Il tema della paura instillata nella popolazione come mezzo per far accettare importanti limitazioni delle libertà personali fondamentali è stato oggetto di discussione su questo blog in varie occasioni. A tal proposito rilanciamo un articolo scritto da Gordon Rayner, e pubblicato sul The Telegraph, che parla proprio di questo. La traduzione è a cura di Maddalena Sanvito.

 

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Scienziati di un comitato che ha incoraggiato l’uso della paura per controllare il comportamento delle persone durante la pandemia di Covid, hanno ammesso che il lavoro [del comitato] era “non etico” e “totalitario”.

In un nuovo libro sul ruolo della psicologia nella risposta del governo al Covid-19, alcuni membri dello Scientific Pandemic Influenza Group on Behaviour (SPI-B) hanno espresso rammarico per le tattiche impiegate.

SPI-B ha avvertito, nel marzo dello scorso anno, che i ministri avrebbero dovuto aumentare “il livello percepito di minaccia personale” dal Covid-19 perché “un numero sostanziale di persone non si sente ancora sufficientemente minacciato personalmente”.

Gavin Morgan, uno psicologo del team, ha detto: “Chiaramente, usare la paura come mezzo di controllo non è etico. Usare la paura sa di totalitarismo. Non è una posizione etica per nessun governo moderno. Per natura sono una persona ottimista, ma tutto questo mi ha dato una visione più pessimistica delle persone”.

Morgan ha parlato con l’autrice Laura Dodsworth, che ha trascorso un anno indagando sulle tattiche del governo per il suo libro A State of Fear, pubblicato lunedì.

I ministri hanno affrontato ripetute accuse di aver aumentato la minaccia della pandemia per giustificare chiusure e restrizioni e costringere il pubblico a rispettarle – un’affermazione che sarà esaminata dalla prossima inchiesta pubblica sulla risposta alla pandemia.

Lo SPI-B è uno dei sottocomitati che consiglia il Gruppo Scientifico Consultivo per le Emergenze (Sage), guidato da Sir Patrick Vallance, il consigliere scientifico capo.

Uno scienziato dello SPI-B ha detto alla Dodsworth: “A marzo [2020] il governo era molto preoccupato per l’obbedienza, pensando che la gente non avrebbe voluto essere rinchiusa. Ci sono state discussioni sul fatto che la paura fosse necessaria per incoraggiare l’obbedienza, e sono state prese decisioni su come aumentare la paura. Il modo in cui abbiamo usato la paura è distopico.

L “uso della paura è stato sicuramente eticamente discutibile. È stato come uno strano esperimento. Alla fine, si è ritorto contro di noi perché la gente si e’ spaventata troppo”

Un altro membro dello SPI-B ha detto: “Si potrebbe chiamare la psicologia ‘controllo mentale’. Questo è quello che facciamo… chiaramente cerchiamo di farlo in modo positivo, ma è stato usato in modo nefasto in passato”.

Un membro del comitato ha avvertito che “la gente usa la pandemia per prendere il potere e far passare cose che altrimenti non accadrebbero… Dobbiamo stare molto attenti all’autoritarismo che si sta insinuando”.

Un altro ha detto: “Senza un vaccino, la psicologia è la tua arma principale… Di fatto la psicologia ha avuto una buona epidemia “.

Oltre agli avvertimenti espliciti sul pericolo del virus, il governo è stato accusato di nutrire il pubblico con una dieta non-stop di cattive notizie, come morti e ricoveri, senza mai contestualizzare le cifre con notizie su quante persone sono guarite, o se il numero di morti giornalieri è superiore o inferiore alle medie stagionali.

Un altro membro della SPI-B ha detto di essere “sbalordito dall’armamento della psicologia comportamentale” durante la pandemia, e che “gli psicologi non sembravano notare quando ha smesso di essere altruista ed è diventato manipolativo. Hanno troppo potere e questo li intossica”.

Steve Baker, il vice presidente del Covid Recovery Group dei deputati Tory, ha detto: “Se è vero che lo stato ha preso la decisione di terrorizzare il pubblico per ottenere il rispetto delle regole, questo solleva domande estremamente serie sul tipo di società che vogliamo diventare”.

“In tutta onestà, temo che la politica del governo oggi stia giocando alle radici del totalitarismo? Certo che sì”.

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