Ricevo e volentieri pubblico. 

 

Papa Francesco
Papa Francesco

 

 

di Tullio Rotondo

 

In questo breve testo esamineremo a fondo anche attraverso i commenti di prelati e teologi il documento “Fiducia supplicans” del Dicastero per la Dottrina della Fede. 

 

1) Il testo del documento.

 

 

Nel dicembre 2023 un nuovo documento del Dicastero per la Dottrina della Fede[1] ha ulteriormente ribadito la possibilità di compiere benedizioni su coppie irregolari.

Il testo è intitolato: “Fiducia supplicans” e sviluppa una serie di riflessioni sulle benedizioni e in particolare una  “riflessione teologica, basata sulla visione pastorale di Papa Francesco” per la quale viene attuato uno  “sviluppo rispetto a quanto è stato detto sulle benedizioni nel Magistero e nei testi ufficiali della Chiesa”, come spiega il Cardinale Fernandez nella sua presentazione, nella quale sottolinea che “… la presente Dichiarazione resta ferma sulla dottrina tradizionale della Chiesa circa il matrimonio” e non ammette “nessun tipo di rito liturgico o benedizioni simili a un rito liturgico che possano creare confusione”.

In tale sviluppo della dottrina, continua il Cardinale Fernandez  “ … si può comprendere la possibilità di benedire le coppie in situazioni irregolari e le coppie dello stesso sesso, senza convalidare ufficialmente il loro status”.

Il testo si collega al Responsum del 2021[2] e vuole andare incontro a coloro che erano contrari ad esso per varie ragioni e perciò riprende il tema delle benedizioni per offrire “una visione che componga in coerenza gli aspetti dottrinali con quelli pastorali” per l’evangelizzazione del mondo.

La dichiarazione ribadisce la dottrina cattolica sul Matrimonio quale “unione esclusiva, stabile e indissolubile tra un uomo e una donna, naturalmente aperta a generare figli”[3] parla della benedizione nel Matrimonio e dichiara “inammissibili riti e preghiere che possano creare confusione tra ciò che è costitutivo del matrimonio … e ciò che lo contraddice” come le unioni irregolari, specie se omosessuali, perciò, leggiamo nel documento, nel Responsum del 2021 si affermava che “la Chiesa non ha il potere di impartire la benedizione ad unioni fra persone dello stesso sesso.”

Il testo tratta poi delle diverse benedizioni e lo fa allo scopo di “ampliare ed arricchire il senso” di esse; spiega che esse sono molto diffuse e in continua evoluzione e sono sacramentali; precisa nella linea del Responsum del 2021 che : “la benedizione richiede che quello che si benedice sia conforme alla volontà di Dio espressa negli insegnamenti della Chiesa” e aggiunge che questa è la: “comprensione liturgica delle benedizioni, in quanto esse diventano riti ufficialmente proposti dalla Chiesa.”

La dichiarazione afferma anche che: “la Chiesa  … non ha il potere di conferire la sua benedizione liturgica quando questa, in qualche modo, possa offrire una forma di legittimazione morale a un’unione che presuma di essere un matrimonio oppure a una prassi sessuale extra-matrimoniale.”

Tuttavia, spiega il documento, occorre distinguere bene i requisiti per una benedizione dai requisiti per un Sacramento e occorre evitare una specie di controllo eccessivo in tali ambiti; perciò, facendo leva sulla carità pastorale  la dichiarazione presenta una “rinnovata” ed “evoluta” trattazione delle benedizioni.

Questa trattazione parte dalla S. Scrittura e mette in evidenza un duplice tipo di benedizioni: quelle discendenti da Dio agli uomini e quelle ascendenti dagli uomini a Dio.

La Chiesa ha da Dio, in Cristo, “il potere di benedire”.

La dichiarazione afferma in particolare che : “La benedizione esprime l’abbraccio misericordioso di Dio e la maternità della Chiesa … ”; tale abbraccio è appunto richiesto da chi chiede tale benedizione alla Chiesa, come ha detto Papa Francesco:  “… quando si chiede una benedizione, si sta esprimendo una richiesta di aiuto a Dio, una supplica per poter vivere meglio, una fiducia in un Padre che può aiutarci a vivere meglio”.[4] Questa richiesta va accolta con gratitudine e valorizzata, essa mostra una “… sincera apertura alla trascendenza” e il “bisogno di Dio”. Il testo riporta delle citazioni di s. Teresa di Gesù Bambino che parlano della grandezza infinita dell’amore divino e della sua immensità rispetto al peccato, che è sempre limitato.

Il documento sottolinea che fuori del quadro liturgico c’è “maggiore spontaneità e libertà” e nel quadro della pastorale popolare le benedizioni sono da considerare  “… come atti di devozione che «trovano il loro spazio al di fuori della celebrazione dell’Eucaristia e degli altri sacramenti»”.

E qui il testo precisa al n. 25  che: “La Chiesa, inoltre, deve rifuggire dall’appoggiare la sua prassi pastorale alla fissità di alcuni schemi dottrinali o disciplinari” e  ciò soprattutto in alcuni casi, indicati dalla Evangelii Gaudium che parla di situazioni che attuano “ un elitarismo narcisista e autoritario, dove invece di evangelizzare si analizzano e si classificano gli altri, e invece di facilitare l’accesso alla grazia si consumano le energie nel controllare”.[5]

Perciò, il documento volendo evitare un’analisi morale profonda come condizione per impartire una benedizione, riprendendo alcune affermazioni del Papa invita ad un discernimento per impartire benedizioni considerando anche “che in situazioni moralmente inaccettabili dal punto di vista oggettivo, «la carità pastorale ci impone di non trattare semplicemente come “peccatori” altre persone la cui colpa o responsabilità possono essere attenuate da vari fattori che influiscono sulla imputabilità soggettiva».[6]

Richiamandosi ad una catechesi del Papa Francesco il testo parla di benedizioni: “che si offrono a tutti, senza chiedere nulla”. Afferma Papa Francesco in tale catechesi  : “È Dio che benedice. Nelle prime pagine della Bibbia è un continuo ripetersi di benedizioni. Dio benedice, ma anche gli uomini benedicono, e presto si scopre che la benedizione possiede una forza speciale, che accompagna per tutta la vita chi la riceve, e dispone il cuore dell’uomo a lasciarsi cambiare da Dio […]. Così noi per Dio siamo più importanti di tutti i peccati che noi possiamo fare, perché Lui è padre, è madre, è amore puro, Lui ci ha benedetto per sempre. E non smetterà mai di benedirci.”[7]

Il testo passa in rassegna, al n. 28, varie benedizioni liturgiche, nel benedizionale e precisa: “Tali benedizioni sono rivolte a tutti, nessuno ne può essere escluso.”

Anche in situazione di peccato la nostra benedizione può “ascendere a Dio” ma, anche se non ci sono riti specifici, un sacerdote può benedire anche chi vive in tali situazioni “evitando forme gravi di scandalo o confusione fra ai fedeli”.

Appunto in questa linea la benedizione “discendente” di coppie in situazioni irregolari si può attuare senza rituali fissati per persone che “riconoscendosi indigenti e bisognosi del suo aiuto, non rivendicano la legittimazione di un proprio status” ma chiedono aiuto a Dio. Lo scopo di tali benedizioni è la crescita spirituale nella luce del Vangelo delle persone benedette.

Queste benedizioni che possono estendersi a tutti non devono diventare “atto liturgico o semi-liturgico, simile a un sacramento”.

Le benedizioni permesse da questo documento allorché richieste anche da coppie omosessuali non devono mai svolgersi “contestualmente ai riti civili di unione e nemmeno in relazione a essi. Neanche con degli abiti, gesti o parole propri di un matrimonio.”

Ai sacerdoti viene dunque affidato il discernimento per l’attuazione di tali benedizioni.

Il testo si conclude parlando della Chiesa nella quale il peccatore “può sempre chiedere una benedizione.”; per il peccatore il desiderare “e ricevere una benedizione può essere il bene possibile in alcune situazioni.”

Tale benedizione sarà occasione per portare l’annuncio kerygmatico cristiano e un “… invito ad avvicinarsi sempre di più all’amore di Cristo.”

 

 

2) Commenti di prelati favorevoli al testo.

 

 

Le reazioni al documento sono alquanto significative.

  1. Martin SJ ha affermato che il documento in oggetto è un: “importante passo avanti nel ministero della Chiesa per le persone LGBTQ e riconosce il profondo desiderio in molte coppie omosessuali cattoliche della presenza di Dio nelle loro relazioni d’amore”. Il sacerdote gesuita ha aggiunto: “Insieme a molti sacerdoti, ora sarò felice di benedire i miei amici nelle unioni omosessuali”[8]

Il Presidente della Conferenza Episcopale della Germania e con lui vari Vescovi tedeschi, noti per le posizioni in contrasto con la sana dottrina cattolica, hanno commentato favorevolmente la Dichiarazione in oggetto.

Lo stesso Presidente, mons. Bätzing, in particolare, ha detto che accoglie questo documento ed è grato per la prospettiva pastorale che comporta quindi ha aggiunto che: “ Fiducia supplicans spiega che è possibile e consentito in linea di principio che il ministro ordinato risponda ai desideri delle coppie che chiedono una benedizione per la loro unione, anche se non vivono sotto ogni aspetto secondo le norme della Chiesa” quindi

“si può dare una benedizione alle coppie che non possono sposarsi nella Chiesa a causa di un divorzio, ad esempio, e alle coppie dello stesso sesso”. [9]

Anche altri Vescovi hanno commentato positivamente la suddetta Dichiarazione, come la Conferenza Episcopale Svizzera, alcuni Vescovi americani, il Card. Cupich, il Presidente della Conferenza Episcopale Austriaca [10].

 

 

3) Il commento illuminante e potente del Cardinale Müller contrario al documento.

 

 

Il Cardinale Müller è intervenuto[11] ed ha affermato che l’assemblea generale dei cardinali e dei vescovi del Dicastero per la Dottrina della Fede “non ha né discusso né approvato” il testo della “Fiducia supplicans” ed ha aggiunto che la possibilità di benedire le coppie in situazioni irregolari o le coppie omosessuali è semplicemente nuova ed è del tutto al di fuori della Bibbia e della Tradizione anzi è contro la Bibbia e la Tradizione, quindi non è uno sviluppo della dottrina cattolica. Proporre tali novità non rientra nel potere che Dio ha dato al Papa. Il Cardinale sta ribadendo quanto lui ha detto in passato e che ripropongo qui di seguito.

