Manuel Linda, vescovo portoghese, dice che “non dobbiamo mai riferirci alla verginità fisica della Vergine Maria”

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Manuel Linda, vescovo portoghese, dice che “non dobbiamo mai riferirci alla verginità fisica della Vergine Maria”

By |2018-12-27T12:24:30+00:00dicembre 26th, 2018|Categories: Chiesa, News|Tags: , |0 Comments
S.E. Mons. Manuel da Silva Rodrigues Linda

S.E. Mons. Manuel da Silva Rodrigues Linda

 

 

di Sabino Paciolla

 

Manuel Linda, vescovo portoghese, dice che “non dobbiamo mai riferirci alla verginità fisica della Vergine Maria”.

Il sito web portoghese “Observador”, uno dei più importanti siti web di notizie e opinioni del Portogallo, ha pubblicato il 23 dicembre una speciale intervista natalizia fatta a Manuel Linda, vescovo della diocesi più popolosa del Portogallo, Oporto (Porto), e ad un altro teologo, un sacerdote chiamato Anselmo Borges. Le dichiarazioni fatte dal vescovo devono aver suscitato un certo clamore tanto da averlo spinto a fare alcune precisazioni che ritroviamo nella versione che vediamo oggi, 26 dicembre. Esse, però, non tolgono nulla alla loro “originalità” iniziale.

Il Santo Padre Francesco ha nominato Vescovo della diocesi di Porto (Portogallo) S.E. Mons. Manuel da Silva Rodrigues Linda solo qualche mese fa. L’annuncio è stato dato il 15 marzo scorso. Il 20 settembre 2009 egli è stato nominato Vescovo Ausiliare di Braga, il 10 ottobre 2013 è stato nominato Ordinario Militare per il Portogallo.

Riprendo però solo i passaggi di maggior interesse delle risposte date a due delle sette domande. Mi servirò di traduttori automatici del tipo di Google Translate, in quanto non conosco il portoghese. In particolare, le parole del vescovo sulla verginità della Beata Vergine sono state controllate con il vocabolario. Già le risposte alla prima domanda sono significative.

 

1) Perché il Natale si festeggia il 25 dicembre?

I cristiani celebrano il Natale il 25 dicembre perché c’è stata una festa pagana che ha avuto luogo durante il solstizio di dicembre, che ha avuto luogo il 21 dicembre – e che quest’anno è iniziato proprio alle 22:23 di venerdì. “I cristiani dovevano fare una festa, ma era difficile per loro onorare un dio che non era loro. Poi hanno cominciato a sostituire il motivo della festa, non per onorare l’imperatore di Roma, ma per onorare il sole che sorge dall’alto, che è Gesù”, spiega all’Observador, Manuel Linda, vescovo di Porto.

Anselmo Borges, sacerdote, saggista e professore universitario all’Università di Coimbra: “Quando il cristianesimo si impose, c’era una festa nell’Impero Romano che era la festa del Sole Invincibile. Celebriamo il Natale al solstizio d’inverno, quando le giornate iniziano a crescere nell’emisfero nord. E poiché per i cristiani la vera luce è Gesù, hanno cominciato a celebrare il Natale, la nascita di Gesù, in sostituzione di questa festa”.

(…)

 

3) E come può Gesù essere il figlio di una vergine?

Dal punto di vista di padre Anselmo Borges, Gesù Cristo non è figlio di una donna vergine ed è stato concepito da Maria e Giuseppe “come qualsiasi altro bambino”. La verginità di Maria è, secondo questo sacerdote, un modo per mostrare che Gesù era una persona speciale.

(…)

[E, nonostante le parole che riprendo dal Vangelo, e riportate anche nell’intervista: “Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.  Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:  nulla è impossibile a Dio».  Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l’angelo partì da lei” (Lc.1, 34-38)]

(…)  “Il vescovo di Porto, D. Manuel Linda, senza negare il dogma della verginità perpetua di Maria proclamata dalla dottrina della Chiesa cattolica riferisce all’Observador che “non dobbiamo mai riferirci alla verginità fisica della Vergine Maria”: “L’Antico Testamento dice spesso che Gesù sarebbe nato da una fanciulla, figlia di Israele, che era semplice, povera e umile. Ma in realtà questo è solo un riferimento alla piena devozione di questa donna a Dio. Il dono di essere madre di Dio è stato dato a Maria perché aveva un cuore indiviso. Ciò che conta è la donazione integrale”, spiega D. Manuel Linda. E aggiunge: “Ci sono certamente donne con l’imene rotto [che è associato al segno fisico della perdita di verginità da parte di una donna] che sono più vergini nel senso di piena devozione a Dio che alcune con l’imene intatto”.

[PRECISAZIONE: nella versione originale del 23, il primo passo della risposta viene attribuito sia a padre Anselmo Borges sia al vescovo Manuel Linda, mentre in quest’ultimo passo mancava la seguente premessa: “Il vescovo di Porto, D. Manuel Linda, senza negare il dogma della verginità perpetua di Maria proclamata dalla dottrina della Chiesa cattolica, riferisce all’Observador…”. Essa, infatti, è stata aggiunta nella rettifica di oggi 26 dicembre]

Padre Anselmo Borges aggiunge:

Cioè, dire che Gesù è nato da una donna vergine è una verità teologica ma non necessariamente una verità biologica. Anselmo Borges aggiunge persino che “la teologia non è un trattato di biologia” e che la verginità di Maria serve solo a “dire l’importanza di Gesù come figlio speciale di Dio”: “Maria e Giuseppe si sono resi conto solo in seguito del figlio speciale che avevano.(…)

Anselmo Borges è d’accordo e dice che questo è perché la biografia di Gesù ha cominciato ad essere scritta a ritroso. Probabilmente Gesù non è nato a Betlemme, come dice la Bibbia: infatti, deve essere nato a Nazareth. Ma poiché per i cristiani Gesù è “il vero Messia”, allora questo significa in teoria che, come Giuseppe, fa parte del lignaggio del re Davide, che era di Betlemme. Anche Gesù non deve essere stato esiliato in Egitto, come suggerisce la Bibbia. Solo che è visto come “il vero liberatore”. E Mosè era di origine egiziana, ed era visto come un liberatore del popolo d’Israele. Ecco perché è stato creato questo parallelismo tra i due.

 

Fonte: Observador

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