Papa Francesco e il Sinodo dell'Amazzonia (foto AFP)
Papa Francesco e il Sinodo dell’Amazzonia (foto AFP)

 

di Sabino Paciolla

 

Papa Francesco non ha approvato la proposta di ordinare uomini sposati nella regione amazzonica perché l’idea era stata discussa, e anche discussa in maniera approfondita, ma non è stata discussa con discernimento in un sinodo dei vescovi del 2019, secondo le note del papa contenute in un articolo pubblicato giovedì sul periodico cattolico La Civiltà Cattolica.

Facendo riferimento al Sinodo per l’Amazzonia, riguardo all’ordinazione sacerdotale di viri probati, Francesco scrive: «C’è stata una discussione… una discussione ricca… una discussione ben fondata, ma nessun discernimento, che è qualcosa di diverso dall’arrivare a un buono e giustificato consenso o a maggioranze relative». E prosegue: «Dobbiamo capire che il Sinodo è più di un Parlamento; e in questo caso specifico non poteva sfuggire a questa dinamica. Su questo argomento è stato un Parlamento ricco, produttivo e persino necessario; ma non più di questo. Per me questo è stato decisivo nel discernimento finale, quando ho pensato a come fare l’Esortazione».

Il Papa ha chiarito che un sinodo dovrebbe essere un luogo di riflessione orante e non uno in cui si sviluppano pressioni lobbistiche di tipo parlamentare. 

Allora «una delle ricchezze e l’originalità della pedagogia sinodale sta proprio nell’uscire dalla logica parlamentare per imparare ad ascoltare, in comunità, ciò che lo Spirito dice alla Chiesa; per questo propongo sempre di tacere dopo un certo numero di interventi. Camminare insieme significa dedicare tempo ad un ascolto onesto, capace di farci rivelare e smascherare (o almeno di essere sinceri) l’apparente purezza delle nostre posizioni e di aiutarci a discernere il grano che – fino alla Parusia – cresce sempre in mezzo alle erbacce. Chi non ha realizzato questa visione evangelica della realtà si espone a un’inutile amarezza. L’ascolto sincero e orante ci mostra le “agende nascoste” chiamate alla conversione. Che senso avrebbe l’assemblea sinodale se non fosse per ascoltare insieme ciò che lo Spirito dice alla Chiesa?».

Sintetizza dunque padre Antonio Spadaro: Il Sinodo, dunque, è un luogo di discernimento nel quale emergono proposte. Il magistero pontificio che ne scaturisce con le Esortazioni apostoliche è di ascolto delle proposte, ma anche di discernimento dello spirito che le esprime, al di là di ogni pressione mediatica o di maggioranze referendarie. Esso valuta pure se il discernimento è stato realmente tale o è stato piuttosto una disputa. E quindi valuta se è messo in grado di prendere una decisione oppure no. Se non ci sono le condizioni, il Papa semplicemente non procede, senza però negare la validità delle proposte. Chiede invece di proseguire nel discernimento e lascia aperta la discussione.

Il Sinodo dei Vescovi della Regione Pan-Amazzonica si è tenuto lungo tutto il mese di ottobre del 2019. Di tale incontro abbiamo parlato su questo blog con quasi 120  articoli che potete leggere qui.  Il sinodo è stato un incontro di vescovi della regione e di altre parti del mondo, che si sono riuniti per discutere le strategie pastorali per l’evangelizzazione, la catechesi e la cura pastorale nella regione amazzonica, che si estende in diversi Paesi del Sud America ed è afflitta da sfide sociali, economiche e ambientali.

Alcuni vescovi al Sinodo avevano proposto che Francesco permettesse l’ordinazione degli uomini sposati al sacerdozio per far fronte a una carenza di sacerdoti nella regione amazzonica. Tale proposta aveva sollevato notevolissime critiche poiché, si diceva, una tale decisione avrebbe minato il significato del celibato clericale come un dono. Inoltre, una tale proposta veniva percepita come una sorta di Cavallo di Troia poiché la stessa decisione sarebbe stata richiesta da altre regioni di altri continenti, a cominciare dai paesi europei, in particolare da quelle nazioni del nord Europa dove la crisi delle vocazioni è più accentuata. 

