Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog l’articolo scritto da Michael Haynes e pubblicato su Lifesitenews. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella traduzione da me curata. 

 

Papa Francesco
Papa Francesco

 

Papa Francesco ha dichiarato che l’indignazione per Fiducia Supplicans è “ipocrisia”, aggiungendo che non benedice il “matrimonio” omosessuale ma “due persone che si amano”.

Il Pontefice ha fatto queste osservazioni in un’intervista rilasciata al settimanale italiano Credere, che uscirà l’8 febbraio, ma di cui oggi è stata diffusa un’anteprima alla stampa.

Parlando con il direttore di Credere, padre Vincenzo Vitale, Papa Francesco ha espresso il suo pensiero su una serie di argomenti, tra cui Fiducia Supplicans e le benedizioni delle coppie omosessuali, il ruolo delle donne nella Chiesa e una Chiesa “vicina” alle persone.

Alla domanda sul controverso documento, Papa Francesco ha risposto: “Io non benedico un ‘matrimonio omosessuale’, benedico due persone che si amano e chiedo loro anche di pregare per me”.

“Nessuno si scandalizza se do una benedizione a un imprenditore che magari sfrutta le persone, e questo è un peccato molto grave”, ha detto. “Mentre si scandalizzano se la do a un omosessuale… Questa è ipocrisia! Il cuore del documento è l’accoglienza”.

Prima di queste righe – come rivelato in commenti più ampi dell’intervista rilasciati da Vatican News – Francesco ha affermato: “Sempre nelle confessioni, quando arrivano queste situazioni, persone omosessuali, persone risposate, io prego e benedico sempre. La benedizione non deve essere negata a nessuno. A tutti, a tutti, a tutti”.

“Fate attenzione”, ha proseguito. “Sto parlando di persone: quelle che sono in grado di ricevere il Battesimo. I peccati più gravi sono quelli che si camuffano con un aspetto più ‘angelico’”.

La risposta di Francesco a Credere sembra anche travisare sia Fiducia Supplicans che l’opposizione che ha ricevuto. Nell’anteprima delle risposte fornite alla stampa, il Papa presenta uno scenario di benedizione di un individuo da solo, mentre Fiducia Supplicans parla espressamente di benedizione di “coppie”.

La sua denuncia è già stata rapidamente criticata da commentatori ecclesiastici e laici come un’argomentazione ” da uomo di paglia”, in quanto egli difendeva una forma di benedizione – di un individuo da solo – alla quale nessuno si opponeva.

Redatta dal cardinale Victor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, Fiducia Supplicans afferma nella sezione 31 che “nell’orizzonte qui delineato c’è la possibilità di benedire coppie in situazioni irregolari e coppie dello stesso sesso”.

Fernández ha sottolineato che tali benedizioni non devono imitare o essere confuse con il matrimonio. Ha anche aggiunto che non ci si deve aspettare “le stesse condizioni morali per una semplice benedizione che sono richieste per la ricezione dei sacramenti”.

L’opposizione diffusa alla Fiducia Supplicans si è diffusa in tutta la Chiesa in ogni angolo del mondo, poiché i chierici di ogni grado si sono rifiutati di attuare le benedizioni delle coppie omosessuali proposte nel testo approvato dal Papa.

Nelle ultime settimane, sia Fernández che Francesco hanno cercato di calmare le acque sostenendo che le benedizioni proposte non riguardano l’unione di due persone, ma le due stesse persone che ne fanno richiesta insieme. Francesco ha dichiarato all’assemblea della CDF a fine gennaio:

Vorrei sottolineare brevemente due cose: la prima è che queste benedizioni, al di fuori di qualsiasi contesto e forma liturgica, non richiedono la perfezione morale per essere ricevute; la seconda è che quando una coppia si avvicina spontaneamente per chiederle, non si benedice l’unione, ma semplicemente le persone che insieme hanno fatto la richiesta.

Non l’unione, ma le persone – naturalmente tenendo conto del contesto, delle sensibilità, dei luoghi in cui le persone vivono e dei modi più appropriati per farlo.

La nota del 2021 dell’allora CDF, che escludeva la possibilità di benedire “le unioni di persone dello stesso sesso”, affermava che le benedizioni potevano essere impartite a persone che si presentavano da sole, in cerca di una benedizione.

Scritta dall’ex prefetto della CDF, il cardinale Luis Ladaria, S.J., la nota recitava che:

La risposta al dubium proposto non preclude le benedizioni impartite a singole persone con inclinazioni omosessuali, che manifestano la volontà di vivere in fedeltà ai piani rivelati di Dio come proposto dall’insegnamento della Chiesa. Piuttosto, dichiara illecita qualsiasi forma di benedizione che tenda a riconoscere le loro unioni come tali.

In questo caso, infatti, la benedizione manifesterebbe non l’intenzione di affidare tali persone alla protezione e all’aiuto di Dio, nel senso sopra indicato, ma di approvare e incoraggiare una scelta e uno stile di vita che non possono essere riconosciuti come oggettivamente ordinati ai piani rivelati di Dio.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica insegna che “gli atti omosessuali sono intrinsecamente disordinati” e “contrari alla legge naturale”. Il catechismo è molto chiaro sul fatto che l’attività omosessuale non può mai essere approvata e ribadisce che “le persone omosessuali sono chiamate alla castità”.

LifeSiteNews fornirà ulteriori informazioni sui commenti estesi del Papa non appena saranno resi noti.

 

 


Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente le opinioni del responsabile di questo blog. I contributi pubblicati su questo blog hanno il solo scopo di alimentare un civile e amichevole confronto volto ad approfondire la realtà.


 

Sostieni il Blog di Sabino Paciolla

 





 

 

Facebook Comments