vaccino Astrazeneca

di Leonardo Guerra

Vaxzevria è un vaccino covid-19 a vettore virale, introdotto sul mercato italiano il 29 Gennaio 2021. Indicato per persone con più di 18 anni e somministrato a circa sei milioni di persone, prevalentemente FFOO e dipendenti statali. La stessa tecnologia è usata anche dal vaccino J&J. Come tutti gli altri vaccini covid-19, sul riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP), è specificato che il prodotto è soggetto a prescrizione medica. Condizione di legge mai rispettata per nessuno di questi prodotti.

La penetrazione nel mondo dei vaccini Covid sembra seguire esattamente la legge del marketing dei prodotti di largo consumo delle Corporation USA, della Coca Cola in particolare. Dopo più di 3 anni le evidenze sui rischi per la salute delle persone di queste terapie geniche, sono considerevoli e significative (dati VAERS USA, dati CMSI e dati Pfizer al 28 Febbraio 2021).

In particolare, per i vaccini a vettore virale è stata segnalata una condizione rara che comporta eventi tromboembolici gravi, accompagnati da trombocitopenia (TTS), in sedi insolite tra cui il seno venoso cerebrale (CVST), la vena splenica e le arterie (RCP del prodotto, dati CMSI e Prof. Paolo Bellavite).

Oggi, però, non sono interessato ad analizzare i dati scientifici appunto, ormai più che abbondanti e noti, ma piuttosto il fenomeno antropologico che caratterizza la fase che sta attraversando la nostra civiltà occidentale, legata in particolare al ritiro dal commercio del Vaxzevria da parte della Corporation Anglo Svedese: AstraZeneca.

E’ sempre risultata forte ed evidente la volontà politica di vaccinare tutti, a qualsiasi costo, come, poi, l’arrivo di Draghi ha esplicitato introducendo l’obbligo e il Green pass per legge, senza alcuna evidenza scientifica. Truccando i dati, come testimoniato dal governatore Toti.

Già da marzo 2020, la politica tutta ci indottrinava sul fatto che “eravamo in guerra” e che nelle “guerre sono previsti morti e feriti” (…senza responsabilità!), per garantire un bene superiore. In altre parole, ci veniva chiesto di accettare l’dea di essere pronti a “sacrificarci”, come atto fideistico. Il “rituale ossessivo” messo in scena grazie alla piena collaborazione dei mainstream media, dei giornalisti, dei politici e dei medici, ha funzionato molto bene. I dati di vaccinazione complessivi della popolazione sono fra i più alti al mondo. Una nuova Babilonia, insomma, con tanto di “gran sacerdoti” che officiavano riti catartici di massa e offrivano “vittime sacrificali volontarie” alla divinità pagana di turno.

In queste settimane il vaccino Vaxzevria è tornato, quindi, in auge, dopo essere stato abbandonato, come uso clinico, a seguito dello scalpore mediatico suscitato dalla morte di Camilla Canepa di 18 anni che aveva partecipato ad un Open Day AstraZeneca. Il 4 Maggio scorso la Corporation ha richiesto, ufficialmente e volontariamente, alle Agenzie governative (fra cui FDA e EMA), il ritiro globale dal commercio, dopo aver ammesso in un tribunale UK che la loro iniezione Covid può causare casi rari di coaguli mortali VITT (trombosi con trombocitopenia indotta da vaccino).

Riassumo brevemente la sequenza temporale dei fatti, più importanti, occorsi nel nostro paese, a mio modo di vedere:

  • 08 Marzo 2021, muore il maresciallo Stefano Paternò, 12 ore dopo l’inoculo del vaccino AstraZeneca;
  • 17 Marzo 2021, Speranza: “ chi ha fatto il vaccino AstraZeneca stia tranquillo”;
  • 18 Marzo 2021, Draghi: “OK ripartono le vaccinazioni con AstraZeneca”;
  • 10 Giugno 2021; muore Camilla Canepa che a fine Maggio aveva partecipato ad un Open day AstraZeneca. Dall’11 Giugno Vaxzevria viene indicato solo per persone con età superiore a 65 anni, di fatto classificato come prodotto di serie B, viene sostituito progressivamente dai vaccini Pfizer e ModeRNA.
  • 08 Maggio 2024: ritiro dal mercato di Vaxzevria in coincidenza le ammissioni degli Eventi Avversi da parte di AstraZeneca.

