Ricevo e volentieri pubblico.

 

Papa-Francesco-confessione
Foto: sacerdote durante Confessione

 

Ho appena pubblicato un documento (qui) in cui mostro come gli errori di Papa Francesco stanno certamente causando molte Confessioni invalide, cioè che non rimettono i peccati, nonostante il sacerdote amministri l’assoluzione.

In questo documento spiego anzitutto la decisiva importanza della contrizione per una assoluzione sacramentale valida. Se manca la contrizione l’assoluzione è invalida e i peccati restano non rimessi.

Perché si abbia una vera contrizione in ordine ad una valida Confessione occorre un vero proposito di non peccare e un vero proposito di fuggire le occasioni prossime di peccato.

Purtroppo, gli errori di Papa Francesco intaccano sia il proposito di non peccare che il proposito di fuggire le occasioni prossime di peccato e quindi determinano assoluzioni invalide e Confessioni invalide, cioè che non rimettono i peccati.

In alcuni casi Papa Francesco ha indicato o ordinato ai sacerdoti di assolvere sempre il penitente usando termini negativi per i Confessori che non danno l’assoluzione, questo è contrario radicalmente alla dottrina cattolica e produce assoluzioni invalide. Se il penitente non ha la disposizione adeguata non può essere assolto, una eventuale assoluzione è invalida. Inoltre, confessarsi colpevolmente senza contrizione è sacrilegio, un peccato oggettivamente molto grave. Amministrare colpevolmente l’assoluzione sacramentale a chi è senza contrizione è sacrilegio.

Inoltre, Papa Francesco ha più volte rilasciato affermazioni che minimizzano o cancellano la necessità di una precisa accusa dei peccati.

Il penitente, dopo un diligente esame di coscienza, è tenuto ad accusare i peccati compiuti dall’ultima valida Confessione e a precisare, per quanto si ricorda, tali peccati indicandone: specie, numero e circostanze che cambiano la specie.

Il Catechismo di s. Pio X afferma significativamente a riguardo:

“755. Chi per vergogna, o per qualche altro motivo tace colpevolmente nella confessione qualche peccato mortale, che cosa commette?

Colui che per vergogna o per qualche altro motivo tace colpevolmente qualche peccato mortale in confessione, profana il sacramento e perciò si fa reo di un gravissimo sacrilegio.

  1. Chi ha taciuto colpevolmente qualche peccato mortale nella confessione, come deve provvedere alla propria coscienza?

Chi ha taciuto colpevolmente qualche peccato mortale nella confessione, deve esporre al confessore il peccato taciuto, dire in quante confessioni l’abbia taciuto e rifare tutte le confessioni dall’ultima ben fatta.”

Invalida è quindi la Confessione di colui che ha taciuto colpevolmente qualche peccato mortale nella confessione.

Il Confessore, appunto per evitare l’invalidità della Confessione è tenuto a fare domande in alcuni casi ma Papa Francesco non solo non ha precisato chiaramente questa dottrina ma ha più volte pubblicamente fatto capire che il Confessore praticamente non deve porre domande, esponendo così molte Confessioni al rischio dell’invalidità e temo che molti Confessori appunto per timore di andare contro il Papa e contro il Vescovo (fedele agli errori papali) evitino di fare domande e di negare l’assoluzione ai penitenti indisposti. C’è da temere che se qualche confessore attualmente faccia domande adeguate in Confessione o neghi l’assoluzione quando è necessario, sia privato, a causa degli errori del Papa, della facoltà di confessare …

Tutto questo evidentemente conduce a Sacramenti invalidi e sacrileghi amministrati a fedeli nell’illusione che siano validi ed efficaci.

Di tutto questo non ci si deve meravigliare.

Papa Francesco infatti, anche attraverso Amoris Laetitia,  ha “calpestato” le regole di sana dottrina riguardo al divieto di amministrazione dell’Eucaristia ai peccatori notori, regole tendenti ad evitare lo scandalo[1], in questa linea Papa Francesco ha impedito ai Vescovi americani di vietare la ricezione della Comunione Eucaristica al super abortista Biden[2], Presidente degli Stati Uniti, sostenitore anche del matrimonio omosessuale e mai pentitosi del male fatto; lo stesso Papa Francesco ha poi detto allo stesso Presidente  che è contento che è un buon cattolico e può fare la Comunione; il Presidente Biden ha infatti affermato: “Con il Papa abbiamo parlato del fatto che è contento che sono un buon cattolico e che continuo a ricevere la comunione”.[3] La Santa Sede non ha smentito le parole del Presidente americano. Ugualmente è stata data, con evidente beneplacito del Papa, la Comunione Eucaristica in Vaticano a Nancy Pelosi[4] nota esponente del Partito Democratico americano, schierata notoriamente a favore dell’aborto e di altre immoralità e mai pentitasi del male e dello scandalo che diffonde.

Preciso e sottolineo che questi due personaggi ricevono l’Eucaristia senza essersi mai convertiti da tali peccati notori!

