(Si consiglia di leggere la poesia ascoltando la sonata per pianoforte n. 14 “Al chiaro di luna” di L. V. Beethoven)

 

Luna

Là, nel profondo
blu del cielo,
l’argentea luce
che tutto
fa lucente…
luna mare notte
Lei corre senza sosta
a rischiarare valli e città
deserti, monti,
e il mare su cui sembra
a volte riposare.
Tu, come lei,
a disbrigar le mille cose
che il giorno ti dà,
su cosa ti riposi?
Ti ho vista
(or ora)
davanti casa,
e con le figlie,
tuo tesoro;
con la poesia e le note,
accordi e ritmi,
su cui volare.
Ti guardo:
come la luna,
lontana
ma splendente,
che rende chiaro il buio,
e bella da morire.
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di Giorgio Canu
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