• mercoledì , 22 agosto 2018

O DATEMI L’OSTIA O RESTITUITEMI I MIEI SOLDI!

Foto: Frank-Walter Steinmeier, presidente della Repubblica Federale Tedesca (Getty Image)

Foto: Frank-Walter Steinmeier, presidente della Repubblica Federale Tedesca (Getty Image)

Il dibattito non risolto sulla intercomunione si sta “infiammando” sempre più. Infatti, al Katholikentag, la Giornata Cattolica, che in Germania raccoglie decine di migliaia di cattolici, svoltasi a Monaco di Baviera il 9-11 maggio scorso, il presidente della Germania, Frank-Walter Steinmeier (qui), ha detto: “Cerchiamo strade per condividere la comune fede cristiana nell’Ultima Cena e nella Comunione:  migliaia di cristiani nei matrimoni interconfessionali si augurano questo“. Il presidente ha precisato che parlava “non come presidente federale, ma come cristiano evangelico dichiarato che vive in un matrimonio interconfessionale“.

Al Katholikentag hanno partecipato anche il card. Reinhard Marx, sostenitore della intercomunione sotto certe condizioni, ed il card. Rainer Woelki, che è contrario. Ma colui che ha suscitato particolari controversie, o forse anche scandalo, almeno sui media, è stato il comico tedesco protestante Eckart von Hirschhausen quando ha detto: “Non vedo il senso di un dibattito pubblico sull’ostia“, riferendosi al Santissimo Sacramento. Ha aggiunto che il cambiamento climatico è una questione “molto più seria. La folla, che era principalmente cattolica, lo ha applaudito quando ha detto queste cose, e dal momento che lui, essendo sposato con una cattolica, paga la sua tassa alla Chiesa, ha affermato che la Chiesa farebbe “meglio e con piacere a distribuirmi un’ostia per questo, o a restituirmi i miei soldi!”. In Germania, infatti, sono direttamente i fedeli, attraverso una ritenuta volontaria, a finanziare la chiesa a cui appartengono.

Il cardinale Woelki, che parlava al fianco del comico, ha fermamente espresso il suo disappunto. “Come cattolico, non avrei mai parlato di ostia”, ha detto. “Usare questo concetto da solo dimostra che abbiamo una comprensione molto diversa” del Santissimo Sacramento, nel quale “i cattolici incontrano Cristo stesso”.

L’episodio è in sé stesso molto significativo della controversa questione. Ma ci sono anche altri aspetti che conviene prendere in considerazione.

Come noto, il card. Woelki si è opposto all’intercomunione, approvata dalla maggioranza dei vescovi tedeschi, e per questo ha chiesto l’intervento del Vaticano (qui). La materia è stata discussa in Vaticano, presenti lo stesso Woelki e Marx. A conclusione, ai partecipanti è stato comunicato il messaggio del santo Padre che recitava: «(papa Francesco) apprezza l’impegno ecumenico dei vescovi tedeschi e chiede loro di trovare, in spirito di comunione ecclesiale, un risultato possibilmente unanime». Il comunicato del papa, però, non ha risolto la controversia, anzi sta alimentando opposte interpretazioni e dure prese di posizione.

Infatti, se da una parte il vescovo Stefan Oster di Passau, molto preoccupato, afferma che  si corre il pericolo di un “ecumenismo all’acqua di rose” (qui), in cui la questione della verità è sottilmente eliminata, dall’altra l’arcivescovo di Amburgo, Stefan Hesse, ha affermato (qui) che, a suo parere, il papa appoggia la proposta della maggioranza dei vescovi tedeschi.

Inoltre, lo stesso card. Marx, come riportato da Maike Hickson (qui), rispondendo in una intervista nell’ambito del Katholikentag, ha affermato che Papa Francesco non vuole che noi rimaniamo fermi e guardiamo indietro rispetto all’ecumenismo. Piuttosto, il Papa ci augura di “andare avanti, avanti e vedere quali possibilità [per una comunità ecumenica più grande] abbiamo.

Inoltre, in altre circostanze, il card. Marx.,  interpellato sul fatto che le singole diocesi potrebbero avere differenti regole riguardo alla intercomunione, ha affermato: “Sì, è già così“.

A tal proposito, Maike Hickson riferisce che il sito web cattolico austriaco Kath.net spiega le parole del card. Marx come segue: La lotta tra vescovi tedeschi per la distribuzione della Santa Eucaristia ai protestanti potrebbe portare al risultato che le diocesi tedesche ricevano [e rispettino] regole diverse. Tenuto infine conto delle parole dette dal card. Marx al Katholikentag: Vogliamo cercare la più grande unanimità possibile, ma non si può continuare a cercare e discutere fino a quando non si sarà raggiunta l’unanimità“, si può ben capire che il risultato finale della ripresa delle discussioni potrebbe portare ad un nulla di fatto, cioè ad una conferma delle attuali contrastanti posizioni. In sostanza, ad una situazione di impasse totale, aggravata dalla esplosione di contrasti tra alte personalità della Chiesa su questioni basilari della fede, contrasti che sono diventati di dominio pubblico.

di Sabino Paciolla

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