seme-e-pianta piantina terra

 

25 novembre 2021

Santa Caterina d’Alessandria

 

di Jacob Netesede

 

Il Governo ha, purtroppo, di fatto, diviso l’Italia in due parti, vaccinati, 45 milioni, non vaccinati, 15 milioni.

Per il Premier, la comunità civile è solo quella dei primi (vedi qui).

Gli altri sono folli, sciocchi, violenti: gente da schiacciare e umiliare.

Del resto, se il vaccino non immunizza i 45 milioni (che con J&J bastava una dose e per tutta la vita sei a posto, con Pfizer due e torniamo alla normalità…), per il Premier è colpa dei 15 non vaccinati.

Annunciando la necessità della terza dose (…e ogni dose dopo la prima sancisce il fallimento della precedente, ma guai a dirlo), il Corriere chiarisce che l’immunità dura solo 90 giorni, per questo il green pass da vaccino dura 270 giorni, logico.

Eppure, esistono 15 milioni di persone che, senza siero mRna, sono ancora vive.

Ma come è possibile che in due anni un virus che impone misure eccezionali ed epocali non li abbia sterminati?

Addirittura, esistono 4.700.000 persone che sono guarite da Covid-19… ma davvero si può guarire? Non si era detto “vaccinati o morti”?

Ebbene, avete diviso l’Italia, potreste andare fino in fondo.

Tre quarti di popolazione accusano, silenziosamente o rumorosamente il restante quarto.

Non c’è obbligo ma è un dovere morale”: quindi ora la morale si decide per DPCM? Quale morale? A quali principi morali vi riferite? A quale divinità?

Facciamo un gioco: prendiamo il PIL, lo dividiamo in 4 parti, ne diamo 3 ai vaccinati e 1 ai non vaccinati.

Prendiamo gli ospedali, le scuole e i teatri: ne diamo 1 ogni quattro in gestione a medici, infermieri, docenti e artisti non vaccinati.

Per le strade, i porti, gli aeroporti obbligo di mascherine, distanziamento e divieto di salutarsi tra classi differenti; treni e aerei: 1 ogni 4 per non vaccinati.

Suvvia, si scherza, sarebbe troppo bello… è questione di ignoranza.

Avete adottato la logica del capro espiatorio: come spiegava Renè Girard, descrivendo le società nel momento della crisi (René Girard, Il capro espiatorio, Adelphi).

Quando il livello di scontro è eccessivo o sorgono ragioni di paura e insicurezza, un sentimento di odio si diffonde nella società e tende a convergere minacciosamente su una sola vittima.

Questa vittima, che Girard chiama, appunto, capro espiatorio, deve pagare al posto di altri, non perché sia particolarmente colpevole, ma perché la comunità non può trovare accordo se non unendosi contro qualcuno o qualcosa.

I cinesi diffondono un virus: viva i cinesi!

Il Governo non aggiorna da anni il piano pandemico: viva il Governo!

I vaccini che con una dose dovevano liberarci non immunizzano nemmeno dopo il terzo inoculo: viva i vaccini!

Chi incolpiamo allora? Quei 15 milioni di sopravvissuti, ovvio.

L’odio verso questi ultimi non l’ho visto neppure per chi ha diffuso il Coronavirus o per chi ha lucrato su banchi a rotelle e mascherine calmierate…

Non li ha uccisi il virus, ma li ucciderete voi.

Li state già uccidendo.

Voi, gente educata, civile, per nulla chiassosa, gente à la page, borghesi, pensatori, intenditori di vini rossi; voi che strizzate l’occhio a Greta; voi che al liceo tiravate sanpietrini e oggi guardate con sdegno e riprovazione quel miserabile colpito dagli idranti; voi che, parlando forbito, citate i grandi pensatori e non avete più un popolo per cui lottare; voi che mandate i vostri figli al macello, educativo, culturale e sanitario e siete preoccupati che le piste da sci siano ben innevate; voi che avete smesso di avere fame e sete di giustizia, dal momento che in fondo le cose vanno bene così.

Ma soprattutto voi, che in tutto questo vi professate cattolici: dovevate alzarvi in piedi e prendere le parti dei più deboli contro il potere, l’imperatore, la violenza ideologica e invece siete, nel migliore dei casi, in silenzio.

La vostra indifferenza uccide.

Eppure, dovreste saperlo: se il seme caduto a terra non muore, rimane solo.

Se muore produce molto frutto: morite anche voi, con noi?

 

 

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