Marcelo Sánchez Sorondo

Mons. Marcelo Sánchez Sorondo, vescovo

 

di Sabino Paciolla

 

Riprendo dal Global Times del 9 dicembre scorso: “Parlando ad una conferenza sulla donazione e il trapianto di organi tenutasi a Kunming, capitale della provincia dello Yunnan (Cina, ndr), nel fine settimana, il vescovo Marcelo Sanchez Sorondo, cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze Vaticana, ha detto: ‘Papa Francesco ha amore e fiducia nella Cina; e la Cina si fida di Papa Francesco’. ‘In questa dinamica, il prossimo passo è quello di raggiungere [un accordo per stabilire] relazioni diplomatiche’, e soprattutto la visita di Papa Francesco in Cina e dei leader cinesi che visitano il Papa come amici quando è il momento giusto. Il vescovo ha detto che questo è al centro del cuore di papa Francesco.”

Il Global Times è un tabloid quotidiano cinese prodotto dal quotidiano ufficiale del Partito Comunista Cinese, il Quotidiano del Popolo. Esso è la facciata internazionale del giornale del Partito Comunista adattata ed abbellita per il mondo occidentale. 

Continua il Global Times: “La Cina apprezza il gesto di buona volontà di Papa Francesco ed è aperta agli scambi con il Vaticano, ha detto Geng Shuang, portavoce del Ministero degli Esteri cinese il 28 novembre, in risposta a quanto riferito da Papa Francesco che ha espresso il desiderio di visitare Pechino. La Cina è sincera e positiva nel far progredire le relazioni Cina-Vaticano e accoglie con favore un maggior numero di scambi con il Vaticano, ha aggiunto Geng. Durante il suo viaggio di ritorno dal Giappone al Vaticano alla fine di novembre, Papa Francesco ha detto che vuole visitare Pechino e che ama la Cina”.

Quella data da mons. Sorondo è una notizia che mi sorprende, negativamente. 

Che la Cina sia “sincera e positiva nel far progredire le relazioni Cina-Vaticano” mi sembra una espressione forte e lontana dalla realtà, visto quello che sta succedendo in Cina nei confronti dei cattolici cinesi, in primis i sacerdoti, che vengono angariati perché non si registrano presso la Chiesa Patriottica ufficiale cinese, quella creata e controllata dal regime comunista cinese e mai riconosciuta dalla Santa Sede. 

Per esprimere una valutazione delle parole del vescovo Marcelo Sanchez Sorondo occorrerebbe guardare a quello che sta avvenendo ora in Cina. Dopo l’accordo Cina-Vaticano per la nomina dei vescovi la situazione è migliorata? Certamente no. Che il governo cinese stia usando l’accordo per forzare artatamente i cattolici cinesi ad iscriversi alla Chiesa Patriottica lo hanno riconosciuto a denti stretti anche alcune alte autorità del Vaticano. 

Su questo blog abbiamo pubblicato decine e decine di articoli sulla situazione dei cattolici in Cina. A tal proposito, mi limito soltanto a riportare alcuni titoli: “Ritratti di Xi Jinping esposti nelle chiese cattoliche”; “Mons. Fang Xingyao: ‘L’amore della patria deve essere superiore all’amore verso la Chiesa’”; “Eliminare il cristianesimo attraverso la ‘sinizzazione”; “Mindong, mons. Guo Xijin braccato dalla polizia per sottometterlo alla ‘Chiesa indipendente’”; Cina, Le citazioni di Xi Jinping sostituiscono i Dieci comandamenti; Vescovo della Chiesa sotterranea cinese e vicario generale detenuti nella provincia cinese di Hebei;  Cina: 4 sacerdoti sotterranei rifiutano di iscriversi all’Associaz. Patriottica: scomparsi;   Autorità cinesi lasciano al gelo suore fedeli al Vaticano e distruggono il loro convento (video).., e così via. Non si dimentichi che vengono abbattute chiese e santuari, divelte croci e così via. Guardate i filmati riportati in fondo all’articolo.

E’ stato desiderio dei papi precedenti poter visitare la Cina? Certamente, ma la situazione di oppressione non l’ha permesso. La situazione attuale in Cina è migliore di quella sotto i papi precedenti? Certamente no. Anzi, la condizione dei cattolici sotto il presidente Xi Jinping è peggiorata notevolmente a motivo del suo culto della personalità. Molti affermano che la situazione attuale è vicina a quella dei momenti più bui della storia cinese come quelli sotto il regime di Mao Zedong. E questo vale non solo per i cattolici, ma anche per i fedeli delle altre religioni. A tal proposito, ricordiamo la più grande fuga di documenti dalla Cina, pubblicati dal New York Times qualche settimana fa, che certifica quello che si sapeva sulla oppressione da parte del regime comunista nei confronti degli uiguri, un’etnia turcofona di religione islamica. E’ stato certificato che centinaia di migliaia di uiguri sono internati in campi di rieducazione di massa. Veri e propri lager cinesi. 

