Balcone con donna mascherina tricolore bandiera italiana

 

di Stefania Marasco

 

È passato un po’ di tempo dal mio ultimo post, un po’ perché sono stata presa da certe priorità, un po’ perché prima di esprimermi su determinate questioni preferisco meditarci su.
Scelgo di scrivere oggi, 25 Aprile 2020, chiedendomi: cosa c’è da festeggiare?

ANSA ci trasmette il pensiero del Presidente Mattarella (leggi qui) che dice, testualmente «“il settantacinquesimo anniversario della Liberazione è – sottolinea il presidente – data fondatrice della nostra esperienza democratica di cui la Repubblica è presidio con la sua Costituzione”. “Fare memoria della Resistenza, della lotta di Liberazione, di quelle pagine decisive della nostra storia significa ribadire i valori di libertà, giustizia e coesione sociale, che ne furono alla base, sentendoci uniti intorno al Tricolore”. L’Italia, ricorda Mattarella, si è dotata “di antidoti contro il rigenerarsi di quei germi di odio e follia che avevano nutrito la scellerata avventura nazifascista”

Sempre ANSA (leggi qui) ci fa sapere che oggi ci sarà un flashmob collettivo, tutti a cantare “Bella Ciao” sul balcone di casa.

Sapete cosa vi dico? Che io non ci penso neppure vagamente a mettermi a cantare “Bella Ciao” sul balcone di casa mia, perché proprio non capisco cosa accidenti ci sia da festeggiare! Sono francamente stanca della solita retorica dietro la Festa della Liberazione: arrivarono gli Americani e ci liberarono dalla piaga nazi-fascista…ci liberarono? Per cosa? Solo per renderci schiavi di altre dittature di pensiero e fatemi il piacere di non dirmi che non è vero perché chi ha un minimo di onestà intellettuale sa bene che dico una verità sotto gli occhi di tutti. Dalla fine della II Guerra Mondiale siamo stati obbligati a piegarci progressivamente all’ONU, alla NATO, all’UE, impoverendoci sempre di più, indebolendoci sempre più, perdendo progressivamente autonomia di Stato, di Nazione, per dipendere da organismi che, francamente, pare abbiano a cuore solo l’economia, i mercati, i soldi, depauperando i popoli non solo economicamente ma culturalmente, invocando la globalizzazione come grande unione dei popoli quando è solo una forma di controllo delle masse.

A chi sta per farmi il solito commento “Sono 75 anni che viviamo in pace, senza guerre” scusate tanto ma grido: CIECHI! Dalla fine della II Guerra Mondiale solo il “civilizzato mondo Occidentale” è stato in pace, territorialmente parlando, ma le guerre in giro per il mondo quante sono state? Corea, Vietnam, Cuba, Afghanistan, Libano, Egitto, Israele, Persia, Iraq, ex Jugoslavia, Siria – vogliamo parlare d’Africa? -, guerre scatenate, finanziate, sfruttate dal predetto Occidente! La NATO ha inviato soldati ovunque, gli USA in autonomia anche di più, mi dite la pace dove diamine l’avete vista negli ultimi 75 anni?!? Neppure lo spazio e la Luna abbiamo lasciato in pace! Pure per quello USA e URSS hanno litigato! Guerre fredde, guerre calde, guerre “pulite” e guerre dalle armi sporche!
E poi il terrorismo…le BR ed il terrorismo nero, Hamas, l’IRA, giù giù fino ai Talebani, ad Al Quaeda, all’IS, a Boko Haram ed a tutti quelli che sto dimenticando ma ci sono ed operano quasi indisturbati.

Dove la vedete ‘sta pace da celebrare?!? Oggi, poi, che grazie al virus di probabile matrice artificiale (e questo è un capitolo ulteriore, che oggi vi risparmierò, ma che rientra nella stessa parentesi di guerre “fuori dagli schemi”) c’è chi sta approfittando della situazione per ridurre ancora di più i nostri diritti, la nostra libertà, in nome del “pericolo pandemia”?!? Un interessante articolo in inglese ipotizza che questa pandemia sia proprio l’occasione che i fautori del Nuovo Ordine Mondiale attendevano per accelerare i loro piani (leggi qui).

Ciascuno tragga le proprie conclusioni, io so soltanto che in nome del Covid-19 sono emerse le “necessità di serie A” e quelle di “serie B”, sono emerse le meschinità da spioni del KGB di troppe persone, è emersa la discrepanza tra persone, popoli, visioni politiche, che mi hanno portato a riflettere che ben lungi dall’essere Europei non siamo neppure Italiani! Lo abbiamo visto nelle diatribe tra i professori Galli ed Ascierto, nelle vergognose dichiarazioni di Feltri, nei battibecchi tra schieramenti politici, nel protezionismo dei singoli Governatori, cosa ci meravigliamo se la Germania ed i vari Paesi ricchi del Nord Europa vogliono imporci il MES perché non vogliono accollarsi i debiti dei Paesi poveri dell’UE, diventati poveri proprio per unirsi a questa sciagura di UE (e di questo noi italiano sempre saremo “grati” a Mr. Romano Prodi!)?!?

No, scusate tanto, io non festeggio proprio nulla.

Dovrei festeggiare il fatto che in nome del rischio di propagazione del virus il Governo non accenna neppure ad un via libera regolato delle celebrazioni religiose?!?
Devo festeggiare gli sceriffi che, in barba alla libertà religiosa ed ad ordinanze precise ed esistenti, moltiplicano gli abusi di potere come a Gallignano, a Maser, a Sant’Arpino, a Marina di Cerveteri (leggi qui), con l’apoteotico linciaggio mediatico del sacerdote di Formia via Striscia la Notizia di cui abbiamo ampiamente parlato?!?

Devo festeggiare per il tempo che la Chiesa ha impiegato a reagire e finalmente chiedere che il Governo cominci a calendarizzare il via libera regolamentato alle celebrazioni religiose (Il Cardinale Bassetti, Presidente della CEI, si è deciso finalmente il 23 aprile con un discorso alla sua Arcidiocesi ma sul sito della CEI nulla si legge)?!?

Devo festeggiare il fatto che un paziente in terapia per malattia autoimmune abbia la terapia sospesa da mesi in un noto ospedale romano  (per privacy della persona in questione non la nominerò, dovrà bastarvi il fatto che la conosca piuttosto bene e sappia di cosa sto parlando) ma l’aborto sia una priorità?!?
Curare può non essere una priorità in certi casi, eliminare una vita umana nascente si; la Messa crea pericolosi assembramenti, il supermercato no (ieri poco c’è mancato che litigassi pesantemente con un’anziana signora incapace di tenere le distanze); alla Messa no ma in chiesa magari ci mettiamo gli studenti per creare classi adeguatamente distanziate come i geni danesi stanno ipotizzando.

Se poi vogliamo aggiungere all’elenco delle follie di questi ultimi giorni discutibilissime multe quali questa (leggi qui) o questa o chissà quante altre non arrivate agli onori della cronaca, beh, lo ribadisco, lascio festeggiare voi, io eviterò.

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