Ricevo e volentieri pubblico un commento scritto da una lettrice inglese di questo blog che insegna storia economica. Il nome con cui ha firmato è di fantasia.

 

Papa Francesco - Vatican Press
Papa Francesco – Vatican Press

 

Gentile dottor Paciolla 

Mi riferisco all’articolo rilanciato dal suo blog e scritto da Edward Pentin sul National Catholic Register :- Un mese di “Fiducia Supplicans“:  l’opposizione non accenna a diminuire.

E’ possibile che la traduzione dall’inglese abbia creato una incomprensione. Perciò mi permetto, con prudenza, di fare due osservazione su due punti oggetto del pezzo.

1°osservazione: leggo che SER il card. Fridolin Ambongo avrebbe dichiarato che il linguaggio usato in Fiducia Supplicans  (FS) “è troppo sottile per esser compreso dalla gente semplice“.  Ma essendo i sacerdoti  i destinatari del Documento,  dobbiamo ritenere che il Cardinale disistimi i suoi confratelli al punto di non ritenerli in grado di comprendere? In più, con ciò si vorrebbe intendere che la Chiesa genera un documento non comprensibile a tutti? Per intenderlo si deve essere sacerdoti laureati in teologia alla Gregoriana o  fedeli con cultura sofisticata o complessa? Pertanto FS non fa emergere un problema di contenuto,  ma solo di linguaggio usato? Oppure è proprio il linguaggio usato dal Card. Ambongo ”troppo sottile” per essere  compreso dai cattolici, Vescovi, sacerdoti e semplici fedeli?

2°osservazione : il citato padre dell’Opus Dei  (Roberty Gahl), che “semplice” (nel senso usato dal Cardinale Ambongo) non deve esserlo proprio, essendo filosofo morale che insegna alla Bush School of Business della Catholic University of America, ha espresso la speranza che altri Vescovi seguano l’esempio del Card. Ambongo e chiariscano che Fiducia Supplicans e Papa Francesco mantengono l’insegnamento fedele della Chiesa ed evitino qualsiasi scandalo derivante da interpretazioni errate . Mi son chiesto se Pentin avesse voluto scrivere “ mantengano” oppure “mantengono”. Perché  il  senso  è opposto. Se fosse “mantengano” è una corretta esortazione, se fosse “mantengono”, direi che non corrisponde al vero.

Noto  ancora una volta  che ancora ci son teologi che vogliono sostenere che Papa Francesco è mal interpretato e pertanto gli scandali derivano da interpretazioni errate. Non derivano pertanto dal contenuto intrinseco ed evidente del documento per nulla “sottile“ e pertanto incomprensibile ai semplici…

Temo proprio, che sia la “paura” il sentimento che spinge teologi (di sicure rette intenzioni) a generare ancor più confusione, volendo difendere a tutti i costi ciò che è indifendibile e dando ragione a chi ha torto.

Sono le considerazioni e il linguaggio usato dal card. Muller e card. Sarah, quelle che più sono apprezzabili anche per il coraggio che dimostrano.  

Mi faceva notare un collega della università dove insegno che Fiducia Supplicans ha probabilmente danneggiato proprio quel “mondo” che si pensava di “includere“, che è stato ritenuto bisognoso di benedizioni e legittimazioni religiose. Cosa cui neppure pensava lontanamente. Lo stesso collega mi confidava che questo bisogno di inclusione, proposta indirettamente, nasce proprio in ambienti insospettabili.

Grazie per l’ospitalità.

Mary Jill Cecil. UK

 


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