Il Cardinale Müller, ha affermato riguardo al documento dei Vescovi belgi, che legittimava le benedizioni alle coppie omosessuali, che esso è: “nothing more than a justification of homosexual marriage” … “it’s nothing more than heresy against Christian marriage, an absolute heresy and a schism.” “Rome must speak,” “Now is the time to cry out the truth from the roofs [rooftops].” “No bishop or Pope has authority to make a blessing to things or to behavior, which is against the will of our Creator and our Redeemer. We have to help these people in pastoral care to find their way, but the way of Jesus Christ and not according to the ideologies of this world.”[12] 

Cioè questo passo dei vescovi belgi non è “altro che una giustificazione del matrimonio omosessuale”, anche se nascondono questo piano dietro la “propaganda” “Ma se si toglie la propaganda”, ha spiegato il cardinale, “non è altro che un’eresia contro il matrimonio cristiano, un’eresia assoluta e uno scisma”. “Roma deve parlare”, il Papa deve parlare, intervenire! “Ora è il momento di gridare la verità dai tetti.”

“Nessun vescovo o Papa ha l’autorità di dare una benedizione alle cose o al comportamento, che è contro la volontà del nostro Creatore e del nostro Redentore. Dobbiamo aiutare queste persone nella cura pastorale a trovare la loro strada, ma la via di Gesù Cristo e non quella secondo le ideologie di questo mondo”.

Queste parole del Cardinale Müller sono la degna continuazione di quanto aveva già detto lui stesso nel 2018 e che vengono riportate in questo articolo: “Nell’intervista di Die Tagespost, il cardinale tedesco critica ancora una volta anche la proposta avanzata dai vescovi tedeschi di offrire una benedizione alle coppie omosessuali, che in precedenza aveva definito come “atrocità”. … “ma nessuno può chiedere la benedizione di Dio qui, poiché gli atti omosessuali sono contrari alla volontà di Dio”, aggiungendo che l’assistenza pastorale ha un aspetto diverso e può servire la pace dell’anima solo se rimane ferma sul fondamento della verità”. [13]

Il Cardinale tedesco ha ulteriormente precisato che : “Una ‘benedizione’ fittizia di coppie dello stesso sesso non è solo una bestemmia contro il Creatore del mondo e dell’umanità, ma anche un grave peccato contro la salvezza delle persone interessate”[14]

Aggiungo altre significative affermazioni diffuse dal Cardinale tedesco: “È quindi del tutto assurdo pensare che un concilio o un papa possano abolire un dogma precedente o, per esempio, stabilire che la natura del sacramento dell’Ordine non includa la condizione del sesso maschile del suo destinatario, o che due persone dello stesso sesso abbiano un matrimonio naturale, cioè un matrimonio dei non battezzati, o un matrimonio sacramentale …  o, per fare un altro esempio, che il gesto di benedizione su una coppia omosessuale ha un effetto positivo su Dio, che nella sua volontà di creare ha benedetto marito e moglie come coppia di sposi (Gen 1,28). In casi estremi, un papa potrebbe diventare eretico come persona privata e quindi perdere automaticamente il suo ufficio se la contraddizione con la rivelazione e l’insegnamento dogmatico della Chiesa è evidente.” [15]

Il Cardinale ha poi precisato che in nessun caso la decisione a favore della “benedizione” (blasfema e contraria alla stessa Scrittura) delle coppie omosessuali” o dell’“ordinazione delle donne come diaconi o sacerdoti” che sono “insegnamenti eretici”, “o qualsiasi altro insegnamento che contraddica la Parola di Dio nella Sacra Scrittura, la Tradizione apostolica e il dogma della Chiesa” può diventare dottrina della Chiesa, neppure se a sostenere tali insegnamenti fosse il Papa; “ Cristo ha incaricato Pietro di confermare i suoi fratelli nella fede in lui, il Figlio di Dio, non di introdurre dottrine e pratiche contrarie alla rivelazione. Insegnare in modo contrario alla fede apostolica priverebbe automaticamente il Papa del suo ufficio. Dobbiamo tutti pregare e lavorare con coraggio per risparmiare alla Chiesa una simile prova.” [16]

Il Cardinale tedesco ha anche aggiunto: “Oggi chi ha posizioni eterodosse cerca di legittimarsi facendo riferimenti a presunte dichiarazioni o interviste di Francesco.  Ma in questo modo superano la loro competenza. Nella storia ci sono stati tanti vescovi eretici. Questo schema pro-benedizione arcobaleno è una chiara eresia. Per legittimarlo non possono fare riferimento ad un momento in cui il Papa avrebbe detto loro qualcosa. Anche se davvero il Papa lo avesse detto, mai si può introdurre la benedizione delle coppie omosessuali come se fosse un matrimonio. È assolutamente impossibile. Non è competenza di alcun Papa cambiare la Rivelazione e la base della morale cristiana e cattolica. Meno che mai può farlo una conferenza episcopale. Questi sono atti contro la Chiesa.”[17]

Il pensiero del cardinale Müller è quindi molto chiaro: le benedizioni delle coppie omosessuali implicano eresia, neppure il Papa può permettere ciò, anzi un Papa che facesse questo si esporrebbe al pericolo di essere “deposto” per decadenza dal suo ufficio. Quindi, sulla base di questo insegnamento, il documento “Fiducia supplicans” è ereticale, è perversione della dottrina e non evoluzione della stessa, anche perché “sviluppo dottrinale che raggiunga il significato più profondo di un insegnamento deve essere avvenuto gradualmente, in un lungo periodo di maturazione (cfr. Dei Verbum 8). Ora, l’ultimo pronunciamento magisteriale su questo tema è stato dato dalla stessa Congregazione per la Dottrina della Fede nel marzo 2021, meno di tre anni fa, negando categoricamente la possibilità di benedire queste unioni.” [18]

Il Cardinale tedesco aggiunge che per aggirare il divieto di benedizioni di tali unioni ribadito nel 2021, come appena detto, il Dicastero per la Dottrina della Fede ha introdotto delle: “… benedizioni pastorali, non liturgiche o rituali” che potrebbero essere impartite “non solo, come nelle benedizioni del Rituale Romano, alle persone in peccato, ma anche a cose, luoghi o circostanze contrarie al Vangelo.”

Cosa dice il Cardinale teutonico di questo nuovo tipo di benedizioni? [19]

1) Esse non hanno una base nella Tradizione e nella S. Scrittura e nemmeno nei testi offerti da Papa Francesco.

2) Esse non servono perché le attuali benedizioni liturgiche possono essere date anche ai peccatori.

3) Esse sono scandalose perché il principio alla base di esse permette che esse possano essere impartite anche ad “una clinica abortista” o ad “un gruppo mafioso”

4) Sono inaccettabili infatti “… la benedizione ha una sua oggettività e non può essere ridefinita per adattarla a un’intenzione soggettiva contraria all’essenza della benedizione, perché sarebbe arbitrario.”

5) Paiono create “ad hoc per poter benedire situazioni contrarie alla norma o allo spirito del Vangelo.”

6) Il loro oggetto che le “differenzia dalla benedizione secondo il Rituale Romano” sta nel fatto che esse sono impartite “a situazioni contrarie al Vangelo.”

7) Loro effetto sarebbe unicamente “… quello di confondere le persone che” le “ricevono o che assistono alla benedizione” queste persone sarebbero “… indotte a credere che Dio abbia benedetto ciò che non può benedire.”

8) Sono impossibili e blasfeme perché benedicono “ una realtà che si oppone alla creazione”.

9) Le giustificazioni offerte da “Fiducia Supplicans” per introdurre questo terzo tipo di benedizioni sono inaccettabili.

10) Accettare come cosa buona la benedizione pastorale prevista da “Fiducia supplicans” implica ritenere che le unioni peccaminose come quelle omosessuali “non siano oggettivamente contrarie alla Legge di Dio.” Ma anche Papa Francesco dice che tali unioni contrastano con la Legge di Dio, quindi il testo della “Fiducia supplicans” è in contraddizione con ciò che il Papa dice: Francesco, quindi, è in contraddizione con sé stesso! Se questo è l’insegnamento del papa e della Chiesa non si può celebrare il contrario! “La Chiesa non può celebrare una cosa e insegnarne un’altra.”

12) È contrario alla fede e alla morale che un sacerdote impartisca tali benedizioni perché  egli agisce “in rappresentanza di Cristo e della Chiesa … opera in nome di Cristo e della Chiesa” sicchè : “… pretendere di separare questa benedizione dalla dottrina significa postulare un dualismo tra ciò che la Chiesa fa e ciò che la Chiesa dice.” Ciò va contro i principi dell’azione della Chiesa  che si attua attraverso “segni e parole intrinsecamente legati tra loro (Dei Verbum 2)” quindi l’azione della Chiesa “non può separare segni e parole.”

Per impartire tali benedizioni il sacerdote dovrebbe cessare di agire come sacerdote in nome di Cristo e della Chiesa. “Infatti, dovrebbe compiere queste benedizioni non come sacerdote di Cristo, ma come uno che ha rinnegato Cristo.” Attuando tali benedizioni il sacerdote commetterebbe un “atto sacrilego e blasfemo contro il progetto del Creatore e contro la morte di Cristo per noi”.

13) Il Vescovo che accetta tali benedizioni è complice di tali atti sacrileghi e blasfemi e rinnega “il mandato conferitogli da Cristo di confermare i fratelli nella fede”; egli perciò deve impedire tali benedizioni.

Il Cardinale tedesco conclude il suo intervento precisando che i sacerdoti devono annunciare “l’amore e la bontà di Dio a tutti gli uomini” nella Verità aiutando i peccatori a convertirsi e non benedicendo ciò che non può essere benedetto. “Non c’è alcuna benedizione, e non solo in pubblico, ma anche in privato, per condizioni di vita peccaminose che contraddicono oggettivamente la santa volontà di Dio.” I comandamenti non sono impossibili da vivere! I membri della Chiesa in questi tempi devono annunciare il Vangelo , ma quello vero, cioè quello che parla delle via stretta da seguire: “Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!” (Mt 7,13-14).[20]

 

 

4) Commenti di Conferenze Episcopali e di Vescovi  contrari all’applicazione di “Fiducia supplicans”.

 

 

Altri Vescovi ancora, invece, e anche alcune Conferenze Episcopali hanno giustamente preso le distanze da tale Dichiarazione condannandola o vietando le benedizioni che essa legittima.