Arriviamo, quindi, al nocciolo del punto che voglio sottoporre alla vostra attenzione e alle domande cui sarebbe opportuno le autorità competenti rispondessero:

  1. Le Agenzie regolatorie hanno concesso il ritiro dal commercio, con effetto praticamente immediato, ma senza però richiedere la pubblicazione dei dati della sperimentazione clinica di medio termine, come prevedeva l’autorizzazione condizionata all’immissione in commercio iniziale.
  2. Perché lo stato, l’opinione pubblica e i cittadini non devono avere la possibilità di conoscere i dati di sicurezza e di efficacia completi e dettagliati di questo prodotto?
  3. La reazione della borsa il giorno stesso in cui il ritiro volontario viene concesso è stato a dir poco sorprendente. Nella storia, anche recente, del farmaceutico quando un prodotto veniva ritirato per ragioni di sicurezza dal mercato, la borsa (gli investitori pubblici e privati) penalizzava in modo significativo l’azienda, con una perdita, nel breve, del suo valore, causato dal crollo della reputazione della compagnia. Per questo prodotto è successo l’esatto contrario. AstraZeneca ha guadagnato lo stesso giorno, della conferma del ritiro, +3 miliardi di USD. Il mercato ha forse premiato questa mossa perché temeva qualcosa di rischioso come, ad esempio, la pubblicazione dei dati complessivi sulla sicurezza? Non lo sappiamo, ma il dubbio nasce. Cosa sta succedendo alla morale collettiva, a quella delle autorità e degli investitori pubblici e privati? Sappiamo tutti ormai che questo è un periodo storico particolare, in cui il profitto è la nuova religione che viene prima di tutto e dal 2020 anche prima della salute e della vita delle persone. Nel settore della salute e del farmaceutico è stato, forse, di fatto adottato un nuovo standard morale che corrisponde a quello delle aziende che producono sempre più farmaci che comportano rischi sempre più alti e diffusi? 
  4. Non potrebbe rappresentare, forse, il caso Vaxzevria, il tentativo di renderlo il “capro espiatorio” dei vaccini covid-19? Una tattica per cercare di far percepire alle masse che il problema di sicurezza riguardava esclusivamente i vaccini a vettore virale e non gli altri?
  5. Su questa piattaforma tecnologica a mRNA, infatti, tutti i potenti del mondo stanno investendo enormi capitali, sia nella prevenzione delle future pandemie che nella terapia del cancro e delle malattie cardiovascolari, che stanno letteralmente esplodendo dopo la vaccinazione di massa. Si percepisce una sorta di “furia”, se non addirittura una vera “possessione ideologica” alla Dostoevskij. Non ultimo Bill Gates che nelle sue ultime dichiarazioni vorrebbe almeno uno stabilimento di produzione per questi prodotti in tutti i paesi del mondo per produrli al costo di 2USD ciascuno.
  6. Si vuole, forse, in modo definitivo portare la nostra società nella cosiddetta era della “biologia sintetica”, sostenuta dal Pentagono tramite il DARPA che nel 2024 sta stanziando 4,1 miliardi di USD? Nessuna società di venture capital rispettabile privata, infatti, finanzierebbe mai queste biotecnologie per le note implicazioni umane che sono semplicemente disumane.
  7. Cosa sta succedendo alla società Italiana? La nostra civiltà basata sulle virtù e i valori non c’è più da tempo ormai, ma abbiamo, forse, perso, oltre la fede e la ragione, anche quella minima bussola morale che ci aiutava a distinguere il giusto dallo sbagliato?

Riferimenti bibliografici:

a) 5.3.6 ANALISI CUMULATIVA DELLE SEGNALAZIONI DI EVENTI AVVERSI POST-AUTORIZZAZIONE DI PF-07302048 (BNT162B2) RICEVUTE FINO AL 28 FEBBRAIO 2021

b) Dati Vaers aggiornamento al 26 aprile 2024

c) Sito internet del CMSI (Comitato Medico Scientifico Indipendente)

e) RCP prodotto, disponibile sul sito AIFA

f) Crime Pays: DARPA’s $4.1 Billion Synthetic Biology Budget for 2024 

 


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