Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog l’articolo scritto dalla ricercatrice Jessica Rose e pubblicato sul suo Substack. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella traduzione da me curata. 

 

vaccini DNA dottore ricercatore
Doctor with a syringe on the background of DNA.

 

Ecco la risposta di Peter Marks, MD, PhD a Joseph A. Lapado, MD, PhD. Peter Marks è il direttore del Center for Biologics Evaluation and Research e Joseph A. Lapado è il Chirurgo Generale (l’equivalente del nostro Ministro della Sanità, ndr) della Florida.

 

 

Questo documento si trova in questo articolo di Brownstone scritto da Robert Malone dal titolo: La FDA non affronta i problemi di adulterazione del DNA. (qui la traduzione in italiano, ndr)

Direi che è così.

Ci sono alcuni commenti che vorrei fare e alcune domande che vorrei porre, se possibile, e oltre a scrivere questo pezzo per il pubblico in questo spazio, contatterò il Dr. Lapado e gli chiederò di aggiungerli all’inevitabile lettera di risposta al Dr. Marks.

Commento 1: Dott. Marks, nella sua risposta del 14 dicembre 2023 lei afferma che “nessuna proteina SV40 è codificata dalle sequenze nucleotidiche presenti nei vaccini mRNA”, e che questa affermazione è stata convalidata da un “saggio PCR quantitativo”.

Si prega di rispondere a quanto segue: È probabile che i test di PCR quantitativa non riescano a “raccogliere” frammenti di DNA o ampliconi inferiori a 100 paia di basi. L’enhancer di SV40 è di 72 bp. L’enhancer SV40, una sequenza di localizzazione nucleare, è un elemento SV40 trovato con varie tecniche di sequenziamento da laboratori indipendenti in più fiale di prodotto mRNA modificato COVID-19 con un’adeguata gestione della catena del freddo. Pertanto, forse la tecnica di quantificazione convalidata utilizzata dall’FDA deve essere perfezionata per rilevare questi frammenti di DNA più piccoli.

Le curve standard qPCR che utilizzano standard di DNA sintetico intatto al 100% si amplificheranno in modo più efficiente e quindi sottovaluteranno la contaminazione totale di DNA digerito.

Phillip Buckhaults ha utilizzato Oxford Nanopore (ONT) per sequenziare il contenuto delle fiale e ha scoperto che almeno la metà dei frammenti di DNA era più piccola di 100 coppie di basi.

 

 

Alla luce di questi risultati, sarebbe prudente che la FDA ripetesse i lavori utilizzando le metodologie e i protocolli descritti qui, qui e qui per confermare – o smentire – la presenza degli elementi SV40 nelle fiale di mRNA modificato COVID-19.

Domanda 1: L’ibridazione DNA:RNA durante la sintesi dell’mRNA modificato potrebbe influenzare la robustezza della DNasi?

Domanda 2: Potrebbe essere questo il motivo della minore integrità della %RNA osservata nei lotti commerciali (processo 2) rispetto a quelli clinici (processo 1)?

Domanda 3: Potrebbe essere questo il motivo della mancanza di “robustezza della fase di digestione della DNasi”, come osservato dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) nel marzo 2021?

 

 

 


Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente le opinioni del responsabile di questo blog. I contributi pubblicati su questo blog hanno il solo scopo di alimentare un civile e amichevole confronto volto ad approfondire la realtà.


 

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