Di seguito vi proponiamo un post del Dr. Zacharias Fögen, il cui nuovo lavoro (sottoposto a peer-review) su Medicine descrive come le mascherine facciali aumentino il tasso di mortalità della COVID-19. E pensare che in Italia abbiamo fatto indossare le mascherine agli studenti a scuola fino all’ultimo giorno!!! L’articolo è stato pubblicato su The Daily Sceptic. Eccolo nella mia traduzione. 

 

 

C’è voluto molto tempo, ma il mio studio sulle maschere è finalmente apparso sulla prestigiosa rivista Medicine. Di cosa tratta il mio studio?

Si tratta di stabilire se le mascherine diminuiscono la mortalità per COVID-19 (perché viene trasmesso meno materiale virale) o se la aumentano. Aumentare sembra illogico? Chiedetevi se indossereste la maschera di un paziente affetto da Covid. Probabilmente non lo fareste, altrimenti potreste infettarvi inalando i virus che lui o lei ha respirato nella maschera.

Il mio studio, basato sullo stato americano del Kansas, fornisce la risposta: la mortalità dei casi era significativamente più bassa nelle contee senza mascherine obbligatorie. L’obbligo di indossare la mascherina ha aumentato la mortalità dell’85%. Anche tenendo conto della riduzione del numero di casi dovuta alle mascherine, i numeri rimangono comunque più alti del 52%. Oltre il 95% di questo effetto può essere attribuito solo alla COVID-19, quindi non si tratta di CO2, batteri o funghi sotto la mascherina.

 

Nelle contee del Kansas dove era obbligatorio l’uso della mascherina il tasso di mortalità nel 2020 è stato del 1,76% mentre in quello dove non era obbligatorio è stato dello 0, 96%. L’ipotesi che potrebbe spiegare questa differenza è “L’Effetto Foegen”: profonda reinalazione di droplets (goccioline) ipercondensato o virioni puri che sono stati trattenuti dalla mascherina (come droplets) possono peggiorare la prognosi

 

Il motivo è quello che io chiamo effetto Foegen: la re-inalazione profonda di goccioline condensate o di virioni puri che sono rimasti intrappolati nella maschera come goccioline può peggiorare la prognosi. Ognuna di queste fasi è stata documentata in letteratura.

Questo effetto è stato dimostrato anche in modelli animali. Ulteriori studi sull’uomo che confrontano la mascherina con il casco o il tubo nasale mostrano lo stesso risultato.

Altre due valutazioni, ancora più ampie, mostrano lo stesso effetto sul tasso di mortalità dei casi. Uno studio peer-reviewed pubblicato sulla rivista Cureus mostra che non esiste un’associazione tra l’uso della mascherina e il numero di casi in Europa, ma esiste un’associazione positiva statisticamente significativa tra l’uso della mascherina e i decessi. Ciò significa: più uso della mascherina, stesso numero di casi, ma più decessi.

Uno studio peer-reviewed di Adjodah et al. analizza l’effetto dell’obbligo di mascherina sui casi e sulla mortalità (ma non sul tasso di mortalità dei casi) negli Stati Uniti su base pre-post, e rileva che dopo l’abolizione dell’obbligo di mascherina, i casi aumentano ma non la mortalità, il che significa effettivamente che l’abolizione dell’obbligo di mascherina abbassa il tasso di mortalità dei casi. Al contrario, l’attuazione di un obbligo di mascherina aumenta il tasso di mortalità dei casi.

Il mio studio è ad accesso libero e può essere consultato qui; la versione in PDF (disponibile tramite il pulsante di download nella barra di sinistra) è particolarmente consigliata per il suo utile layout.

 


 

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