 In una dichiarazione ufficiale della Conferenza Episcopale del Malawi si afferma che “per evitare di creare confusione tra i fedeli stabiliamo che, per motivi pastorali, benedizioni di qualsiasi tipo e per unioni omosessuali di qualsiasi tipo, non sono consentite in Malawi”.[21]

I Vescovi dello Zambia hanno riaffermato che la Sacra Scrittura presenta gli atti omosessuali come atti di grave depravazione, su tale base la Conferenza Episcopale dello Zambia ha ribadito “l’insegnamento tradizionale della Chiesa che dichiara “gli atti omosessuali intrinsecamente disordinati e contrari alla legge naturale””, quindi “in nessun caso possono essere approvati”, perciò ha invitato coloro che vivono nella sodomia “a intraprendere il cammino della conversione con maggiore fiducia nella misericordia e nell’amore di Dio”. 

Secondo questi prelati la Dichiarazione del Dicastero per la Dottrina della Fede “ha sollevato diverse domande, confusioni e ansie tra i fedeli e le persone di buona volontà … ”; il loro comunicato quindi decreta che: “Per evitare qualsiasi confusione e ambiguità pastorale e per non infrangere la legge del nostro Paese che vieta le unioni e le attività omosessuali, e ascoltando il nostro patrimonio culturale che non accetta le relazioni omosessuali, la Conferenza stabilisce che la Dichiarazione del Dicastero per la Dottrina della Fede del 18 dicembre 2023 riguardante la benedizione delle coppie dello stesso sesso deve essere considerata come oggetto di ulteriore riflessione e non come attuazione in Zambia”. [22] Quindi per ora in Zambia la Dichiarazione del Dicastero per la Dottrina della Fede non sarà messa in pratica.

Il Patriarca greco-cattolico ucraino Shevchuk ha affermato che la suddetta Dichiarazione sulla base del canone 1492 del CCEO, “si applica esclusivamente alla Chiesa latina e non ha valore giuridico per i fedeli della Chiesa greco-cattolica ucraina”, quindi in quest’ultima Chiesa non sarà applicata. [23]

I Vescovi del Camerun con una forte dichiarazione hanno davvero tuonato contro i peccati di omosessualità e contro la possibilità di benedire coppie omosessuali.

Nella loro dichiarazione hanno affermato che un’ondata “di indignazione, interrogativi e preoccupazioni … la Dichiarazione “Fiducia supplicans” sulla questione della benedizione delle coppie dello stesso sesso ha suscitato nel popolo di Dio”, hanno ribadito con forza la sana dottrina circa la sessualità, la famiglia e gli atti omosessuali, hanno precisato che  l’omosessualità “falsifica e corrompe l’antropologia umana e banalizza la sessualità, il matrimonio e la famiglia, fondamento della società” e che l’attività omosessuale “non è un diritto umano” ma “un’alienazione che nuoce gravemente all’umanità perché non si fonda su alcun valore proprio dell’essere umano: è una disumanizzazione dell’amore, “un abominio” (Lv, 18,22)”; quindi hanno spiegato che benedire una coppia omosessuale “equivarrebbe a favorire una scelta e una una pratica di vita che non può essere riconosciuta come oggettivamente ordinata ai disegni rivelati di Dio” e che è “ipocrita distinguere tra contesti liturgici e non liturgici per applicare la benedizione a “coppie” dello stesso sesso”; hanno quindi solennemente dichiarato come radicalmente deforme “qualsiasi forma di benedizione, pubblica o privata, che tenda a riconoscere come stato di vita le “coppie omosessuali”” e perciò hanno proibito “ogni benedizione alle “coppie omosessuali” nella Chiesa del Camerun”.[24]

I Vescovi della Diocesi di Astana, in Kazakistan  hanno pubblicato un testo di chiara e netta opposizione al documento vaticano, essi affermano che tali benedizioni sono in chiaro contrasto con la Divina Rivelazione, con la dottrina e con la pratica della Chiesa Cattolica dalla sua fondazione ad oggi; benedire le coppie in situazione irregolare e le coppie dello stesso sesso è un sacrilegio con cui si abusa del Santissimo Nome di Dio, che viene invocato su un’unione oggettivamente contraria alla Legge divina, perciò: “… vietiamo ai sacerdoti e ai fedeli dell’Arcidiocesi di Santa Maria in Astana di accettare o compiere qualsiasi forma di benedizione delle coppie in situazione irregolare e delle coppie dello stesso sesso.”

I suddetti Vescovi del Kazakistan hanno poi realizzato un pubblico avvertimento al Papa nella linea di quello fatto da s. Paolo a s. Pietro ad Antiochia e hanno affermato che: “Papa Francesco … consentendo la benedizione delle coppie in situazione irregolare e delle coppie dello stesso sesso … “non cammina rettamente secondo la verità del Vangelo” (cfr Gal. 2,14).”; hanno quindi invitato il Papa a “revocare il permesso di benedire le coppie in situazione irregolare e le coppie dello stesso sesso” per il bene della Chiesa e di tutti gli uomini.[25]

La Conferenza episcopale polacca attraverso il suo portavoce ha diramato un comunicato e offerto alcune precisazioni circa “Fiducia supplicans” da cui emerge che in Polonia non sono possibili le benedizioni a coppie omosessuali ma solo a singoli soggetti che le chiedano; la Chiesa infatti, come precisa il comunicato, non ha il potere di benedire tali unioni, stanti le affermazioni del Responsum del 2021 della Congregazione per la Dottrina della Fede[26].

In un coraggioso intervento il Vescovo Strickland ha esortato i Vescovi di tutto il mondo a dire un secco e univoco “no” alle benedizioni proposte dal documento vaticano in oggetto; egli ha affermato più precisamente: “We really simply need to be a united voice saying, ‘no”…” ed ha aggiunto “We will not incorporate this into the life of the Church because we simply must say ‘no.’ And it needs to be a united voice.”[27] Cioè: “Abbiamo semplicemente bisogno di essere una voce unita che dice ‘no’” a tale documento ed ha aggiunto“Non lo incorporeremo nella vita della Chiesa, perché dobbiamo semplicemente dire ‘no’. E deve essere una voce unita”.

Il Vescovo svizzero mons. M. Eleganti ha commentato la Dichiarazione affermando: “Il cosiddetto Magistero di Francesco, che viene presentato come qualcosa di nuovo e senza precedenti rispetto alla tradizione, è una creazione concettuale priva di senso del Card. Fernandez, perché i papi, come i vescovi, sono custodi dell’insegnamento della Chiesa e della sua tradizione ininterrotta.” Cioè i Papi devono custodire la Tradizione, quindi parlare di Magistero papale innovatore è in realtà senza senso.

Mons. Eleganti ha aggiunto in questa linea: “Le verità sono eterne e non cambiano con lo spirito dei tempi. … Papi e vescovi non apportano nulla di proprio, ma interpretano la fede costante della Chiesa secondo la tradizione, senza romperla.” Cioè i Papi devono riproporre le verità eterne che Dio ci ha donato, non devono aggiungere nulla ma devono interpretare il deposito della fede nella linea della Tradizione, senza romperla.

Lo stesso Vescovo ha quindi spiegato: “… una pratica e un’unione peccaminosa non può essere benedetta perché contraddice l’ordine della creazione e la volontà di Dio, e in tal caso la benedizione non può né essere data né ricevuta fruttuosamente.”[28]

La Chiesa ha sempre affermato questo, ha aggiunto l’ex vescovo ausiliare di Coira.

Mons. Eleganti ha quindi precisato che: “Le benedizioni senza la giusta disposizione interiore dell’amministratore e del destinatario sono inefficaci perché le benedizioni non funzionano “ex opere operato” come i sacramenti” ed ha aggiunto che coloro che vivono in peccato possono essere benedetti personalmente, singolarmente, perché possano convertirsi e seguire la Legge divina.

In questo senso anche coloro che vivono in peccato “possono ricevere la benedizione” singolarmente “per il successo dei loro sforzi morali e dei loro prossimi passi nella buona direzione, ma non come coppia”

Le benedizioni sono sacramentali, ha continuato mons. Eleganti: “Non esiste una comprensione nuova ed estesa a questo riguardo, solo false affermazioni. Nella concezione tradizionale non esiste una benedizione di prima classe (liturgica) e una di seconda classe (spontanea) da parte dei sacerdoti”. [29]

Mons. Honcharuk, Vescovo ucraino ha ribadito:  impossibile di benedire le coppie dello stesso sesso[30].

Mons. Mutsaert ha ugualmente affermato: “Darò la mia benedizione a chiunque me lo chieda. Ma in nessuna circostanza darò la mia benedizione a una situazione peccaminosa. E questo non ha nulla a che fare con la discriminazione. Lo stesso vale per una relazione uomo/donna in cui è coinvolto l’adulterio.”[31]

 

 

5) Due commenti particolarmente significativi: quello di mons. Aguer e quello di mons. Chaput.

 

 

L’Arcivescovo Chaput ha affermato in un articolo[32] , qui di seguito sintetizzato, che questa Dichiarazione del Dicastero per la Dottrina della Fede è ambivalente perché indirizzata ad “affermare e allo stesso tempo minare l’insegnamento cattolico sulla natura delle benedizioni e sulla loro applicazione alle relazioni “irregolari”.” Il testo, spiega il prelato, è stato subito “interpretato come un cambiamento significativo nella pratica della Chiesa”,  “come una vittoria storica  dai sostenitori dei cattolici gay”, e “un promemoria del fatto che un’istituzione la cui età si misura in millenni può cambiare”  quindi alcuni hanno affermato che la “Chiesa che “si sta avvicinando” alla legittimità delle relazioni omosessuali”

L’Arcivescovo americano poi ha notato che il Papa attraverso i testi che diffonde dovrebbe unire e non di dividere, come sta facendo la “Fiducia supplicans”; inoltre il Papa Francesco sembra separare due compiti essenziali del Pastore: la correzione e l’accompagnamento, cioè egli accompagna ma non corregge, Cristo, però, non faceva così, infatti alla donna sorpresa in adulterio non ha detto solo ““I tuoi peccati ti sono perdonati” ma anche “Va’ e non peccare più”.”

Mons. Chaput ha fatto poi una brevissima ma significativa riflessione: le relazioni che la Chiesa ha sempre definito peccaminose ora sono indicate nella “Fiducia supplicans” come “irregolari”,  ciò  colpisce la peccaminosità di certi comportamenti “e porta a confusione su ciò che possiamo e non possiamo chiamare “peccato””.

