Questo continuo lamentarsi del machismo nella Chiesa e, contemporaneamente, questa costante richiesta di una maggiore femminilità, nasconde in realtà, secondo padre Longenecker, la richiesta della ordinazione delle donne.

L’articolo è di padre Longenecker, la traduzione è mia.

L’attore Silvester Stallone nei panni di “Rambo”

L’attore Silvester Stallone nei panni di “Rambo”

 

La vista di cardinali cattolici che si arrampicano su se stessi per rincorrere lo spirito dei tempi non è solo sconcertante, è ridicolo e triste.

In questo articolo il cardinale canadese Ouellet ci dice che la Chiesa “ha bisogno di donne per combattere il clericalismo e l’estrema mascolinità”.

Va bene. Non arriviamo subito alle conclusioni basate sul titolo.

Nel suo discorso ai membri del Sinodo del 18 ottobre, il cardinale Marc Ouellet, prefetto della Congregazione dei vescovi, si è detto d’accordo con l’affermazione del documento di lavoro (l’Instrumentum Laboris, ndr) che a volte c’è “un’incapacità ecclesiale di riconoscere, accogliere e promuovere la creatività del ‘genio femminile’”.

“La partecipazione di donne autorevoli alla discussione ci ha dimostrato che è possibile e necessario accelerare i processi di lotta contro la cultura ‘machista’ e il clericalismo, sviluppare il rispetto per le donne e il riconoscimento dei loro carismi e la loro uguale integrazione nella vita della società e della Chiesa”, ha detto il cardinale.Ancora una volta i nostri prelati sembrano sordi al problema reale nella Chiesa e stanno assumendo la posizione di struzzo.


I titoli dei giornali urlano su sacerdoti omosessuali che hanno abusato di adolescenti, cardinali che saltano nel letto con seminaristi, una sottocultura omosessuale nei seminari e nelle case religiose, orge gay alimentate dalla droga in Vaticano, un guru delle comunicazioni nominato dal Vaticano che è un sostenitore globale della vita gay attiva, parrocchie con “ministeri LGBTQ” che tengono incontri nei club gay, cardinali e arcivescovi che sostengono gruppi per i diritti dei gay dissidenti….. e abbiamo un problema di mascolinità tossica nel sacerdozio?

La maggior parte dei sacerdoti che conosco sono brave persone, ma non direi che sono esattamente i reverendi Rambo.

Se oggi nella Chiesa c’è un problema in questo senso, probabilmente è esattamente il contrario: l’eccessiva femminilizzazione della Chiesa. Con la catechesi alla cuccioli e gattini, un’enfasi nauseante sull’emozione e la dittatura del sentimentalismo, la Chiesa sta sguazzando nella forma più stupida del “genio femminile”.

Il secondo problema è la mancanza, percepita dal cardinale, del “genio femminile” nella chiesa. Per amor del cielo, la Chiesa cattolica ha sempre venerato la Vergine Santissima come la più alta e santa dell’ordine creato e ha sempre predicato che era il modello di santità sia per gli uomini che per le donne.

Questo tipo di genio femminile – in contrapposizione al tipo sentimentale melenso – è forte e fiducioso della sua femminilità. Questo genio femminile non manca nella Chiesa. Infatti queste donne costituiscono la (parte) più grande tra le sante e nella Chiesa di oggi svolgono un ruolo forte e positivo.

Il terzo aspetto della follia prelatesca è l’idea che le donne non sono in qualche modo attive o influenti nella Chiesa di oggi. Credo che sia stato quell’intrepido reporter John Allen che una volta ha raccolto le statistiche e ha sottolineato che, di fatto, la Chiesa cattolica impiega molte più donne proporzionalmente rispetto alla maggior parte delle organizzazioni. Né le donne si limitano a lavare i piatti, preparare il pranzo e pulire il naso e il fondo schiena dei bambini. Sono in ruoli di leadership.

Servono come amministratori parrocchiali, contabili, presidi e insegnanti. Servono come cancellieri diocesani, architetti, direttori di promozione, consiglieri, direttori spirituali e avvocati canonici. Servono come teologi, professori di seminario, psicologi e medici. L’elenco potrebbe continuare.

Nonostante tutto questo, continuiamo a sentire parlare della negligenza delle donne, degli abusi sulle donne e della “cultura macho” della Chiesa cattolica.

Questo lamento costante è, naturalmente, la continua sottocorrente per chiedere l’ordinazione delle donne.

Questo è ciò di cui si tratta in realtà.

 

Fonte: dwightlongenecker

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