 

Lee Cheuk-yan, un sopravvissuto al massacro di piazza Tienanmen, oggi attivista nelle manifestazioni ad Hong Kong, qualche giorno fa ha detto: “ Il Partito Comunista ha paura di qualsiasi ideologia o religione alternativa al suo modo di intendere il nazionalismo. Ha vietato il Falun Gong, perseguitato le Chiese domestiche, represso uiguri e tibetani, e cercato di controllare la Chiesa Cattolica nella scelta dei vescovi. I vescovi che hanno sfidato il regime sono stati imprigionati per parecchi anni. In questo quadro di lotta, ritengo sia assolutamente insensato per il Vaticano cercare di raggiungere un accordo con il PCC.“  

Perplessità vengono espresse anche da altri esperti, come ad esempio, padre Bernardo Cervellera, responsabile di Asia News ed esperto di affari cinesi, che dice: “Quello che Sorondo ha detto è più una speranza che una realtà”, dicendo che, a suo avviso, si tratta di un commento fatto “per cortesia”, ma “non sembra che ci siano molti segni”.

E allora perché le parole del vescovo Marcelo Sanchez Sorondo: “Papa Francesco ha amore e fiducia nella Cina; e la Cina si fida di Papa Francesco”?

Dati movimenti ed i discorsi fatti da varie personalità della Santa Sede, un passo verso la sottoscrizione degli accordi per avviare delle relazioni diplomatiche sino-vaticane non è da escludere per il futuro, benchè queste siano interrotte dal 1951, quando Mao prese il potere. E’ anche vero che le parole dette durante il convegno del fine settimana scorsa vengono da un prelato che in passato non si è guadagnato molta credibilità. Sorondo, infatti, è colui che qualche tempo fa ha detto che “In questo momento, coloro che meglio stanno attuando la dottrina sociale della Chiesa sono i cinesi”. Inoltre, è colui che sul clima ha criticato l’Occidente e elogiato i cinesi. Infine, Sorondo ha fatto quell’annuncio durante un convegno sulla donazione degli organi in Cina. Su questo argomento, grandi ombre si stagliano in Cina. Infatti, vari specialisti in materia affermano cose inquietanti. Ad esempio, Steven Mosher, fondatore e presidente del ‘Population Research Institute (Istituto di ricerca sulla popolazione, ndr), ha detto che “la Cina fa prelevare organi da persone che sono ‘ancora vive e respirano ma non posso muoversi’”; così come Huige Li, docente nel Centro medico dell’Università Johannes Gutenberg in Germania, afferma che in cina “Continuano gli espianti illegali e forzati di organi umani”. 

Forse le parole di Sorondo spiegano lo strano silenzio del Vaticano sugli accadimenti convulsi che stanno accadendo ad Hong Kong, tanto da far dire al prof. Introvigne: “Il Vaticano è stato zitto sulle proteste di Hong Kong. Ma prima o poi dovrà parlare, non con parole ma con una decisione importante”.

Pertanto, credo occorra tenere nella giusta consideraione le parole di Robert Royal quando dice: “Non possiamo permettere che il nostro desiderio di relazioni migliori – con la Cina, il mondo musulmano o le forze laiche in mezzo a noi – ci impedisca di parlare di alcune dure verità e di agire su di esse. Qualsiasi cosa in meno significherà ulteriori sofferenze e morte proprio per le persone che abbiamo la responsabilità di proteggere”.

E allora, ripetiamo, perché le parole del vescovo Marcelo Sanchez Sorondo: “Papa Francesco ha amore e fiducia nella Cina; e la Cina si fida di Papa Francesco”?

Forse è il caso di ricordare le parole del card. Zen, uno dei due cardinali cinesi viventi. Qualche giorno fa, il card. Zen, rispondendo alla domanda del giornalista che gli chiedeva “Cosa vuole Parolin?” (il responsabile della diplomazia vaticana, ndr), ha risposto così: “Oh, nessuno può essere sicuro, perché è un vero mistero come un uomo di Chiesa, vista tutta la sua conoscenza della Cina, dei comunisti, possa fare una cosa come sta facendo ora? L’unica spiegazione non è la fede. È un successo diplomatico. Vanagloria.”

 

Video

Autorità cinesi lasciano al gelo suore fedeli al Vaticano e distruggono il loro convento

 

 

Dopo l’accordo storico Cina-Vaticano, abbattuti due santuari

 
 

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