Dopo la incredibile copertina di Famiglia Cristiana, nella quale il ministro degli Interni di uno Stato sovrano viene paragonato a Satana, si è scatenato un forte clamore sui media. Tale scalpore ha avuto una risonanza mediatica anche all’estero. Infatti, il caso ha preso le prime pagine delle più importanti testate giornalistiche del mondo. A questo proposito, riporto un pacato, quanto ragionato, giudizio di padre Alexander Lucie-Smith. Ve lo riporto nella mia traduzione.

Intanto il vescovo di Chioggia, mons. Tessarollo, qui, bacchetta Famiglia Cristiana.

Foto: Copertina di Famiglia Cristiana

Foto: Copertina di Famiglia Cristiana

Come avevo previsto a marzo, siamo in un lungo periodo di conflitto tra Chiesa e Stato in Italia. Gli elettori hanno eletto un governo anti-immigrazione, nonostante l’ammonimento della Chiesa che in realtà si dovrebbero accogliere i migranti. La Chiesa, da parte sua, non ha mai chiarito se questa accoglienza debba essere estesa solo ai rifugiati, o a tutti i migranti. E ora, come ha riportato questo giornale (cioè il Catholic Herald, ndr), la più grande rivista per diffusione italiana, Famiglia Cristiana, edita dall’ordine paolino, ha paragonato Matteo Salvini, il leader della Lega, e il ministro dell’Interno, a Satana, che comprensibilmente è infastidito. Si tratta di un attacco personale piuttosto sorprendente, soprattutto perché la Chiesa è stata null’altro che gentile nei confronti di alcuni politici noti per la loro posizione contro la vita, come Emma Bonino, per esempio. Nessuno da entrambi i lati ha pensato di deporre la retorica e cercare di trovare un modus vivendi, a quanto pare.

L’onorevole Salvini, da parte sua, ha reagito alle critiche rivolte alla Chiesa sottolineando che molti cattolici lo sostengono, e non si sbaglia certo. Abbiamo così una situazione pericolosa: una gerarchia ecclesiastica che tira in una direzione, ma molti laici (e forse anche alcuni sacerdoti e vescovi, che per il momento tacciono) che tira in un’altra. Inutile dire che la Chiesa dovrebbe essere contro-culturale, e non dovrebbe mai essere un amico acritico di alcun governo, ma la situazione attuale è difficilmente desiderabile, soprattutto perché non sembra esserci alcun dialogo tra Chiesa e Stato in questo momento che sia degno di questo nome.

Nel frattempo, l’onorevole Salvini si è impegnato a rispettare un altro impegno, ossia a eliminare gli accampamenti illegali di zingari alla periferia di Roma. Questo, nonostante quello che la gente all’estero potrà pensare, e quello che molti in Italia diranno, sarà popolare. Dopo tutto, come può sottolineare Salvini, sta semplicemente adempiendo alla legge. Inoltre, parlare di censimento degli zingari è in linea con le draconiane e complesse norme italiane in materia di residenza, che però non vengono quasi mai applicate. (Parlo per esperienza:  ho vissuto in Italia per otto anni, la maggior parte senza permesso di soggiorno, il permesso di soggiorno difficilmente ottenibile richiesto anche ai cittadini comunitari).

Può darsi che i redattori di Famiglia Cristiana e altri pensino che Salvini e i suoi alleati dureranno quanto il governo italiano medio. Forse sarà così, ma la rabbia che ha portato Salvini al potere non diminuirà necessariamente una volta che il governo sarà andato via. La Chiesa e tutti gli altri dovrebbero sicuramente rendersi conto che non si tratta di una questione di personalità, ma di un profondo malessere in Italia. L’importanza dell’onorevole Salvini è il sintomo di ciò che è sbagliato, non la sua causa.

In Italia ciò che dice il Vaticano, e ciò che dicono pubblicazioni come Famiglia Cristiana, viene preso molto sul serio. Se la Chiesa ha un problema con Salvini, ne consegue anche che Salvini ha un problema con la Chiesa. La Chiesa finora non ha mostrato lo stesso livello di ostilità verso il Movimento Cinque Stelle, alleato di Salvini, e potrebbe cercare di creare un cuneo tra i partner della coalizione, sperando che il meno conflittuale Luigi di Maio possa finalmente emergere come Primo Ministro. Se così fosse, questo tipo di intervento politico non farebbe che dare munizioni ai laicisti italiani, che vedranno dai margini questa guerra Chiesa-Stato che si sta sviluppando con grande interesse e con gioia appena nascosta.


Per il bene degli italiani, e per frustrare persone come Emma Bonino, la Chiesa ha urgente bisogno di costruire ponti con il governo italiano. Che un’importante pubblicazione cattolica (di solito considerata un portavoce del Vaticano) chiami il Ministro degli Interni Satana, non aiuta. In effetti, è irresponsabile.

 

Fonte: Catholic Herald

Facebook Comments
Print Friendly, PDF & Email