Nella sua esortazione del 12 febbraio Querida Amazonia, che è seguta alla discussione del Sinodo sulla regione, Papa Francesco non ha appoggiato la proposta dell’ordinazione degli uomini sposati.

Al contrario, “Questa pressante necessità mi porta ad esortare tutti i Vescovi, in particolare quelli dell’America Latina, non solo a promuovere la preghiera per le vocazioni sacerdotali, ma anche a essere più generosi, orientando coloro che mostrano una vocazione missionaria affinché scelgano l’Amazzonia. Nello stesso tempo, è opportuno rivedere a fondo la struttura e il contenuto sia della formazione iniziale sia della formazione permanente dei presbiteri, in modo che acquisiscano gli atteggiamenti e le capacità necessari per dialogare con le culture amazzoniche. Questa formazione dev’essere eminentemente pastorale e favorire la crescita della misericordia sacerdotale.”  ha scritto

L’appunto di questa settimana, scrive padre Spadaro, trae questa conclusione: «Mi piace pensare che, in un certo senso, il Sinodo non sia finito. Questo tempo di accoglienza di tutto il processo che abbiamo vissuto ci sfida a continuare a camminare insieme e a mettere in pratica questa esperienza».

Prima della pubblicazione di Querida Amazonia alcuni ambienti davano per scontato che la esortazione in arrivo contenesse l’accoglimento da parte del papa della proposta della ordinazione dei viri probati che, per altro, era stata approvata a maggioranza dai vescovi del sinodo. La decisione del papa che, come detto, non accolse la decisione della ordinazione dei probi viri, generò sgomento, e addirittura aspra critica, in alcune voci. Massimo Faggioli, una delle voci progressiste più ascoltate, italo-americano, storico e teologo, docente ordinario nel dipartimento di Theology and Religious Studies alla Villanova University (Philadelphia, USA), sulla rivista Commonweal nel febbraio scorso scrisse: “ciò che vediamo con Querida Amazzonia potrebbe suggerire un tradimento del Sinodo amazzonico almeno in termini di ciò che significa per le riforme istituzionali della Chiesa”.

E’ da ricordare anche il notevole clamore che suscitò la pubblicazione di un libro scritto dal Card. Robert Sarah, che vedeva la partecipazione del Papa Emerito Benedetto XVI, avvenuta pochi giorni prima dell’uscita della esortazione apostolica Querida Amazonia. Il libro esprimeva una netta perorazione del celibato sacerdotale e quindi si poneva in netto contrasto con quanto avevano proposto i padri al Sinodo dell’Amazzonia. Il libro, inoltre, ha significato anche una presa di posizione a favore del celibato sacerdotale da parte del Papa Emerito. 

In conclusione, nella nota di questa settimana, Papa Francesco spiega: “Allora «una delle ricchezze e l’originalità della pedagogia sinodale sta proprio nell’uscire dalla logica parlamentare per imparare ad ascoltare, in comunità, ciò che lo Spirito dice alla Chiesa; per questo propongo sempre di tacere dopo un certo numero di interventi. Camminare insieme significa dedicare tempo ad un ascolto onesto, capace di farci rivelare e smascherare (o almeno di essere sinceri) l’apparente purezza delle nostre posizioni e di aiutarci a discernere il grano che – fino alla Parusia – cresce sempre in mezzo alle erbacce. Chi non ha realizzato questa visione evangelica della realtà si espone a un’inutile amarezza. L’ascolto sincero e orante ci mostra le “agende nascoste” chiamate alla conversione. Che senso avrebbe l’assemblea sinodale se non fosse per ascoltare insieme ciò che lo Spirito dice alla Chiesa?».

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