L’Arcivescovo aggiunge un’altra riflessione di estrema importanza:  “… anche se il documento di fatto non cambia l’insegnamento della Chiesa sul matrimonio, sembra cambiare l’insegnamento della Chiesa sulla peccaminosità delle attività omosessuali. Il matrimonio non è lo scopo di Fiducia Supplicans.  Il punto è la natura morale delle unioni tra persone dello stesso sesso, e questa è una distinzione cruciale.”

Cioè la Fiducia supplicans attacca in modo sottile la peccaminosità delle attività omosessuali.

Mons. Chaput sottolinea poi che dal testo vaticano si è generata “un’ondata di confusione” nel periodo natalizio “un periodo pensato per la gioia”.

Il Papa, in risposta alle affermazioni di vari Vescovi e Cardinali contrari alle affermazioni di “Fiducia supplicans” ha affermato:

“Rimaniamo vigili contro le rigide posizioni ideologiche che spesso, sotto il pretesto di buone intenzioni, ci separano dalla realtà e ci impediscono di andare avanti”. “Siamo chiamati invece a partire e a camminare, come i Magi, seguendo la luce che sempre desidera condurci, a volte lungo sentieri inesplorati e strade nuove”.

È ormai un ritornello quello del Papa che, di fronte alle critiche, bolla come rigidi coloro che gli si oppongono, dice mons. Chaput ma in questo modo il Papa sminuisce la dignità dell’ufficio petrino e di sé stesso perché manca di rispetto verso i Vescovi che presentano la loro opposizione ragionata alle sue affermazioni e anche perché è “irresponsabile e falso” considerare affermazioni di “fedeltà al credo e alla pratica cattolica come un “attenersi timorosamente alle regole”; questo atteggiamento del Papa “non viene da Dio”. 

Continua l’Arcivescovo americano dicendo che con il Pontificato di Francesco: “… l’ambiguità su alcune questioni della dottrina e della pratica cattolica è diventata un modello per l’attuale pontificato. La critica del papa ai cattolici americani è stata troppo spesso ingiusta e disinformata. “

La conclusione del prelato è questa: non sono sleali quelli che criticano il Papa, è sleale chi non dice “la verità con amore.”[33] … quindi, aggiungo io, è sleale il Papa e lo capiamo molto bene dalle seguenti affermazioni di un Arcivescovo che conosce molto bene e da molti anni il Papa.

L’Arcivescovo emerito di La Plata mons. H. Aguer, in un comunicato diffuso pubblicamente, ha affermato “È scandaloso che questa dichiarazione contraddica quanto affermato dal Dicastero due anni fa con la firma del cardinale Luis Ladaria” circa il fatto che  “una coppia omosessuale non può essere benedetta perché Dio non può benedire il peccato”.

… Lo stile è quello della dissimulazione proprio di Papa Francesco: le cose si dicono senza troppa convinzione, ma in modo da essere pienamente comprese, contrariamente alla Tradizione. …”  L’Arcivescovo  ha quindi affermato che: “Fiducia Supplicans mostra dove puntava il capitolo ottavo dell’esortazione Amoris laetitia” e che ora si rivela in tutta la sua realtà il piano di Papa Francesco che si attua attraverso la dissimulazione, attraverso tale piano: “l’attuale pontificato su numerose questioni propone una nuova posizione che corregge la dottrina della Chiesa. E la sua Tradizione inalterabile.” Che equivale a dire che questo Pontificato diffonde l’eresia! La conclusione ovvia è che la Dichiarazione “Fiducia supplicans”, secondo mons. Aguer non va applicata e non si devono benedire le coppie omosessuali.[34]

Sottolineo il concetto essenziale e fondamentale: Papa Francesco sta diffondendo eresie nascondendole sotto insegnamenti ambigui!

 

 

6) Commenti di teologi.

 

 

Di speciale interesse è anche il commento di p. Weinandy[35], un sacerdote cappuccino che è stato membro della Commissione Teologica Internazionale, egli infatti dice che nelle affermazioni del documento in oggetto, realizzato dal Dicastero per la Dottrina della Fede: “… c’è l’apparenza della ragione, ma anche una grande quantità di … sofismi e inganni.” Il famoso teologo spiega che, anzitutto, la Dichiarazione professa che ciò che viene offerto è uno sviluppo della dottrina ma in realtà contraddice palesemente il perenne insegnamento magisteriale della Chiesa riguardo ai matrimoni irregolari e all’attività sessuale delle coppie dello stesso sesso, quindi non è una innovazione.

  1. Weinandy propone di considerare non magisteriali testi della Suprema Autorità visibile della Chiesa che contrastano con precedenti testi magisteriali e non sono un’evoluzione di questi ultimi; in questa linea la Dichiarazione del Dicastero per la Dottrina della Fede che stiamo esaminando sarebbe un documento non magisteriale.

In secondo luogo, secondo p. Weinandy, benedire matrimoni irregolari o le coppie dello stesso sesso convalida la loro attività sessuale peccaminosa. I presenti a tali benedizioni sanno, senza dubbio, che tali relazioni sono di natura sessuale e  si rallegrano per tale benedizione, quindi è benedetta l’indulgenza sessuale.

In terzo luogo è “impossibile benedire un atto immorale, e tentare di farlo è una bestemmia, perché si chiede a Dio santissimo di fare qualcosa che è contrario alla sua natura …”.

In quarto luogo: “… benedire le unioni irregolari e le coppie omosessuali, allo scopo di autenticare la loro attività sessuale” svilisce e mina il sacramento del matrimonio “segno sacramentale dell’unione indissolubile tra Cristo e la sua Chiesa.”

In quinto luogo il documento del Dicastero in oggetto “distrugge la natura stessa delle benedizioni. Le benedizioni sono le grazie piene di Spirito che il Padre concede ai suoi figli adottivi che dimorano nel suo Figlio, Gesù Cristo, così come a coloro che desidera che lo siano.” Sfruttare le benedizioni per applicarle a realtà oggettivamente e notoriamente peccaminose è farsi beffe della bontà e dell’amore. [36]

La Fraternità Sacerdotale s. Pio X ha affermato in un comunicato che il cardinale Víctor Manuel Fernández: “Pensa addirittura di dare un nuovo significato “ pastorale ” alle benedizioni, “permettendo un ampliamento e un arricchimento della comprensione classica delle benedizioni, che è strettamente legata a una prospettiva liturgica”, il che dimostra soprattutto la sua ignoranza.” ed ha aggiunto che il testo appare in contrasto con la precedente dichiarazione della Congregazione per la Dottrina della Fede del 2021, anch’essa approvata dal Papa; secondo questa Fraternità il testo in oggetto è scandaloso perché: “È assolutamente evidente che nel pensiero di molte persone, fedeli e non, questo annuncio è un modo per dire che la Chiesa accetta – senza nulla aggiungere – queste situazioni.” Secondo la Fraternità quindi il fatto di benedire le coppie omosessuali e altre coppie che vivono in situazioni irregolari significa accettare la situazione peccaminosa in cui esse si trovano.

 Inoltre, continua la Fraternità, la distinzione tra benedizione liturgica e benedizione non liturgica è deviante rispetto alla questione fondamentale perché: “… il problema non sta nella distinzione in sé; è nell’oggetto  stesso della benedizione  che, liturgica o meno, non deve essere cattivo o immorale. …  Ma nella benedizione di una “coppia”, l’oggetto stesso della benedizione è questa unione illegittima che la dottrina cattolica condanna. E dire, al paragrafo n. 40, che in questa benedizione “non c’è alcuna intenzione di legittimare alcunché”, è nel migliore dei casi un desiderio vano, nel peggiore uno spergiuro. Perché agli occhi di coloro che sono benedetti proprio come di coloro che li circondano, è una legittimazione.”[37]

Quindi per la Fraternità la benedizione di una coppia legittima la situazione della coppia stessa sicché se tale situazione è peccaminosa, viene legittimato il peccato.

Un folto gruppo di sacerdoti cattolici inglesi ha diffuso un comunicato pubblico in cui alla fine si afferma: “Con onesta parresia e dalla nostra esperienza di pastori concludiamo che tali benedizioni sono pastoralmente e praticamente inammissibili.”[38]

 

 

7) Il mio commento.

 

 

 Il mio personale commento è che il testo è una chiara attuazione della perversione dottrinale che il Papa sta attuando e si inquadra nell’azione di legittimazione degli atti omosessuali e più generalmente degli atti oggettivamente gravi che il Papa sta realizzando attraverso il “cambio di paradigma”.

Più precisamente questa Dichiarazione, in ordine alla legittimazione suddetta, rende lecita una immorale e scandalosa benedizione di realtà intrinsecamente e gravemente contrarie alla Legge divina e in particolare delle coppie omoseessuali attraverso una serie di sviamenti del lettore, attuati con “furba intelligenza”, come vedremo qui di seguito.

1) Nella Dichiarazione in oggetto il lettore viene anzitutto sviato dalla sana dottrina circa la vera evoluzione dell’insegnamento cattolico. In essa infatti si parla di  “evoluzione” dottrinale e la si attua ma non si danno indicazioni  che aiutino con chiarezza a distinguere la vera evoluzione dottrinale dalla falsa; inoltre tale “evoluzione” viene realizzata ma senza fondarla nei principi che la renderebbero vera e retta, cioè senza fondarla nei dati biblici e tradizionali,  quindi si attua una vera sovversione della dottrina (come rilevato da p. Weinandy[39]) affermando che si sta realizzando una “evoluzione” della stessa, come ha rilevato anche il Card. Müller[40].

Ricordo a questo proposito che, secondo san  J. H. Newman, i principi sulla base di quali si deve ritenere che lo sviluppo della dottrina si compia rettamente e non sia una deformazione o una distruzione della verità diffusa da Cristo, sono i seguenti:

“1)Preservazione del tipo…

2)Continuità dei principi …

3)Potere di assimilazione …

4)Conseguenza logica …

5)Anticipazione del futuro …

6)Influsso preservatore del passato …

7)Vigore duraturo …”[41]

La Dichiarazione del Dicastero per la Dottrina della Fede è in netta contrapposizione alla Tradizione e al Magistero precedente, come detto il Cardinale Müller[42] e quindi non può essere considerata una conseguenza logica delle affermazioni magisteriali precedenti e non presenta una continuità di principi rispetto a queste ultime, come abbiamo già visto nei commenti citati finora e come vedremo meglio qui di seguito; tale documento non è quindi un’evoluzione della dottrina cattolica ma una perversione e un cambiamento della stessa.

