Auschwitz
Auschwitz

 

“Il 1º settembre 1939 – Anna Frank ha 10 anni – la Germania nazista invade la Polonia: è l’inizio della seconda guerra mondiale. (…) Poco a poco, inesorabilmente, la potenza occupante introduce leggi e regolamenti che complicano la vita agli ebrei. Ad esempio, agli ebrei è vietato frequentare parchi, cinema e negozi. A causa di queste regole la libertà di movimento di Anne è fortemente limitata. Suo padre perde la sua impresa perché gli ebrei non possono più essere proprietari di aziende. Tutti i ragazzi ebrei, quindi anche Anne, devono frequentare una scuola separata, solo per ebrei.”

“Non iniziò con le camere a gas. Non iniziò con i forni crematori. Non iniziò con i campi di concentramento e di sterminio. (…)

Iniziò con i politici che dividevano le persone tra “noi” e “loro”. Iniziò con i discorsi di odio e di intolleranza, nelle piazze e attraverso i mezzi di comunicazione. Iniziò con promesse e propaganda, volte solo all’aumento del consenso.

Iniziò con le leggi che distinguevano le persone (…) Iniziò con i bambini espulsi da scuola (…) Iniziò con le persone private dei loro beni, dei loro affetti, delle loro case, della loro dignità. Iniziò con la schedatura degli intellettuali. Iniziò con la ghettizzazione e con la deportazione.

Iniziò quando la gente smise di preoccuparsene, quando la gente divenne insensibile, obbediente e cieca, con la convinzione che tutto questo fosse “normale”.”

 

Primo Levi

(scrittore e deportato ad Auschwitz)

 

 

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