Nonostante le critiche e le divergenze con l’insegnamento cattolico, il Papa continua a sostenere le questioni LGBT con la sua ultima lettera a Martin.

Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog l’articolo scritto da Michael Haynes e pubblicato su Lifesitenews. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella mia traduzione. 

 

Padre James Martin, gesuita, e Papa Francesco, 30.09.2019
Padre James Martin, gesuita, e Papa Francesco, 30.09.2019

 

Papa Francesco ha scritto ancora una volta all’importante gesuita pro-LGBT padre James Martin, lodando il sacerdote per la sua attività di difesa delle persone LGBT e offrendo il suo sostegno a una conferenza pro-LGBT che Martin ha in programma di tenere.

La lettera è datata 6 maggio 2023 ed è stata scritta a mano dal Papa, in spagnolo. Outreach, il gruppo di “risorse cattoliche LGBTQ” di Martin, ha pubblicato un’immagine della lettera il 14 giugno, insieme alla traduzione delle parole del Papa.

Rivolgendosi a Martin come “caro fratello” – come è ormai consuetudine di Francesco nelle ormai non infrequenti lettere che invia al gesuita americano – il Papa ha scritto:

Grazie mille per la sua e-mail. Grazie per tutto il bene che sta facendo. Grazie!

Prego per lei, la prego di farlo anche per me.

Mando i miei migliori saluti ai membri dell’incontro alla Fordham University. Grazie per averli consegnati a loro. Nelle mie preghiere e nei miei auguri ci siete voi e tutti coloro che stanno lavorando alla Outreach Conference.

Ancora grazie, grazie per la vostra testimonianza.

Che Gesù vi benedica e la Vergine Santa si prenda cura di voi.

Fraternamente,

Francesco

Come ha sottolineato il Papa, la lettera giunge in occasione dell’ormai annuale conferenza Outreach, che si terrà alla Fordham University di New York dal 16 al 18 giugno. L’evento di quest’anno prevede una serie di interventi di Martin e di altri noti sostenitori “cattolici” LGBT eterodossi, tra cui:

  • Dawn Eden Goldstein
  • Suor Jeannine Grammick
  • Padre Bryan Massingale
  • Michael J. O’Loughlin
  • Juan Carlos Cruz – membro apertamente omosessuale della Pontificia Commissione Vaticana per la Tutela dei Minori e confidente di Papa Francesco
  • L’arcivescovo John Wester

In occasione di ognuna delle tre recenti conferenze tenute da Martin e successivamente da Outreach, Papa Francesco ha inviato una lettera, prima dell’evento o a posteriori.

Nel 2021, poco prima della conferenza LGBT online, Francesco ha scritto a Martin ringraziandolo per il suo “zelo pastorale” e la “capacità di essere vicino alle persone, con quella vicinanza che aveva Gesù e che riflette la vicinanza di Dio”. Il Papa ha descritto la difesa LGBT di Martin come un’imitazione dello “stile di Dio”.

L’Outreach è stato lanciato il 1° maggio 2022 e solo pochi giorni dopo Francesco ha risposto a una lettera inviata da Martin in cui sosteneva che una Chiesa “selettiva” è “una setta” e denunciava quello che definiva il “rifiuto” della Chiesa nei confronti dei “cattolici LGBT”.

Francesco ha denunciato il “rifiuto da parte della Chiesa”, affermando che per le persone LGBT “vorrei che lo riconoscessero non come ‘il rifiuto da parte della Chiesa’, ma invece come ‘delle persone nella Chiesa’. La Chiesa è una madre e chiama a raccolta tutti i suoi figli”.

Dopo la conferenza del giugno 2022, Francesco ha scritto nuovamente a Martin lo scorso agosto, dopo che il sacerdote gesuita aveva inviato al Pontefice dettagli sulla conferenza del 2022. Francesco ha elogiato Martin per aver “lavorato nella cultura dell’incontro”, che, ha detto, “accorcia le distanze e ci arricchisce con le nostre differenze, proprio come ha fatto Gesù”.

Alcuni mesi dopo, i due gesuiti si sono incontrati in Vaticano in quello che è stato almeno il loro quarto incontro e il secondo sostanziale. L’incontro privato del 10 novembre è durato 45 minuti, durante i quali i due hanno affrontato argomenti come “le gioie e le speranze, i dolori e le ansie dei cattolici LGBTQ”.

Il giorno seguente, Francesco si è rivolto al Dicastero per la Comunicazione vaticano, con la presenza di Martin, che dall’aprile 2017 è uno dei 12 consultori che consigliano il Dicastero per la Comunicazione e che lo scorso agosto è stato riconfermato per un altro mandato di cinque anni.

Francesco ha elogiato Martin per il suo stile di “comunicatore” e per le sue istruzioni su “come pregare”, contenute in un libro del 2021 scritto dal sacerdote gesuita.

“Leggetelo, perché vi insegna come pregare”, ha detto Francesco a proposito del libro di Martin. “Un uomo che ha dei valori, un comunicatore che sa anche insegnarvi la via della comunicazione con Dio. Questo è il significato di essere un comunicatore. Andare, camminare, rischiare, con dei valori, convinto di dare la vita con i miei valori, valori cristiani e valori umani”.

Il favore di Martin nei confronti di Papa Francesco si affianca alla sua lunga esperienza di promozione dell’ideologia LGBT in dissenso dall’insegnamento cattolico.

Il sacerdote gesuita è descritto come “probabilmente il più importante attivista” della Chiesa per le questioni LGBT.

Tra le sue azioni più note, Martin ha promosso un’immagine tratta da una serie di opere blasfeme e omoerotiche, che mostra Cristo come un omosessuale, ha promosso le unioni civili tra persone dello stesso sesso e ha descritto la visione di Dio come maschile come “dannosa”.

Nonostante ciò, il Vaticano lo ha invitato a parlare all’Incontro mondiale delle famiglie 2018 a Dublino sul tema “Esplorare come le parrocchie possono sostenere le famiglie con membri che si identificano come LGBTI+”.

Tuttavia, tali azioni da parte di Martin e di Papa Francesco non sono in linea con l’insegnamento cattolico. Anche il documento della Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF) del 1986 “Sulla cura pastorale delle persone omosessuali” respinge la versione del Papa di “sensibilizzazione”, scrivendo che “un approccio veramente pastorale apprezzerà la necessità per le persone omosessuali di evitare le occasioni di peccato”.

La CDF aggiunge:

Ma desideriamo chiarire che allontanarsi dall’insegnamento della Chiesa, o tacere su di esso, nel tentativo di fornire assistenza pastorale non è né premuroso né pastorale. Solo ciò che è vero può essere in definitiva pastorale. La negazione della posizione della Chiesa impedisce agli uomini e alle donne omosessuali di ricevere le cure di cui hanno bisogno e che meritano.

Tuttavia, dopo il responsorio della CDF del marzo 2021 che condannava le “benedizioni” dello stesso sesso, Papa Francesco ha fatto numerose dichiarazioni pubbliche lodando e sostenendo i sostenitori dell’ideologia LGBT e delle unioni civili tra persone dello stesso sesso. Questa tendenza è proseguita senza sosta negli ultimi mesi, in particolare grazie alla serie di interviste rilasciate in occasione del suo decennale al soglio pontificio, in cui ha fatto ripetuti commenti contro le leggi anti-sodomia.

 


Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente le opinioni del responsabile di questo blog. Sono ben accolti la discussione qualificata e il dibattito amichevole.


 

Sostieni il Blog di Sabino Paciolla

 






 

 

Facebook Comments