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“OLTRE IL GIARDINO”

Perché il blog “Oltre il giardino”? Per alcune ragioni. Soprattutto una: Facebook (FB) nell’ultimo mese mi ha creato vari problemi. Spesso i miei post venivano segnalati come spam, a cui seguiva invariabilmente il blocco della possibilità di condividerli in altri gruppi e, successivamente, persino l’impossibilità di poter rispondere ai commenti che ad essi nei gruppi venivano scritti. Eppure nei miei scritti non mi sembra di aver mai offeso nessuno. Infatti, sulla mia pagina, ma anche su quella dei gruppi dove ho condiviso, ho sempre ripreso coloro che esprimevano offese, e cancellato i commenti che reputavo non rispettosi. Eppure Facebook mi ha trattato in questo modo non proprio rispettoso.

Devo dunque ritenere che i miei post, fatti di qualche mio scritto ma, soprattutto, di articoli scritti da persone molto più titolate di me e che ho ritenuto degni di segnalazione, pur non offensivi, ma assolutamente chiari nei contenuti, hanno dato fastidio a qualcuno che non conosco (anche se qualche vaga idea l’avrei). E quel qualcuno avrà fatto “ricorso” a Facebook, spingendolo a fare quanto più sopra riportato. Ho chiesto chiarimenti a FB, ma non ho mai ricevuto risposta né tantomeno spiegazioni .

Per questo, chi vorrà, nel caso fosse interessato a quello che metto in evidenza, avrà a disposizione anche un altro canale, quello appunto del blog.

Un’altra ragione che mi ha spinto ad aprire il blog è legata al fatto che alcuni post scritti sulla mia pagina FB sono stati ripresi da alcuni siti internet. In varie altre occasioni ho proposto io la pubblicazione, trovando grande amicizia e disponibilità, per le quali ringrazio, in altri casi mi è stata espressamente richiesta, ed altre volte l’ho scoperto successivamente. Per questo ho pensato per essi una continuità ed una coerenza dando loro una “sede” virtuale, il blog, dove sia possibile anche effettuare una ricerca. Per questo, via via, ripubblicherò sul blog anche quei post più significativi che ho già messo in passato sulla mia pagina FB.

Come per FB, il blog vuole essere un tentativo ironico (cioè che non si prende troppo sul serio, ma che non significa non serio) di esprimere uno sguardo sulla realtà, di maturare, nel confronto con gli altri, prima di tutto con gli amici, un giudizio sulla realtà a partire dalla fede, in un momento in cui molti dicono di “non giudicare”. Erroneamente, a mio parere, perché il giudizio è necessario, anzi essenziale e connaturale per l’essere umano. A maggior ragione oggi. Certo, non si deve mai giudicare la persona, perché non spetta a noi, ma quello che accade, che ci accade, certamente sì.

E infine, perché il titolo “Oltre il giardino”?

Per chi lo abbia visto, “Oltre il giardino” è il titolo di un bel film con Peter Sellers, del 1979, che vidi a suo tempo in un cineforum organizzato dal liceo che allora frequentavo.
Senza entrare nella storia, è un film che parla dei problemi di comunicazione tra le persone, del rapporto tra l’essere e l’apparire e, profeticamente, del potere dei mezzi mediatici, allora della televisione, oggi diremmo anche della rete in generale, di imporre improvvisamente, come fondamentali o di riferimento, personaggi venuti dal nulla e senza consistenza, come appunto accade con il protagonista del film, Chance Giardiniere, interpretato da Peter Sellers, e come accade tuttora. Oggi, più precisamente, diremmo della capacità dei media, al servizio dei poteri forti, di veicolare ed imporre il Pensiero Unico, un pensiero che vuole convincerci che la vita si riduce a curare le nostre rose, a curare il nostro piccolo giardino e niente più. Un potere che, in realtà, per il proprio interesse, sta facendo di tutto per distruggere il nostro innato desiderio di adesione al Mistero buono che ci ha fatti e ci fa in ogni momento.

E invece, oltre il nostro piccolo “giardino”, oltre le nostre care rose, c’è un spazio ed un orizzonte inimmaginabili, come la fotografia di New York della copertina di questo blog, a mala pena, cerca di suggerirci.

A noi, con la grazia della fede, il coraggio, l’ardire di tentare di aprire il cancello del nostro “giardino” ed uscire incontro al Mistero che si fa presente nelle persone incontrate, nei fatti e nelle pieghe piccole e grandi della nostra vita.

Sabino Paciolla

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