Padre Rosica e Papa Francesco

Padre Rosica e Papa Francesco

 

di Annarosa Rossetto

 

Thomas Rosica, (qui il suo ricco curriculum al completo) classe 1959,  Consultore del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, addetto stampa in lingua inglese nel Sinodo Straordinario sulla famiglia dell’ottobre 2014 e nel Sinodo sulla famiglia di ottobre 2015 si è dimesso dal consiglio di amministrazione della University of Saint Michael’s College di Toronto (qui). 

Dal 2013 alla fine del 2016, ha prestato servizio come assistente di lingua inglese per conto della Sala stampa della Santa Sede. 

E’ CEO di “Salt and Light” (Sale e Luce), un noto canale multimediale cattolico nord americano nato dopo la Giornata mondiale della Gioventù del 2002 di cui aveva curato l’organizzazione.

E’ inoltre docente presso diverse università e Seminari negli Stati Uniti e membro di importanti Associazioni Cattoliche come i Cavalieri di Colombo e dell’Ordine del Sacro Sepolcro di Gerusalemme.

Grazie alle sue doti di scrittore negli anni scorsi ha ricevuto numerose lauree e dottorati Honoris Causa in Lettere, Filosofia e Comunicazioni da diverse Università ed altre onorificenze da numerosi Enti Cattolici.

Padre Rosica sembra si sia dimesso dai suoi incarichi accademici presso  il St. John Fisher College e l’Università di S.Tommaso a Houston, travolto da accuse di plagio che nei giorni scorsi gli sono state rivolte e di cui ha ammesso la responsabilità.

Il sito Life Site News, il giornale on line First Things e altri giornalisti indipendenti hanno documentato decine di plagi in testi da lui pubblicati in diversi contesti da oltre 25 anni a questa parte. Con un lavoro on-line minuzioso, ma ancora incompleto, si è potuto ricostruire molte delle pagine più o meno platealmente scopiazzate dal padre basiliano.

Anche un noto articolo sulle Qualità ignaziane del ministero petrino di Papa Francesco” (che ora sembrerebbe cancellato dal sito S&L) conteneva una controversa e famosa frase pubblicata e poi rimossa  dall’agenzia Zenit il 31 luglio 2018, ha al suo interno ampi stralci ripresi pari pari da altri autori (e addirittura da Wikipedia).

Questa la famosa frase eliminata:

“Papa Francesco rompe le tradizioni cattoliche quando vuole, perché è “libero da attaccamenti disordinati”. La nostra Chiesa è effettivamente entrata in una nuova fase: con l’avvento di questo primo papa gesuita, è apertamente governata da un individuo piuttosto che dall’autorità della Scrittura da sola o anche  della Tradizione più la Scrittura”

Avrà copiato da qualcuno anche questa o è farina del suo sacco?

Ieri ha ammesso le sue responsabilità attribuendole al fatto di aver perso la traccia delle fonti ed essendosi spesso basato sul materiale preparato da stagisti. Ha anche detto che spesso riceve citazioni e articoli da varie persone e che, sotto la pressione di urgenti scadenze dei media, ha finito per perdere il conto di ciò che sono citazioni e ciò che sono i suoi appunti. Ha detto di rendersi conto di aver fatto qualcosa di sbagliato ma che avendo spesso molti articoli aperti contemporaneamente sul suo computer da cui prende appunti copiando il lavoro tra i file,  qualcosa “Potrebbe essere stato tagliato e incollato”. Ma ha detto di non averlo mai fatto con malizia.
Infine sono giunte le scuse: “Mi rendo conto della gravità di questo e mi dispiace molto … Sarò molto più vigile in futuro.”

 

N.B.
Dopo la fine del Sinodo per i Giovani, a ridosso della pubblicazione del “dossier Viganò” e delle polemiche successive, si era parlato di una sorta di “certificazione di cattolicità” per i siti on-line e di stampa. Nel paragrafo 146 del documento finale approvato dal Sinodo, infatti, c’è una frase sulla necessità della creazione di “sistemi di certificazione per i siti web cattolici, per contrastare la diffusione di notizie false sulla Chiesa”.

Padre Rosica si era premurato in quattro e quattr’otto di preparare una lista di siti che secondo lui erano affidabili rispetto a questi aspetti. Ovviamente il primo, dopo il sito ufficiale della Conferenza episcopale USA, era il suo “Salt & Light”. E, addirittura prima del sito ufficiale della S.Sede Vatican News, c’erano diversi siti catto-progressisti, tra cui naturalmente, la rivista AmericaMag di cui il gesuita padre James Martin è editor-at-large.

 

Ecco l’elenco dei siti affidabili secondo il “metro” di padre Rosica:

Elenco siti cattolici affidabili secondo padre Rosica (fonte ChurchMilitant)

Elenco siti cattolici affidabili secondo padre Rosica (fonte ChurchMilitant)

 

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