2) Il lettore, inoltre, viene sviato facendo pensare che si possano benedire coppie in situazioni irregolari “senza convalidare ufficialmente il loro status o modificare in alcun modo l’insegnamento perenne della Chiesa sul matrimonio”.

Come hanno detto vari importanti commentatori citati, ciò è falso: applicare il nome di Dio con una benedizione su una realtà oggettivamente peccaminosa implica convalidarne lo status.

Perdipiù sappiamo che nella Chiesa la Lex orandi è Lex credendi, ammettere delle preghiere che benedicono situazioni oggettive di peccato, significa preparare la strada per un pieno riconoscimento di tali situazioni.

3) Sulla scia del commento del Cardinale Müller e della Fraternità Sacerdotale di s. Pio X visti più sopra, noto che i lettori della Dichiarazione sono sviati anche dalla regola fondamentale riguardante l’oggetto delle benedizioni e per la quale  non possono essere benedette  “cose, luoghi o contingenze che siano in contrasto con la legge o lo spirito del Vangelo”.[43]

Per tale regola non si possono benedire coppie che sono radicate in una situazione di peccato come quelle omosessuali, in modo simile non si possono benedire luoghi di peccato come postriboli e simili o film a luci rosse o luoghi chiaramente denotati come peccaminosi o situazioni chiaramente denotate come peccaminose.

Dio non benedice queste realtà in quanto contrarie alla sua volontà e il sacerdote non può benedirle a nome di Dio, sarebbe qualcosa di sacrilego e blasfemo, come ha precisato il Cardinale tedesco[44],  e questo è appunto ciò che invece questo documento legittima.

Questa regola ha valore assoluto e il corrispondente divieto[45] è assoluto e non riguarda solo la Liturgia stabilita dalla Chiesa ma anche le preghiere non liturgiche; quindi è assolutamente contrario alla fede invocare la benedizione di Dio su una realtà costitutivamente e manifestamente peccaminosa come una coppia di adulteri o una coppia di omosessuali, nel Responsum del 2021 si affermava perciò che “la benedizione richiede che quello che si benedice sia conforme alla volontà di Dio espressa negli insegnamenti della Chiesa” e si aggiungeva che “la Chiesa non ha il potere di impartire la benedizione ad unioni fra persone dello stesso sesso.”

Nel Rituale si afferma che non possono essere benedette  “cose, luoghi o contingenze che siano in contrasto con la legge o lo spirito del Vangelo”[46].

La Dichiarazione del Dicastero per la Dottrina della Fede che riduce l’applicazione di tale regola alla sola Liturgia (si veda il n. 10 del testo della Dichiarazione) legittima sostanzialmente dei veri e propri sacrilegi al di fuori della Liturgia e in particolare nella religiosità popolare!

Appare pienamente calzante l’affermazione dei Vescovi camerunesi per cui: è “ipocrita distinguere tra contesti liturgici e non liturgici per applicare la benedizione a “coppie” dello stesso sesso”. [47]

4) Per attuare tale legittimazione si afferma anche che: “Le benedizioni possono essere considerate tra i sacramentali più diffusi e in continua evoluzione.” Ma anche questo sembra uno sviamento, infatti non si citano dati a sostegno di questa affermazione, quindi l’affermazione appare sospesa sul nulla e su questo nulla si costruisce l’”evoluzione dottrinale” che il Dicastero va a realizzare per legittimare i sacrilegi. Secondo mons. Eleganti quelle diffuse dal Cardinale Fernandez sono false affermazioni; infatti il Vescovo svizzero ha affermato: “Non esiste una comprensione nuova ed estesa a questo riguardo, solo false affermazioni. Nella concezione tradizionale non esiste una benedizione di prima classe (liturgica) e una di seconda classe (spontanea) da parte dei sacerdoti”. [48]

5) Il Papa parla anche delle benedizioni nella Bibbia ma anche questa trattazione appare uno sviamento. La Bibbia infatti è presentata come fondamento per l’insegnamento magisteriale ma la Dichiarazione significativamente tace riguardo al fatto che le benedizioni bibliche non riguardano realtà costitutivamente peccaminose: nella Bibbia non sono previste benedizioni di coppie omosessuali o relazioni notoriamente al di fuori della Legge divina. Quindi la Bibbia non sta a fondamento dell’ “evoluzione” dottrinale presentata dalla Dichiarazione! Questo si conferma notando che nessuna benedizione indicata nel documento citando la Bibbia riguarda realtà intrinsecamente peccaminose. Come ha detto il Card. Müller queste nuove benedizioni previste da “Fiducia supplicans” non hanno base nella Bibbia né nella Tradizione.

Inoltre il Papa parla solo di benedizioni divine, ma non evidenzia che esistono anche maledizioni divine per i peccatori (Genesi 3, 14.17; 4,11; Lv 20,9; Dt. 27,15-26 … etc.) la maledizione  viene esclusa per coloro che sono in Cristo, che cioè credono in Lui e vivono secondo il suo volere, non per coloro che compiono peccati gravi e non si pentono realmente, infatti le significative parole di Cristo Giudice contro i reprobi saranno: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno …”(Mt. 25,41).[49]

6) Un ulteriore sviamento del lettore si attua ai nn. 23 e 24 del testo, in essi infatti seguendo un documento della Congregazione per il Culto Divino si afferma: “La via da seguire è quella di valorizzare correttamente e sapientemente le non poche ricchezze della pietà popolare, le potenzialità che possiede”.[50] e si precisa che: “Considerate dal punto di vista della pastorale popolare, le benedizioni vanno valutate come atti di devozione.”  ma il documento della suddetta Congregazione, di cui la Dichiarazione cita un passo, si oppone chiaramente  a ciò che la stessa Dichiarazione afferma infatti in esso leggiamo: “La religiosità popolare, che si esprime in forme diversificate e diffuse, quando è genuina, ha come sorgente la fede e dev’essere, pertanto, apprezzata e favorita. … Le espressioni della religiosità popolare appaiono talora inquinate da elementi non coerenti con la dottrina cattolica. In tali casi esse vanno purificate con prudenza e pazienza, attraverso contatti con i responsabili e una catechesi attenta e rispettosa, a meno che incongruenze radicali non rendano necessarie misure chiare e immediate.” [51]

La pietà popolare che la Chiesa conferma e favorisce è quella che segue la sana dottrina, non quella che va contro la fede e la morale.

Quando la pietà popolare va contro la sana dottrina, non può essere seguita e va ripudiata.

Nello stesso testo appena citato leggiamo: “Nella pietà popolare devono percepirsi: l’afflato biblico, essendo improponibile una preghiera cristiana senza riferimento diretto o indiretto alla pagina biblica; l’afflato liturgico, dal momento che dispone e fa eco ai misteri celebrati nelle azioni liturgiche; l’afflato ecumenico, ossia la considerazione di sensibilità e tradizioni cristiane diverse, senza per questo giungere a inibizioni inopportune; l’afflato antropologico, che si esprime sia nel conservare simboli ed espressioni significative per un dato popolo evitando tuttavia l’arcaismo privo di senso, sia nello sforzo di interloquire con sensibilità odierne. Per risultare fruttuoso, tale rinnovamento deve essere permeato di senso pedagogico e realizzato con gradualità, tenendo conto dei luoghi e delle circostanze.” [52]

Che afflato biblico può avere una benedizione di realtà che sono in contrapposizione netta con la Legge biblica? Che afflato liturgico può avere una benedizione a realtà in reale contrapposizione con il Matrimonio?

La pietà popolare deve attuarsi alla luce della fede e della sana dottrina e deve servire per la vera santificazione delle persone ma le benedizioni indicate nella Dichiarazione non si attuano secondo tale luce e non sviluppano tale servizio come hanno detto anche il Cardinale Müller [53]  e mons. Eleganti[54] .

Papa Francesco, contrariamente alla sana dottrina riportata dal documento che il Papa stesso cita, svia i lettori facendo credere che  attraverso la religiosità popolare si possano legittimare le benedizioni alle coppie che vivono in situazioni contrarie alla Legge divina.

Il Pontefice cerca, in questo caso come in altri, di nascondere e giustificare in modo furbo, la chiara perversione della dottrina cattolica che lui attua.

Appare del tutto calzante l’affermazione dei Vescovi camerunesi per cui: è “ipocrita distinguere tra contesti liturgici e non liturgici per applicare la benedizione a “coppie” dello stesso sesso”. [55]

7) Quanto appena detto ci porta a riflettere più a fondo sulla religiosità popolare e sulle benedizioni e a smascherare un altro sviamento attuato dal documento in oggetto  perché, come afferma anche la Dichiarazione al n. 8, la benedizione è un sacramentale,e, come afferma il Rituale: “Le benedizioni della Chiesa sono azioni liturgiche” [56] .

In questa linea ha detto mons. Eleganti: “Nella concezione tradizionale non esiste una benedizione di prima classe (liturgica) e una di seconda classe (spontanea) da parte dei sacerdoti”. [57]

La benedizione data dal sacerdote è sempre un atto liturgico che manifesta Cristo e che va fatta nello Spirito di Cristo.

Le benedizioni sono dunque sacramentali, sono azioni liturgiche, nelle quali si manifesta in particolare Cristo attraverso il quale, come dice anche la Dichiarazione al n. 19, Dio comunica alla sua Chiesa il potere di benedire; questo pone le benedizioni, in particolare quelle impartite dai sacerdoti, al di fuori della pietà popolare. La disciplina delle benedizioni è fissata precisamente nel Rituale nel quale si afferma giustamente la regola per cui non possono essere benedetti  “cose, luoghi o contingenze che siano in contrasto con la legge o lo spirito del Vangelo”[58].

Il Benedizionale della CEI afferma chiaramente nelle premesse che: “In quanto segni che si basano sulla parola di Dio e si celebrano in forza della fede, le benedizioni intendono mettere in luce e manifestare quella vita nuova in Cristo, che nasce e si sviluppa in forza dei Sacramenti della Nuova Alleanza, istituiti da Cristo Signore. … la Chiesa vuole che la celebrazione di una benedizione torni veramente a lode ed esaltazione di Dio e sia ordinata al profitto spirituale del suo popolo.”[59]

Questo implica appunto che le benedizioni siano date secondo la volontà di Dio in Cristo e che quindi non sia benedetto ciò che Dio non benedice ossia ciò che contrasta la volontà di Dio.

