridono, ti fanno vedere i denti e poi ti accoltellano alle spalle. Questo non è leale, non umano”, ha detto.

I critici che, ha detto, danno critiche senza essere disposti a sentire una risposta lo fanno come se stessero dando a qualcuno “pillole di arsenico”, o “lanciando una pietra e nascondendo la mano”.

“Questo non aiuta”, ha aggiunto.

Francesco ha detto che il modo “giusto” di criticare il Papa, in un modo che dimostra “amore per la Chiesa”, è quello di esprimere critiche e aspettare una risposta.

Mentre, ha aggiunto, “criticare senza voler sentire la risposta e senza dialogo non vuol dire volere il bene della Chiesa. È tornare indietro a un’idea fissa, cambiare il papa, cambiare lo stile, creare scisma, questo è chiaro no?”

Papa Francesco ha parlato delle critiche sul volo di ritorno a Roma dopo un viaggio di sei giorni in tre Paesi dell’Africa subsahariana: Mozambico, Madagascar e Mauritius.

Ha risposto a una domanda che si riferiva a un commento informale che aveva fatto durante il volo da Roma al Mozambico il 4 settembre.

Accettando un libro scritto dal giornalista di La Croix Nicolas Seneze, intitolato “How America Wanted to Change the Pope”, Francesco ha scherzato dicendo che il libro è “una bomba” e ha detto a Seneze che considerava “un onore il fatto che gli americani mi attaccano”.

Dopo che il papa ha parlato con i giornalisti, il portavoce vaticano Matteo Bruni ha chiarito che le osservazioni del papa erano rivolte alla critica, e non erano destinate a insultare i cattolici americani.

“In un contesto informale, il Papa ha voluto dire che considera le critiche sempre un onore, soprattutto quando si tratta di pensatori importanti, in questo caso, di una nazione importante”, ha detto Bruni.

Il libro ha l’obiettivo di descrivere gli sforzi concertati degli americani conservatori per minare e infine sostituire Francesco come papa. E’ disponibile solo in francese.

Durante la conferenza stampa in volo, Papa Francesco ha detto di non aver paura di un possibile scisma, perché ci sono stati scismi nella storia della Chiesa, ma che prega perché non accada.

Descrivendo lo scisma come “un’ideologia separata dalla dottrina”, ha detto che è “non cristiana”.

“È una delle azioni che il Signore lascia sempre alla libertà umana”, ha affermato.

Ha anche detto che crede, tuttavia, che il popolo di Dio parlerà e aiuterà in tali circostanze, “che ci sarà una correzione se c’è qualche errore”.

“Oggi abbiamo molte, molte, scuole di rigidità all’interno della Chiesa, che non sono scisma, ma sono percorsi pseudo-scismatici cristiani che alla fine finiscono male”, ha detto.

“Quando si vedono cristiani rigidi, vescovi, preti, sacerdoti, dietro di loro ci sono problemi, non c’è la santità del Vangelo, per questo dovremmo essere miti, non essere severi, con le persone che sono tentate da questi attacchi, perché stanno attraversando un problema, e dovremmo accompagnarli con mitezza”.

 

 

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