Si noti bene: la disciplina della Chiesa che vieta la Comunione ai peccatori notori è una conferma e un sostegno della dottrina per cui chi si confessa validamente deve essere veramente contrito e quindi avere un vero proposito di conversione, come detto, la Confessione infatti è il Sacramento che dispone il peccatore a ricevere degnamente, in grazia santificante, l’Eucaristia; mettere da parte tale disciplina e dare l’Eucaristia, invece, a persone notoriamente in peccato grave fa crollare anche la dottrina sulla necessità della contrizione e del proposito di non peccare in ordine ad una valida Confessione perché implica che tali persone siano ben disposte per l’Eucaristia, che siano in grazia di Dio, e quindi siano ben disposte anche per la Confessione.

Papa Francesco appunto mettendo da parte la disciplina della Chiesa che vieta di amministrare l’Eucaristia a persone notoriamente in peccato grave, fa crollare anche la dottrina sulla necessità della contrizione e del proposito di non peccare per una valida Confessione perché implica che le persone che vivono notoriamente in peccato grave siano in grazia, siano ben disposte per l’Eucaristia e quindi ben disposte per una valida Confessione che è il Sacramento che prepara il peccatore a ricevere l’Eucaristia degnamente.

L’errore del Papa con cui ha messo da parte la disciplina cattolica che vieta l’amministrazione dell’Eucaristia ai peccatori notori, forma, in certo modo, un tutt’uno con gli errori già visti più sopra.

Come sono state approvate dal Pontefice le affermazioni dei Vescovi tedeschi[5] e di quelli maltesi[6] e quelle dei Vescovi argentini cioè come è stata approvata e pubblicata l’Amoris Laetitia che è alla base di queste affermazioni per cui chi non ha il proposito di evitare atti gravemente peccaminosi può ricevere una Confessione valida e quindi l’Eucaristia, ugualmente, in questa linea, è stato approvato che Biden e la Pelosi nonostante chiaramente abbiano piena volontà di continuare a calpestare i comandamenti in materia gravissima possano ricevere Comunioni Eucaristiche e quindi, evidentemente, Confessioni “valide”!

Per il nostro interesse è importante sottolineare che sono evidentemente invalide e sacrileghe le Confessioni di persone come il Presidente Biden e Nancy Pelosi che non si propongono seriamente di vivere secondo tutta la Legge di Dio e in particolare non si propongono di evitare atti gravi contro i comandi negativi di tale Legge e sono sacrileghe e scandalose le loro Comunioni; Papa Francesco è chiaramente responsabile in prima persona di tutto questo.

Ovviamente se, per il Papa, possono fare, senza una vera conversione, “lecite” Comunioni Eucaristiche e quindi Confessioni “valide” dei peccatori notori come il Presidente Biden e Nancy Pelosi, che sostengono la liceità del massacro di esseri umani con l’aborto nonché il matrimonio omosessuale, tanto più possono ricevere “lecitamente” e “validamente” tali Sacramenti altre persone che praticano “solo” adulterio o altri peccati gravi.

Siamo dunque testimoni di qualcosa di inaudito per la Chiesa Cattolica, per quanto mi consta, infatti stiamo vedendo che, sotto la regia del Papa, Vicario di Cristo, i Sacramenti vengono invalidamente e/o sacrilegamente amministrati, con colossale scandalo e danno per le anime.

Dio intervenga presto.

 

Sac. Tullio Rotondo, Dottore in S. Teologia e in Giurisprudenza.

 

[1] Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi , “Dichiarazione circa l’ammissibilità alla Santa Comunione dei divorziati risposati”, 24 giugno 2000, n.1 www.vatican.va https://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/intrptxt/documents/rc_pc_intrptxt_doc_20000706_declaration_it.html

[2]  Chiesa e post Concilio “Comunione a Joe Biden, il Vaticano frena i vescovi statunitensi” 11.5.2021 chiesaepostconcilio.blogspot.com https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2021/05/comunione-joe-biden-il-vaticano-frena-i.html; tg24.sky.it  “Nyt, Vaticano a vescovi Usa: “Non neghino comunione a Biden per sua posizione su aborto”” 15.6.2021  tg24.sky.it  https://tg24.sky.it/mondo/2021/06/15/comunione-biden-vaticano-usa

[3] Niccolò Magnani “Comunione a Biden, ok Papa: ira vescovi Usa/ “Francesco, l’aborto è sacrilegio!”” 1.11.2021, www.ilsussidiario.net, https://www.ilsussidiario.net/news/comunione-a-biden-ok-papa-ira-vescovi-usa-francesco-laborto-e-sacrilegio/2244042/

[4] ANSA “Il Papa dà la comunione a Nancy Pelosi, il vescovo non voleva” 9.6.2022 www.ansa.it  https://www.ansa.it/amp/sito/notizie/cronaca/2022/06/29/il-papa-da-la-comunione-a-nancy-pelosi-il-vescovo-non-voleva_6a1b4dcf-fc9e-4db1-8370-857eb60ba932.html

[5]Cfr. Conferenza Episcopale Tedesca “La gioia dell’amore vissuto nelle famiglie è anche il giubilo della Chiesa” 23.1.2017,   www.jesidiocesi.it, http://www.jesidiocesi.it/download/scuola_teologia/anno_3/sarti/vescovi_tedeschi.pdf

[6]Charles Jude Scicluna e Mario Grech “Criteri applicativi di “Amoris laetitia”, www.chiesa.espressonline.it, 14.1.2017, www.chiesa.espressonline.it  http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1351437.html

 


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