Anche se date in modo semplice e informale, a volte anche senza paramenti, le benedizioni sono sempre atti liturgici che vengono elargiti da Dio in Cristo attraverso la Chiesa e che vanno attuati secondo la regola fondamentale per cui  non possono essere benedetti  “cose, luoghi o contingenze che siano in contrasto con la legge o lo spirito del Vangelo”[60], Dio non benedice ciò che lui non vuole, il ministro non può benedire ciò che contrasta oggettivamente con la Legge divina. Come ha detto il Card. Müller il sacerdote che benedice agisce “in rappresentanza di Cristo e della Chiesa … opera in nome di Cristo e della Chiesa” sicchè : “… pretendere di separare questa benedizione dalla dottrina significa postulare un dualismo tra ciò che la Chiesa fa e ciò che la Chiesa dice.” Ciò va contro i principi dell’azione della Chiesa  che si attua attraverso “segni e parole intrinsecamente legati tra loro (Dei Verbum 2)” quindi l’azione della Chiesa “non può separare segni e parole.”

Per impartire tali benedizioni il sacerdote dovrebbe cessare di agire come sacerdote in nome di Cristo e della Chiesa. “Infatti, dovrebbe compiere queste benedizioni non come sacerdote di Cristo, ma come uno che ha rinnegato Cristo.” Attuando tali benedizioni il sacerdote commetterebbe un “atto sacrilego e blasfemo contro il progetto del Creatore e contro la morte di Cristo per noi”.

Ripeto e sottolineo: appare del tutto calzante l’affermazione dei Vescovi camerunesi per cui: è “ipocrita distinguere tra contesti liturgici e non liturgici per applicare la benedizione a “coppie” dello stesso sesso”. [61]

8) Ancora un altro sviamento del lettore si può trovare nella Dichiarazione in oggetto: infatti l’ “evoluzione” che essa apporta viene giustificata dalla “carità pastorale”  “che deve attraversare tutte le nostre decisioni e atteggiamenti” e deve portare a non  “essere giudici che solo negano, respingono, escludono”.[62]

Come vedemmo nel I volume[63], però, la vera carità pastorale non è quella che propala Papa Francesco, la vera carità è unita alla Verità e quindi alla Scrittura e alla Tradizione che non solo non prevedono ma anzi condannano le benedizioni che Papa Francesco vuole legittimare.

La vera carità pastorale non conduce a benedire realtà in chiara opposizione alla Legge divina.

9) Il principio, di valore universale, fissato più sopra e per cui non si possono benedire realtà e situazioni contrarie alla Legge divina smaschera anche lo sviamento contenuto nella Dichiarazione laddove si parla della necessità di concedere la benedizione a tutti, senza richiedere una previa perfezione morale perché la Chiesa deve allontanarsi da dottrine e forme di disciplina che determinano “un elitarismo narcisista e autoritario, dove invece di evangelizzare si analizzano e si classificano gli altri, e invece di facilitare l’accesso alla grazia si consumano le energie nel controllare”.[64] 

Le benedizioni infatti non richiedono la vita mistica o la perfezione della carità, non richiedono di per sé neppure la carità in chi la riceve ma non possono essere date a realtà chiaramente e gravemente contrarie alla Legge di Dio come un postribolo, un film porno, una coppia omosessuale etc..

Può essere benedetta una coppia di sposi cristiani, anche se attualmente non vive nella carità, perché possa vivere nella Legge divina; non può essere benedetta una realtà, e in particolare una coppia, che intrinsecamente contrasta con la Legge divina.

I singoli partner della coppia possono essere benedetti non la coppia come tale, se essa è una realtà che contrasta la Legge divina.

Il Cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei,: “intervenendo a ReStart su Rai3 ha spiegato: “Bisogna evitare che ci sia un fraintendimento al riguardo”, precisando che la benedizione alle coppie gay “non sarebbe alla relazione”.”[65]

Ma ciò è assurdo perché la coppia è tale per la relazione che lega le due persone e per la quale diventano in certo modo una sola realtà che appunto è la coppia. 

Benedire la coppia in quanto coppia è necessariamente benedire la relazione per la quale sono coppia, senza la relazione non c’è coppia.

Benedire una coppia omosessuale è necessariamente benedire la relazione omosessuale per la quale è coppia, senza di essa sarebbero dei singoli.

Come non si può benedire un’associazione mafiosa o un film porno dicendo che non si benedicono gli atti cattivi che sono in essi così non si possono benedire coppie che intrinsecamente sono in contradizione con la Legge divina.

La stessa coppia in quanto ordinata chiaramente e per sé al compimento di atti  peccaminosi non è voluta da Dio e la stessa associazione a delinquere non è voluta da Dio appunto in quanto ordinata ad atti peccaminosi perciò tali coppie e associazioni non possono essere benedette; qui entra anche il discorso dell’occasione prossima di peccato, sappiamo che siamo moralmente obbligati a stare alla larga da tali occasioni e Dio non le benedice: una coppia omosessuale o un’associazione a delinquere è chiaramente un’occasione prossima di peccato che chiaramente Dio non benedice.

Quanto appena detto implica che la benedizione di realtà contrarie alla Legge divina è intrinsecamente scandalosa e inaccettabile e quindi è sempre vietata anche per lo stesso documento “Fiducia supplicans” che appunto vieta tali benedizioni anche non liturgiche qualora siano scandalose.

La Dichiarazione, d’altra parte, afferma che in ambito liturgico vale la regola per cui non possono essere benedetti  “cose, luoghi o contingenze che siano in contrasto con la legge o lo spirito del Vangelo”[66], quindi accetta questa regola e impone ai sacerdoti di verificare che l’oggetto della benedizione sia conforme alla Legge divina; dato che questo principio, contrariamente a ciò che dice la Dichiarazione, non è limitato al solo ambito liturgico ma è di ordine generale, va osservato generalmente; perciò non possono essere date benedizioni a coppie omosessuali o che altrimenti e intrinsecamente contrastano con la Legge divina.

10) Quanto ho appena detto ci aiuta a smascherare un altro sviamento della Dichiarazione che si attua laddove essa  afferma che “in situazioni moralmente inaccettabili dal punto di vista oggettivo, «la carità pastorale ci impone di non trattare semplicemente come “peccatori” altre persone la cui colpa o responsabilità possono essere attenuate da vari fattori che influiscono sulla imputabilità soggettiva».”[67]

Il Cardinale Müller ha precisato a questo riguardo: “… questo può essere vero per la persona che chiede una benedizione per sé, ma non per quella che chiede una benedizione per la sua relazione o per il suo partner in modo tale da voler giustificare la relazione stessa davanti a Dio, senza rendersi conto che questa relazione in quanto tale la allontana da Dio.” [68]

Aggiungo io carità pastorale vera implica prudenza, e la prudenza ci insegna che la  realtà peccaminosa obiettiva, contraria alla Legge divina, non può essere resa santa e conforme alla Legge divina da fattori soggettivi: il postribolo rimane peccaminoso anche se chi lo frequenta ha delle attenuanti, la coppia omosessuale rimane peccaminosa anche se i partner hanno delle attenuanti … perciò la benedizione non può essere data a queste realtà, possono invece essere benedetti singolarmente i soggetti che vivono in un postribolo o che frequentano un postribolo o che vivono una relazione omosessuale perché si convertano e vivano secondo la Legge divina.

Il singolo quindi, non rimane privo della benedizione mentre rimane privo del Sacramento se non ha le disposizioni morali adeguate ad esso.

La Dichiarazione, d’altra parte, come appena detto, afferma che in ambito liturgico vale la regola per cui non possono essere benedetti  “cose, luoghi o contingenze che siano in contrasto con la legge o lo spirito del Vangelo”[69], quindi accetta questa regola e impone ai sacerdoti di verificare che la relazione oggetto della benedizione sia conforme alla Legge divina; dato che questo principio, contrariamente a ciò che dice la Dichiarazione, non è limitato al solo ambito liturgico ma è di ordine generale, va osservato generalmente.

11) Il testo , sulla scia delle affermazioni di Papa Francesco che abbiamo visto e vedremo in questo volume, evita di precisare che gli atti omosessuali sono gravemente disordinati e gravemente immorali, essi quindi posono essere considerati solo peccati, non peccati gravi, oggettivamente, in questo modo svia sottilmente i fedeli e prepara la strada alla legittimazione completa, a livello morale, degli atti omosessuali.

Questo testo, sottolineo, prepara chiaramente e sottilmente alla legittimazione degli atti omosessuali. Vari atti del Papa in questi ultimi anni vanno chiaramente e sottilmente in questa linea:

  1. a) sostiene l’apostolato di suor Gramick, una suora condannata dalla Congregazione perché favorevole alla legittimtà degli atti omosessuali[70], il Papa le ha inviato una lettera con cui elogia scandalosamente il suo apostolato[71];
  2. b) permette che la benedettina suor Forcades sia lasciata libera di dire cose gravemente contrarie alla sana dottrina anche riguardo all’omosessualità, infatti questa religiosa è favorevole al matrimonio omosessuale e all’amore omosessuale; nessuna condanna pubblica la S. Sede ha emesso circa le affermazioni di tale suora;[72]
  3. c) lascia che  il sacerdote prof. A. Fumagalli della Pontificia Facoltà dell’ Italia settentrionale  sostenga che gli atti omosessuali   sono leciti se attuati in una relazione fedele come emerge dal suo libro “L’amore possibile” Cittadella Editrice 2020, senza intervenire a correggerlo o condannarlo; nessuna correzione o condanna pubblica è stata emessa contro tali errori da parte della S. Sede;
  4. d) non ha mai detto che gli atti omosessuali sono intrinsecamente disordinati e gravemente contrari alla Legge divina ;
  5. e) ha sostenuto la pubblicazione del documento della Pontificia Commissione Biblica intitolato “Chi è l’uomo” che permette una nuova valutazione morale circa gli atti omosessuali;
  6. f) ha promosso a predicatore degli esercizi preparatori del Sinodo per la sinodalità p. Radcliffe chiaramente schierato per la legittimità degli atti omosessuali …

etc. etc. ci sono molti altri segni che indicano che il Papa e i suoi collaboratori si stanno indirizzando verso la piena legittimazione degli atti omosessuali …

La Dichiarazione che stiamo esaminando è anche un chiaro indice della facilità con cui papa Francesco cambia le sue affermazioni e delle “scappatoie” che trova per farlo: 3 anni fa le benedizioni delle coppie omosessuali erano state vietate da lui, oggi grazie ad una “scappatoia” senza fondamento teologico e biblico dice precisamente il contrario …

Ciò significa anche che tutto quello che il documento afferma ribadendo in certo modo dottrina cattolica circa la condanna dell’omosessualità e quello che la S. Sede ha detto per frenare l’avanzata dei Vescovi tedeschi riguardo alla dottrina sull’omosessualità può essere facilmente superato con qualche “scappatoia” per giungere alla piena legittimazione morale degli atti omosessuali, come abbiamo visto in questo volume, in piena conformità con le affermazioni di suor Gramick che il Papa elogia e di altri autori in questa linea.

