Nel messaggio alla Fao per la celebrazione online della Giornata mondiale dei legumi, Francesco, ricorda che lenticchie, fagioli, piselli e ceci sono un cibo nobile, essenziale di una dieta sana, “alimenti semplici e nutrienti che superano barriere geografiche, appartenenze sociali e culture”. E sottolinea il ruolo delle donne rurali nella coltivazione e raccolta, che non danneggia la terra.

Ecco alcuni stralci ripresi da vatican.news e dal messaggio di Papa Francesco. 

 

 

I legumi, secondo il Papa, “sono un alimento nobile, con un enorme potenziale per rafforzare la sicurezza alimentare a livello mondiale”.  Infatti “sono privi di superbia e non riflettono lusso”, ma “costituiscono una componente essenziale dei regimi alimentari sani”, perché “alimenti semplici e nutrienti che superano barriere geografiche, appartenenze sociali e culture”. Quindi, ricorda Francesco, “lenticchie, fagioli, piselli e ceci si possono trovare sulle tavole di molte famiglie, perché riescono a soddisfare diverse necessità proteiche nelle nostre diete quotidiane”. 

Il Pontefice, nel suo messaggio, ricorda che la parola “legumi” deriva dal latino legumen, che si riferisce ai frutti o baccelli “che si raccolgono non falciando, bensì strappando le piante a mano”. Un lavoro svolto soprattutto dalle donne, a “contatto con la terra”, in orari scomodi e in climi spesso difficili. Per questo Papa Francesco sottolinea “il ruolo fondamentale delle donne rurali nella produzione e distribuzione di alimenti attraverso meccanismi cooperativi che, sostanzialmente, trovano la loro ragione e la loro forza nell’amore per il prossimo e nel lavoro congiunto”.

E ancora:

In un mondo nel quale, ricorda Francesco “ci sono ancora molte persone” e tanti bambini “che non possono accedere alle risorse più elementari e mancano di alimenti sani e sufficienti”, la pandemia ha aggravato ancora la situazione. Per questo è urgente, prosegue Francesco, “il compito di coltivare la terra senza danneggiarla, di modo che possiamo condividere i suoi frutti pensando non solo a noi stessi, ma anche alle generazioni che verranno dopo di noi”.

Il diritto universale a una dieta sana

Ricordando che “mangiare una dieta sana dovrebbe essere un diritto universale”, il Pontefice si appella agli Stati perché incoraggino “politiche di educazione pubblica che promuovano l’inserimento di alimenti nutrienti conformi a ogni realtà particolare”, e nelle quali “sicuramente i legumi dovranno essere parte”, insieme ad altri alimenti che li completino.

“Ama i legumi, per un’alimentazione sana e un pianeta sano”

Il tema della giornata mondiale della FAO di quest’anno è stato “Ama i legumi – per un’alimentazione sana e un pianeta sano”. I legumi, ricorda la Fao, i semi commestibili delle piante leguminose tra cui le lenticchie, i ceci e i fagioli Bambara, “sono alimenti ad alto valore nutrizionale e ingredienti fondamentali di una dieta sana, nonché un’apprezzabile fonte di proteine e micronutrienti”. La coltivazione dei legumi, spiega ancora la Fao, “richiede un minor quantitativo d’acqua rispetto ad altre fonti di proteine ed è essenziale per la biodiversità”.

Mangiare diete sane dovrebbe essere un diritto universale. 

Mangiare diete sane dovrebbe essere un diritto universale. Pertanto, il ruolo degli Stati per rendere questo possibile è fondamentale e per incoraggiare politiche di educazione pubblica che promuovano l’integrazione di alimenti nutrienti secondo ogni particolare realtà, e dove sicuramente i legumi dovrebbero far parte di quelle diete con altri alimenti che li completano.

 

 

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