Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog l’articolo scritto da R. Jared Staudt e pubblicato su Catholic World Report. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella mia traduzione. 

 

Papa Benedetto XVI

 

La parola “dottore” significa insegnante, non guaritore, ed è per questo che chiamiamo alcuni santi “dottori della Chiesa”. Sono i grandi maestri che hanno aperto la verità della fede per la loro epoca, trasmettendo e illuminando nuovamente il dono senza tempo della rivelazione di Dio.

Sono convinto che Joseph Ratzinger/Papa Benedetto XVI sarà riconosciuto come Dottore della Chiesa nei prossimi anni. Anche senza questo riconoscimento, egli ha veramente servito in questo ruolo, aiutando la nostra epoca secolare a conoscere più pienamente Gesù Cristo, soprattutto quando lo si incontra nella fede e nella bellezza della liturgia.

Ha individuato la nostra sfida principale – l’eclissi di Dio nel mondo – e anche la soluzione: l’incontro con Cristo che apre la grande avventura della vita.

Ratzinger possedeva il dono unico di parlare in modo profondo e sintetico allo stesso tempo, comunicando l’essenza di un argomento in modo personale e rilevante. A differenza di altri teologi, egli non ha elaborato un proprio sistema idiosincratico, ma ha sviscerato con fedeltà e freschezza la tradizione.

Dopo la sua morte, continua a servire come guida primaria per la Chiesa, che può aiutarci a superare la nostra attuale confusione per abbracciare la missione fondamentale della Chiesa di diffondere il regno di Dio in tutto il mondo.

Nel continuare la sua eredità di servizio alla verità, saremo aiutati da due nuovi libri pubblicati quest’anno da Ignatius Press.

Il primo si basa su registrazioni su cassetta del 1985, che sono state riscoperte e tradotte in inglese come The Divine Project: Reflections on Creation and the Church. Ratzinger ha spesso sottolineato che rifiutando Dio, eclissiamo anche il dono della creazione e persino la nostra stessa umanità, cosa che possiamo vedere accadere sotto i nostri occhi. Ci ha spesso ricordato che fede e ragione hanno un’armonia intrinseca, che possiamo osservare nella creazione stessa:

Più scopriamo l’universo, più troviamo in esso una sorta di ragione, di cui cerchiamo di seguire le vie… Tutto ciò che impariamo a conoscere, dalla cosa più piccola alla più grande, ci permette di vedere le cose in modo nuovo, e le formule scientifiche, per così dire, sono un’occasione per riflettere sull’Intelligenza creatrice a cui la nostra stessa ragione deve la sua esistenza. (42-43)

La scissione tra fede e ragione ha portato molti a mettere in discussione l’insegnamento della Chiesa in nome della scienza.

Il secondo nuovo libro, Che cos’è il cristianesimo? Gli ultimi scritti, affronta un’altra preoccupazione comune: il relativismo religioso. Sebbene Ratzinger non abbia intrapreso alcun progetto teologico di rilievo durante il suo ritiro, questa raccolta raccoglie i saggi, le lettere e le interviste di questi anni. Al suo interno, Ratzinger tocca temi fondamentali del suo corpus: la natura della fede, la centralità della comunione, la crisi della Chiesa e il dialogo con le altre religioni. Al centro, emerge una domanda essenziale: La fede cristiana è vera? Non si tratta di una preoccupazione teologica astratta, Ratzinger mostra come la questione sia intimamente legata alla nostra identità e al nostro scopo, poiché troviamo il senso della nostra vita nell’incontro con l’unico vero Dio. Scrive:

Per un cristiano, il Dio che in Gesù Cristo si lega cuore e mano a noi uomini, che ha sopportato di essere umano per noi e in mezzo a noi fino alla morte e oltre la morte, è il centro del cristianesimo. Tutta la disputa nella storia delle religioni… finisce di conseguenza con il dono dell’amore che presuppone l’essere personale di Dio. Quindi, anche per l’uomo, si conclude con il fatto che egli diventa pienamente persona accettando il dono di essere amato da Dio e trasmettendolo. (28-29)

Per aiutarvi ad analizzare l’eredità di Ratzinger, condurrò un libro di studio online attraverso l’Istituto di Cultura Cattolica: Gesù di Nazareth: alla scoperta di Cristo con Papa Benedetto XVI, che è gratuito e aperto a tutti.

Durante il suo pontificato, Ratzinger ha preso la decisione strategica di scrivere una grande trilogia di libri sulla vita di Cristo. Questa scelta punta al cuore della crisi della Chiesa e del mondo, che può essere superata solo attraverso un rinnovamento della fede in Gesù Cristo. I primi due volumi sono disponibili presso Ignatius Press: il primo copre il ministero pubblico di Gesù e il secondo si concentra sulla Settimana Santa e la Passione. Il terzo volume, pubblicato da Image, ritorna ai racconti dell’infanzia per completare la panoramica di Ratzinger sulla vita terrena del Figlio di Dio.

Attraverso lo studio di questo libro, che inizierà il 20 novembre, vedremo come Ratzinger mette insieme la saggezza dei Padri della Chiesa con le intuizioni dei moderni studi biblici. A livello teologico, egli dimostra la necessità di preservare la tradizione pur affrontando le preoccupazioni moderne. A livello personale, ci invita a rinnovare la nostra fede nella realtà storica dell’Incarnazione, l’ingresso del Creatore nella sua creazione per condurci alla salvezza.

Come rappresentante dell’insieme delle sue opere, Ratzinger usa la trilogia di Gesù di Nazareth per manifestare la ragionevolezza della fede e l’urgente necessità di abbracciare il regno di Dio, la nostra unica vera fonte di speranza e felicità.

R. Jared Staudt

 

R. Jared Staudt PhD, è direttore dei contenuti di Exodus 90 e istruttore della divisione laica del Seminario St. John Vianney. È autore di How the Eucharist Can Save Civilization (TAN), Restoring Humanity: Essays on the Evangelization of Culture (Divine Providence Press) e The Beer Option (Angelico Press), nonché curatore di Renewing Catholic Schools: How to Regain a Catholic Vision in a Secular Age (Catholic Education Press). Con la moglie Anne ha sei figli ed è un oblato benedettino.

 


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