12) Il testo svia, infine, nella fede e nella morale i lettori perché contrario alla Tradizione e alla Bibbia e perciò porta anche a disprezzare la Chiesa Cattolica.

Né la Bibbia né la Tradizione hanno mai favorito o permesso tali benedizioni che il testo legittima e, come detto, la dottrina presentata dalla Dichiarazione non è una vera evoluzione dottrinale ma una perversione che perverte la via di chi la segue, come ha spiegato anche il Card. Müller [73].

Il documento del Dicastero per la Dottrina della Fede è anche grandemente scandaloso e porta facilmente coloro la cui religione è legata alla Bibbia a giudicare in senso negativo la Chiesa Cattolica, a non ritenerla per quello che essa è (vera Chiesa di Cristo da Lui fondata e “colonna della Verità”) e a ripudiare l’idea di entrare in essa!

Mons. Nicola Bux ha affermato molto coraggiosamente in questa linea: “La Sede di Pietro chiede con linguaggio ambiguo, anti evangelico, menzognero e perciò diabolico di benedire ciò che il Signore maledice. Persino ebrei e musulmani sono scandalizzati. È un attentato alla Rivelazione biblica e una ferità grave all’unita della Chiesa Cattolica … Aumenta il divario tra chi segue l’eresia e chi custodisce la fede cattolica trasmessa dagli Apostoli, che la Santa Sede ha smarrita.”[74]

Possiamo aggiungere che la “Fiducia supplicans” aiuta certamente molti cattolici a cedere alle pressioni di gruppi cristiani non cattolici, che ribadiscono il divieto assoluto di benedizioni alle coppie omosessuali e il radicale contrasto degli atti omosessuali, ad uscire dalla Chiesa Cattolica, perché fa pensare che essa stia cedendo sotto la pressione dell’ideologia non cristiana omosessualista.

Si tratta di una Dichiarazione che è scandalosa e inutile visto che i singoli possono essere benedetti come singoli; essa appare, al di là delle parole, un certo evidente e implicito riconoscimento della coppia omosessuale e il segno di un cambiamento in atto sotto la pressione dei gruppi che vogliono normalizzare l’omosessualità; si tratta di una “vittoria” di forze contrarie alla sana dottrina cattolica!

Per coloro che hanno pubblicato la Dichiarazione in oggetto valgono, dunque, in modo particolare le parole di s. Pietro per cui ci saranno nella Chiesa falsi maestri : “ … e per colpa loro la via della verità sarà coperta di disprezzo.” (2Pt.2,3)

Lo stesso passo aggiunge riguardo a questi falsi maestri: “… per loro la condanna è in atto ormai da tempo e la loro rovina non si fa attendere.”(2Pt.2,4b)  … di sicuro lo scandalo provocato da questa Dichiarazione non attirerà certo benedizioni divine su chi la sostiene!

In questa linea, questo documento appare come una casa fondata sulla sabbia delle dottrine umane ed è destinato al crollo rovinoso (Cfr. Mt. 7,24-27) …

Dio intervenga.

 

***

 

Note: 

[1] Dichiarazione “Fiducia supplicans” sul senso pastorale delle benedizioni del Dicastero per la Dottrina della Fede, 18.12.2023

[2] Congregatio pro Doctrina Fidei, «Responsum» ad «dubium» de benedictione unionem personarum eiusdem sexus et Nota esplicativa, AAS 113 (2021), 431-434.

[3] Francesco, Respuestas a los Dubia propuestos por dos Cardenales (11 luglio 2023)

[4] Francesco, Respuestas a los Dubia propuestos por dos Cardenales, ad dubium 2, d

[5] Francesco, Esort. Ap. Evangelii gaudium (24 novembre 2013), n. 94, AAS 105 (2013), 1060.

[6] Francesco, Respuestas a los Dubia propuestos por dos Cardenales, ad dubium 2, e

[7] Francesco, Catechesi sulla preghiera: la benedizione (2 dicembre 2020), L’Osservatore Romano, 2 dicembre 2020, p. 8

[8] M. Haynes “Fr. James Martin announces he will bless his ‘friends in same-sex unions’ after Pope’s new text.” 18.12.2023 www.lifesitenews.com https://www.lifesitenews.com/news/fr-james-martin-announces-he-will-bless-his-friends-in-same-sex-unions-after-popes-new-text/?utm_source=most_recent&utm_campaign=usa

[9] A. Wailzer “Heterodox German bishops laud new Vatican document on gay ‘blessings’ as a ‘real Christmas present’.” 18.12.2023 www.lifesitenews.com https://www.lifesitenews.com/news/heterodox-german-bishops-laud-new-vatican-document-on-gay-blessings-as-a-real-christmas-present/

[10] L. Scrosati “Benedizioni gay, i vescovi si ribellano: è guerra delle pastorali.” 21.12.2023 lanuovabq.it https://lanuovabq.it/it/benedizioni-gay-i-vescovi-si-ribellano-e-guerra-delle-pastorali; A. Wailzer “Austrian archbishop changes tune on mandatory ‘blessings’ for homosexual couples” 20.12.2023 www.lifesitenews.com https://www.lifesitenews.com/news/austrian-archbishop-changes-tune-on-mandatory-blessings-for-homosexual-couples/?utm_source=popular; M. Haynes “Most American bishops are going along with Pope Francis’ ‘blessings’ for homosexual couples.” 19.12.2023 www.lifesitenews.com https://www.lifesitenews.com/analysis/most-american-bishops-are-going-along-with-pope-francis-blessings-for-homosexual-couples/

[11] G. L. Müller “Müller: Le benedizioni per le coppie gay sono blasfeme.” 21.12.2023 lanuovabq.it https://lanuovabq.it/it/mueller-le-benedizioni-per-le-coppie-gay-sono-blasfeme

[12]M. Hickson “Cdl. Müller urges Catholics to ‘stay firm in the truth’ as ‘LGBT lunacy’ takes over the Church” 17. 10.2022 https://www.lifesitenews.com/blogs/cdl-Müller-urges-catholics-to-stay-firm-in-the-truth-as-lgbt-lunacy-takes-over-the-church/?utm_source=telegram

[13] Chiesa e post concilio “Appello al Vaticano di sette vescovi tedeschi guidati dal Cardinale di Colonia contro l’intercomunione.” 4.4.2018 chiesaepostconcilio.blogspot.com  https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2018/04/appello-al-vaticano-di-sette-vescovi.html

[14] S. Paciolla “Card. Müller: “Una ‘benedizione’ fittizia di coppie dello stesso sesso non è solo una bestemmia contro il Creatore del mondo e dell’umanità, ma anche un grave peccato contro la salvezza delle persone interessate”  www.sabinopaciolla.com 30.9.2023 https://www.sabinopaciolla.com/card-Müller-una-benedizione-fittizia-di-coppie-dello-stesso-sesso-non-e-solo-una-bestemmia-contro-il-creatore-del-mondo-e-dellumanita-ma-anche-un-grave-peccato-contro-la-salvezza-delle-pers/

[15] Lothar C. Rilinger „Grenzen der päpstlichen Macht“ kath.net  https://kath.net/news/80010

[16] G. L. Müller “Card. Müller: Il Papa perderebbe automaticamente il suo ufficio se insegnasse eresie.” 28.10.2023 www.sabinopaciolla.com https://www.sabinopaciolla.com/card-muller-il-papa-perderebbe-automaticamente-il-suo-ufficio-se-insegnasse-eresie/

[17] N. Spuntoni “Müller: «Neanche il Papa può decidere di benedire le coppie gay»” 3.4.2023  lanuovabq.it https://lanuovabq.it/it/mueller-neanche-il-papa-puo-decidere-di-benedire-le-coppie-gay

[18] G. L. Müller “Müller: Le benedizioni per le coppie gay sono blasfeme.” 21.12.2023 lanuovabq.it https://lanuovabq.it/it/mueller-le-benedizioni-per-le-coppie-gay-sono-blasfeme

[19] G. L. Müller “Müller: Le benedizioni per le coppie gay sono blasfeme.” 21.12.2023 lanuovabq.it https://lanuovabq.it/it/mueller-le-benedizioni-per-le-coppie-gay-sono-blasfeme

[20] G. L. Müller “Müller: Le benedizioni per le coppie gay sono blasfeme.” 21.12.2023 lanuovabq.it https://lanuovabq.it/it/mueller-le-benedizioni-per-le-coppie-gay-sono-blasfeme

[21] Emily Mangiaracina “Malawi bishops forbid ‘blessings’ of homosexual unions amid confusion over Vatican document.” 19.12.2023 www.lifesitenews.com https://www.lifesitenews.com/news/malawi-bishops-forbid-blessings-of-homosexual-unions-amid-confusion-over-vatican-document/?utm_source=popular

[22] Louis Knuffke “Zambia bishops latest to forbid ‘blessings’ of homosexual couples.” www.lifesitenews.com 20.12.2023  https://www.lifesitenews.com/news/zambia-bishops-latest-to-forbid-blessings-of-homosexual-couples/?utm_source=featured-news&utm_campaign=catholic

[23] LifeSiteNews staff “Ukrainian patriarch says Pope Francis’ Fiducia Supplicans has ‘no legal status’ in eastern church.” 22.12.2023 www.lifesitenews.com https://www.lifesitenews.com/news/ukrainian-patriarch-says-pope-francis-fiducia-supplicans-has-no-legal-status-in-eastern-church/?utm_source=most_recent&utm_campaign=catholic

[24] Michael Haynes “Cameroon bishops ‘formally forbid all blessings of homosexual couples’”. www.lifesitenews.com 22.12.2023 https://www.lifesitenews.com/news/cameroon-bishops-formally-forbid-all-blessings-of-homosexual-couples/?utm_source=featured_news&utm_campaign=catholic

[25] Stephen Kokx “Archbishop Peta, Bishop Schneider ban ‘blessings’ of homosexual couples in Kazakhstan archdiocese.” 19.12.2023 www.lifesitenews.com https://www.lifesitenews.com/news/archbishop-peta-bishop-schneider-ban-blessings-of-homosexual-couples-in-kazakhstan-archdiocese/?utm_source=most_recent&utm_campaign=catholic

[26]Konferencja Episkopatu Polski “Rzecznik Episkopatu: Deklaracja Fiducia supplicans w niczym nie zmienia dotychczasowego nauczania Kościoła.” 21.12.2023, episkopat.pl, https://episkopat.pl/rzecznik-episkopatu-deklaracja-fiducia-supplicans-w-niczym-nie-zmienia-dotychczasowego-nauczania-kosciola/

[27] S. Kokx “EXCLUSIVE: Bishop Strickland urges bishops to say ‘no’ to Francis’ ‘blessings’ of homosexual couples”. 18.12.2023 www.lifesitenews.com https://www.lifesitenews.com/news/exclusive-bishop-strickland-urges-bishops-to-say-no-to-francis-blessings-of-gay-couples/?utm_source=popular

[28] Cfr.  Congregatio pro Doctrina Fidei, «Responsum» ad «dubium» de benedictione unionem personarum eiusdem sexus et Nota esplicativa, AAS 113 (2021), 431-434.

