Molti fattori hanno contribuito al declino – che dura da 50 o 60 anni – del cattolicesimo in America, ma uno dei più importanti – e negli ultimi decenni IL più importante – è la simpatia provata verso l’omosessualità tra molti preti, vescovi e laici, specialmente laici “liberal” o progressisti.

E’ questo il tema che approfondisce David Carlin in questo articolo pubblicato su The Catholic Thing.

La traduzione è a cura di Annarosa Rossetto.

 

Gene LGBT (Image by user Aaron Edwards on Flickr)

Gene LGBT (Image by user Aaron Edwards on Flickr)

 

Molti fattori hanno contribuito al declino – che dura da 50 o 60 anni – del cattolicesimo in America, ma uno dei più importanti – e negli ultimi decenni IL più importante – è la simpatia provata verso l’omosessualità tra molti preti, vescovi e laici, specialmente laici “liberal” o progressisti.

Non sto parlando solo di coloro che sono omosessuali nel loro orientamento o che sono stati omosessuali nei loro comportamenti. Sto parlando anche di una simpatia più generale, la simpatia provata da coloro che dicono tra sé e sé qualcosa del genere: “Beh, è ​​una sfortuna, ma non è davvero una cosa terribile – almeno non quando si astengono dal molestare ragazzi minorenni, questa sì una cosa terribile che ha poco a che fare con l’omosessualità. È difficile non simpatizzare con i preti gay quando ci si ricorda che con ogni probabilità sono nati così ”.

“Nato così”. Il movimento LGBTQ, una delle grandi manifestazioni dell’ateismo di oggi, non ha avuto uno slogan di propaganda più efficace di questo. Ha avuto un ruolo importante nel persuadere la maggior parte degli Americani, compresi i Cattolici americani, a abbandonare la loro tradizionale antipatia morale (ed estetica) verso la condotta omosessuale. Tra gli americani nella tarda adolescenza e intorno ai vent’anni, c’è ora qualcosa di simile all’approvazione universale della sodomia omosessuale. Si ritiene che solo gli omofobi possano disapprovare quel tipo di amore.

Il ragionamento funziona così. Una brava persona, soprattutto un bravo cristiano che crede che “amare il prossimo” sia il più grande dei comandamenti, non incolpa qualcuno per una caratteristica con cui è nato. E infatti per questo non biasimiamo qualcuno per essere nato con la pelle scura. Pertanto non dovremmo biasimare una persona per essere nata con un’attrazione sessuale per persone dello stesso sesso. E mentre non è del tutto ingiusto chiedere alle persone con attrazioni per lo stesso sesso di astenersi dal mettere in pratica quelle attrazioni, è piuttosto irrealistico chiederlo visto quanto è potente la spinta umana verso il sesso e il bisogno umano di affetto intimo.

E così (è quello che pensano molti cattolici) la cosa cristiana da fare è provare simpatia per le persone di questo tipo, e specialmente per i sacerdoti di questo tipo. Inoltre, sostengono, dovremmo ricordare che esiste una cosa come “sviluppo della Dottrina”. E quindi potrebbe anche darsi che la dottrina morale cattolica si stia ora sviluppando nella direzione di dare il suo sigillo di approvazione alla condotta omosessuale – fermo restando, inutile dire, che sia fatta in modo amorevole, e i due innamorati si prendano davvero cura del benessere reciproco.

Ma la tesi “nato così” viene “dimostrata” con certezza  solo attraverso un ragionamento ovviamente fallace. Si sostiene che ci siano solo due possibilità: (a) gay e lesbiche nascono così, oppure (b) scelgono di essere gay o lesbiche. Ma poiché è ovvio che nessuno sceglie di essere omosessuale (perché qualcuno dovrebbe voler sopportare l’ostilità che gli omosessuali devono sopportare?), ne consegue che sono nati in quel modo. Ma le possibilità sono più di due; e quindi la conclusione non funziona.

Come  ha dimostrato un recente ampio studio , non esiste un gene “gay” singolo e gli scienziati ritengono che una complessa interazione di più geni possa  rappresentare fino a un terzo delle inclinazioni verso lo stesso sesso. (Gli scienziati che hanno condotto questo studio, sono fortemente d’accordo con l’omosessualità quindi i dati dovranno essere attentamente controllati.) Ma anche questo ci dice che i fattori ambientali sono almeno due volte più forti dei fattori biologici.

Quali potrebbero essere questi fattori?

(1) Un bambino è educato a ritenere che l’omosessualità sia una cosa buona – cosa che spesso in questi tempi succede perché tutte le “scelte” sessuali sono considerate ugualmente buone.

(2) Un bambino crescendo imita l’atteggiamento di un genitore progressista o si rivolge verso l’omosessualità come un modo di ribellarsi contro i genitori contrari all’omosessualità.

(3) Un adolescente è omosessualmente sedotto o violentato da un adolescente più grande o da un adulto, ad esempio un prete cattolico, trova l’esperienza piacevole e dopo ulteriori esperienze ne diventa dipendente.

(4) Anche se non scegli il risultato finale (omosessualità), puoi scegliere cose che portano all’omosessualità – proprio come si può scegliere non di essere un tossicodipendente ma scegliere cose che portano alla tossicodipendenza, ad es. cattive compagnie o voler sperimentare il rischio.

(5) Nonostante l’idea popolare che nessuno sano di mente sceglierebbe di diventare omosessuale – le sanzioni sociali per l’omosessualità sono molto forti – questa nozione quasi certamente non è vera. Forse nessuno lo sceglie come si sceglie un pasto dal menu di un ristorante. Ma ci sono cose come le “scelte profonde”, cioè scelte inconsce o a malapena coscienti fatte nel profondo del nostro cuore e della nostra mente – per esempio, la scelta di una vocazione o di un coniuge, o la scelta se essere o meno una persona onesta o un genitore amorevole.

Non è difficile credere che una di queste scelte profonde abbia a che fare con l’essere eterosessuali o omosessuali. Molti di noi scelgono la prima, o meglio nella nostra scelta, ratifichiamo semplicemente la scelta che la natura stessa ha fatto per noi. Ma alcuni di noi, ribellandosi al piano della natura (cioè al piano di Dio), scelgono l’altra.

In passato i cattolici erano bravi in ​​logica – ai tempi in cui i college cattolici insistevano sul fatto che i loro studenti frequentassero un corso di logica elementare. Che così tanti cattolici di oggi cadano in un errore così ovvio come la falsa dicotomia di “nato-così vs scelta” (il tipo di scelta che si fa quando si tratta di un menu di un ristorante) dimostra che la mente dei cattolici è diventata illogica.

Che si tratti di un ragionamento fallace o di qualcos’altro, forse qualcosa di ancora peggio, una diffusa simpatia per l’omosessualità sta contribuendo a rovinare la Chiesa cattolica in America – perché approvare l’omosessualità equivale a dire che la Chiesa ha insegnato una falsa morale sessuale per  2000 anni, e questo a sua volta equivale a dire che il cattolicesimo è una falsa religione.

Questo non è lo “sviluppo” della dottrina. È la distruzione della dottrina.

 





 

 

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