Papa Francesco giovedì 14 febbraio ha nominato un nuovo camerlengo, il cardinale irlandese-americano Kevin Joseph Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, e un ex vescovo di Dallas.

Di seguito un articolo di Hannah Brockhaus, nella mia traduzione.

Papa Francesco con il card. Kevin Farrell

Papa Francesco con il card. Kevin Farrell

 

Papa Francesco giovedì 14 febbraio ha nominato un nuovo camerlengo, il cardinale irlandese-americano Kevin Joseph Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, e un ex vescovo di Dallas.

Le responsabilità di camerlengo includono la supervisione dei preparativi per un conclave papale e la gestione dell’amministrazione della Santa Sede nel periodo tra la morte o la rinuncia di un papa e l’elezione di un nuovo papa.

Farrell è stato uno dei numerosi vescovi su cui la scorsa estate sono stati sollevati interrogativi riguardanti la conoscenza dei misfatti dell’arcivescovo Theodore McCarrick nelle diocesi di Metuchen e Newark.

Farrell aveva servito come vescovo ausiliario sotto l’ex cardinale (Theodore McCarrick) a Washington, DC, nonché come moderatore della curia e vicario generale, un ruolo consultivo principale per l’arcivescovo disonorato.

Farrell ha vissuto insieme a McCarrick in un edificio parrocchiale ristrutturato nel quartiere Kalorama di Washington per sei anni, e molti hanno identificato McCarrick come mentore del cardinale.

Lo scorso luglio, Farrell ha negato di essere a conoscenza di accuse di abusi o molestie sessuali contro McCarrick.

Ex membro dei  Legionari di Cristo, Farrell aveva anche in precedenza negato di aver avuto conoscenza di abusi sessuali da parte del fondatore ed ex direttore generale dei Legionari di Cristo, Marcial Maciel.

Farrell ha anche causato polemiche l’estate scorsa dopo aver suggerito in un’intervista con la rivista cattolica irlandese Intercom che i sacerdoti non hanno l’esperienza necessaria per fornire un’adeguata preparazione al matrimonio alle coppie di fidanzati, dicendo (qui): “i sacerdoti non sono le persone migliori per formare gli altri per il matrimonio” (qui). Il commento fa eco a una sua dichiarazione del settembre 2017, secondo cui i sacerdoti non hanno “nessuna credibilità quando si tratta di vivere la realtà del matrimonio”.

L’ufficio di camerlengo di Santa Romana Chiesa, che si trova all’interno della casa pontificia, è vacante dalla morte del cardinale Jean-Louis Tauran nel luglio scorso.

Per entrare in carica, Farrell, 71 anni, farà un giuramento davanti a Papa Francesco, che gli darà uno scettro, simbolo dell’autorità del camerlengo. L’attuale scettro, ricoperto di velluto rosso, risale al papato di Benedetto XV.

Nato in Irlanda e ordinato sacerdote nel 1978 come membro della Legione di Cristo, Farrell si trasferì a Washington, DC, in qualità di direttore del centro cattolico spagnolo di Washington, prima di diventare funzionario finanziario dell’arcidiocesi nel 1989.

Nel 2002, è diventato vescovo ausiliare di Washington, in qualità di moderatore della curia e vicario generale, ruolo consultivo principale, per l’allora cardinale Theodore McCarrick.

È stato nominato vescovo di Dallas nel 2007, dove ha servito fino alla sua nomina a primo prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita nell’agosto 2016, che lo ha messo a capo della pianificazione dell’Incontro mondiale delle famiglie a Dublino nel 2018 e della Giornata mondiale della gioventù a Panama nel gennaio 2019.

Farrell è diventato cardinale nel novembre 2016.

Il camerlengo è uno dei due capi ufficiali della Curia romana che non perdono il loro incarico mentre il papato è vacante. La posizione di camerlengo, che è regolata dalle costituzioni apostoliche Pastor bonus e Universi dominici gregis, amministra le finanze della Chiesa e le proprietà durante l’interregno.

Il paragrafo 17 della Universi dominici gregis stabilisce che “il Camerlengo di Santa Romana Chiesa deve accertare ufficialmente la morte del Papa” e “deve anche apporre sigilli sullo studio e sulla camera da letto del Papa”, e più tardi “sull’intero appartamento papale”.

Il camerlengo ha anche il compito di notificare la morte del papa al cardinale vicario di Roma, il quale notifica poi al popolo romano con un annuncio speciale. Prende possesso del Palazzo Apostolico in Vaticano e dei palazzi del Laterano e di Castel Gandolfo e ne gestisce l’amministrazione.

“Durante la vacanza della Sede Apostolica, il Camerlengo di Santa Romana Chiesa ha il dovere di custodire e amministrare i beni e i diritti temporali della Santa Sede, con l’aiuto dei tre Cardinali Assistenti, dopo aver chiesto il parere del Collegio cardinalizio, una sola volta per le questioni meno importanti, e ogni volta che si presentano questioni più gravi”, afferma la costituzione.

Solo il papa può scegliere il cardinale per ricoprire il posto di camerlengo, ma può anche lasciarlo vacante, nel qual caso, il Collegio cardinalizio farebbe un’elezione per ricoprire la carica all’inizio di una sede vacante.

 

Fonte: Catholic News Agency

 

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