Foto: mons. Raffaele Nogaro e Papa Francesco

Foto: mons. Raffaele Nogaro e Papa Francesco

Porto all’attenzione dei lettori di questo Blog una notizia ripresa da Repubblica (qui):

Padre Alex Zanotelli (comboniano, ndr), che ha manifestato in Piazza San Pietro “contro le politiche migratorie” del nuovo governo e dell’Unione Europea avviando un digiuno a staffetta, affiancato dal vignettista Vauro e da altri preti e suore “di strada”, ha letto le parole pronunciate in un’intervista da monsignor Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta, in cui il prelato afferma che:

“moralmente e da uomo di fede sarei pronto a trasformare tutte le chiese in moschee se fosse utile alla causa e se consentisse di salvare la vita di uomini e donne, poveri e infelici, perché Cristo non è venuto sulla terra per costruire chiese ma per aiutare gli uomini indipendentemente dalla razza, dalla religione, dalla nazionalità. E invece ci sono politici che nei loro comizi continuano a predicare le espulsioni e la cosa peggiore è che lo fanno con la corona e il rosario in mano e nominando il nome di Dio invano, un peccato molto grave”.

Domanda: alla luce di questa notizia è possibile ravvisare un confusione tra teologia e politica?

 

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