Ricevo la lettera che una catechista ha inviato al suo parroco dopo che le è stato detto che non potrà più fare catechismo ai bambini se non presenterà il green pass.

Il nome del sacerdote è di fantasia, come anche quella della catechista. Ma tutto è reale. 

 

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Caro don Giuseppe (nome di fantasia)

 

ti scrivo per comunicarti, con rammarico, che, alla luce del documento dell’Avvocatura Arcivescovile del 9 settembre scorso, non potrò, almeno per ora, continuare a svolgere il servizio di catechista, né quello di aiuto ai compiti nel doposcuola. Riguardo alle confuse e complesse vicende legate al Covid 19 mi trovo in una posizione diversa rispetto a quella della maggior parte delle persone. Ho della situazione una lettura che si discosta dalla narrazione ufficiale del governo e dei media, lettura peraltro condivisa da molti e desunta da pronunciamenti di medici, scienziati e operatori dell’informazione. Per un complesso di motivi che non sto a spiegare, non accetto, almeno per ora, di sottopormi ai trattamenti medici sperimentali in questione. Obbedisco al Papa e alla Chiesa, o almeno cerco di obbedire, per tutto ciò che concerne la fede, la dottrina e le indicazioni ad essa strettamente connesse. Per il resto non posso non usare anche la ragione e non obbedire anche al mio cuore, che ha sete di verità, di libertà, di giustizia e di amore. Certo ci è data in Cristo e nella Sua Chiesa la via, ma credo che anche ragione e cuore ci sono dati dal Creatore, come strumenti per orientarci nella realtà. Sento la responsabilità di usarli. Questo per me è collaborare al bene comune: contrariamente a quello di cui mi si accusa da parte di alcuni, vivo questo stare con fermezza sulla decisione che riconosco più rispondente alle esigenze profonde della mia umanità come il modo che mi è dato per difendere il bene di tutti. Naturalmente questo comporta rischi e conseguenze che accetto serenamente. Vorrà dire che avrò più tempo da dedicare alla preghiera e collaborerò al catechismo pregando per i ragazzi e per chi, avendo fatto una scelta diversa dalla mia, che io non condivido ma rispetto, potrà continuare ad accompagnarli anche fisicamente.

Cordialmente

                                                                                   Carlotta (nome di fantasia)

20 settembre 2021  

 

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