[29] Andreas Wailzer: “Bishop Eleganti responds to Pope Francis: ‘A sinful practice and union cannot be blessed’” 20.12.2023 www.lifesitenews.com https://www.lifesitenews.com/news/bishop-eleganti-explains-in-response-to-new-document-why-homosexual-couples-cannot-be-blessed/?utm_source=most_recent&utm_campaign=catholic

[30] РИМСЬКО-КАТОЛИЦЬКА ЦЕРКВА В УКРАЇНІ “Єпископ Гончарук про неможливість благословення одностатевих пар.” 21.12.2023  rkc.org.ua https://rkc.org.ua/blog/2023/12/21/yepyskop-goncharuk-pro-blagoslovennya-odnostatevyh-par/

[31] LifeSiteNews “‘Diabolical ambiguity’: Dutch bishop pleads for clarity from Francis regarding homosexual ‘blessings’” 21.12.2023  https://www.lifesitenews.com/news/diabolical-ambiguity-dutch-bishop-pleads-for-clarity-from-francis-regarding-homosexual-blessings/?utm_source=most_recent&utm_campaign=usa

[32] C. Chaput “The cost of making a mess” www.firstthings.com https://www.firstthings.com/web-exclusives/2023/12/the-cost-of-making-a-mess

[33] C. Chaput “The cost of making a mess” www.firstthings.com https://www.firstthings.com/web-exclusives/2023/12/the-cost-of-making-a-mess

[34] Mons. H. Aguer ““Fiducia Supplicans” no debe ser obedecida – Mons. Héctor Aguer” 23.12.2023 centropieper.blogspot.com https://centropieper.blogspot.com/2023/12/fiducia-supplicans-no-debe-ser.html

[35] Thomas G. Weinandy, OFM, Cap. “God’s Blessings and Magisterial Teaching.” 19.12.2023  https://www.thecatholicthing.org/2023/12/19/gods-blessings-and-magisterial-teaching/; /

[36] Thomas G. Weinandy, OFM, Cap. “God’s Blessings and Magisterial Teaching.” 19.12.2023  https://www.thecatholicthing.org/2023/12/19/gods-blessings-and-magisterial-teaching/; /

[37] LifeSiteNews “‘Scandalous’: SSPX issues statement on Vatican’s approval of same-sex ‘blessings’.” https://www.lifesitenews.com/news/scandalous-sspx-issues-statement-on-vaticans-approval-of-same-sex-blessings/?utm_source=most_recent&utm_campaign=catholic

[38] Michael Haynes “Hundreds of UK priests reject same-sex blessings as ‘inadmissible’”. 21.12.2023  www.lifesitenews.com https://www.lifesitenews.com/news/hundreds-of-uk-priests-reject-same-sex-blessings-as-inadmissible/?utm_source=popular

[39] Thomas G. Weinandy, OFM, Cap. “God’s Blessings and Magisterial Teaching.” 19.12.2023  https://www.thecatholicthing.org/2023/12/19/gods-blessings-and-magisterial-teaching/; /

[40] G. L. Müller “Müller: Le benedizioni per le coppie gay sono blasfeme.” 21.12.2023 lanuovabq.it https://lanuovabq.it/it/mueller-le-benedizioni-per-le-coppie-gay-sono-blasfeme

[41]Commissione Teologica Internazionale “L’interpretazione dei dogmi.” 1990 www.vatican.va   http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/cti_documents/rc_cti_1989_interpretazione-dogmi_it.html

[42] G. L. Müller “Müller: Le benedizioni per le coppie gay sono blasfeme.” 21.12.2023 lanuovabq.it https://lanuovabq.it/it/mueller-le-benedizioni-per-le-coppie-gay-sono-blasfeme

[43] Rituale Romanum ex decreto Sacrosancti Oecumenici Concilii Vaticani II instauratum auctoritate Ioannis Pauli PP. II promulgatum, De Benedictionibus, Editio typica, Praenotanda, Typis Polyglottis Vaticanis, Civitate Vaticana 1985, n. 13

[44] G. L. Müller “Müller: Le benedizioni per le coppie gay sono blasfeme.” 21.12.2023 lanuovabq.it https://lanuovabq.it/it/mueller-le-benedizioni-per-le-coppie-gay-sono-blasfeme

[45] Rituale Romanum ex decreto Sacrosancti Oecumenici Concilii Vaticani II instauratum auctoritate Ioannis Pauli PP. II promulgatum, De Benedictionibus, Editio typica, Praenotanda, Typis Polyglottis Vaticanis, Civitate Vaticana 1985, n. 13

[46] Rituale Romanum ex decreto Sacrosancti Oecumenici Concilii Vaticani II instauratum auctoritate Ioannis Pauli PP. II promulgatum, De Benedictionibus, Editio typica, Praenotanda, Typis Polyglottis Vaticanis, Civitate Vaticana 1985, n. 13

[47] Michael Haynes “Cameroon bishops ‘formally forbid all blessings of homosexual couples’”. www.lifesitenews.com 22.12.2023 https://www.lifesitenews.com/news/cameroon-bishops-formally-forbid-all-blessings-of-homosexual-couples/?utm_source=featured_news&utm_campaign=catholic

[48] Andreas Wailzer: “Bishop Eleganti responds to Pope Francis: ‘A sinful practice and union cannot be blessed’” 20.12.2023 www.lifesitenews.com https://www.lifesitenews.com/news/bishop-eleganti-explains-in-response-to-new-document-why-homosexual-couples-cannot-be-blessed/?utm_source=most_recent&utm_campaign=catholic

[49] Cfr. J. Corbon, J. Guillet “Maledizione” in “Dizionario di teologia biblica” EDB 2021 coll. 635-640

[50] Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2002, n. 12.

[51] Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2002, n. 4.

[52] Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2002, n. 12.

[53] G. L. Müller “Müller: Le benedizioni per le coppie gay sono blasfeme.” 21.12.2023 lanuovabq.it https://lanuovabq.it/it/mueller-le-benedizioni-per-le-coppie-gay-sono-blasfeme

[54] G. L. Müller “Müller: Le benedizioni per le coppie gay sono blasfeme.” 21.12.2023 lanuovabq.it https://lanuovabq.it/it/mueller-le-benedizioni-per-le-coppie-gay-sono-blasfeme; Andreas Wailzer: “Bishop Eleganti responds to Pope Francis: ‘A sinful practice and union cannot be blessed’” 20.12.2023 www.lifesitenews.com https://www.lifesitenews.com/news/bishop-eleganti-explains-in-response-to-new-document-why-homosexual-couples-cannot-be-blessed/?utm_source=most_recent&utm_campaign=catholic

[55] Michael Haynes “Cameroon bishops ‘formally forbid all blessings of homosexual couples’”. www.lifesitenews.com 22.12.2023 https://www.lifesitenews.com/news/cameroon-bishops-formally-forbid-all-blessings-of-homosexual-couples/?utm_source=featured_news&utm_campaign=catholic

[56] Rituale Romanum ex decreto Sacrosancti Oecumenici Concilii Vaticani II instauratum auctoritate Ioannis Pauli PP. II promulgatum, De Benedictionibus, Editio typica, Praenotanda, Typis Polyglottis Vaticanis, Civitate Vaticana 1985, n. 16; Conferenza Episcopale Italiana “Benedizionale.” Libreria Editrice Vaticana 1992, Premesse Generali n.16

[57] Andreas Wailzer: “Bishop Eleganti responds to Pope Francis: ‘A sinful practice and union cannot be blessed’” 20.12.2023 www.lifesitenews.com https://www.lifesitenews.com/news/bishop-eleganti-explains-in-response-to-new-document-why-homosexual-couples-cannot-be-blessed/?utm_source=most_recent&utm_campaign=catholic

[58] Rituale Romanum ex decreto Sacrosancti Oecumenici Concilii Vaticani II instauratum auctoritate Ioannis Pauli PP. II promulgatum, De Benedictionibus, Editio typica, Praenotanda, Typis Polyglottis Vaticanis, Civitate Vaticana 1985, n. 13

[59] Rituale Romanum ex decreto Sacrosancti Oecumenici Concilii Vaticani II instauratum auctoritate Ioannis Pauli PP. II promulgatum, De Benedictionibus, Editio typica, Praenotanda, Typis Polyglottis Vaticanis, Civitate Vaticana 1985, n. 10-11; Conferenza Episcopale Italiana “Benedizionale.” Libreria Editrice Vaticana 1992, Premesse Generali n.10-11

[60] Rituale Romanum ex decreto Sacrosancti Oecumenici Concilii Vaticani II instauratum auctoritate Ioannis Pauli PP. II promulgatum, De Benedictionibus, Editio typica, Praenotanda, Typis Polyglottis Vaticanis, Civitate Vaticana 1985, n. 13

[61] Michael Haynes “Cameroon bishops ‘formally forbid all blessings of homosexual couples’”. www.lifesitenews.com 22.12.2023 https://www.lifesitenews.com/news/cameroon-bishops-formally-forbid-all-blessings-of-homosexual-couples/?utm_source=featured_news&utm_campaign=catholic

[62] Francesco, Respuestas a los Dubia propuestos por dos Cardenales, ad dubium 2, d.

[63] Tullio Rotondo “Tradimento della sana dottrina attraverso “Amoris laetitia”. Ed. Youcanprint 2022 https://www.tradimentodellasanadottrina.it/

[64] Francisco, Exhort. Ap. Evangelii gaudium (24 noviembre 2013), n. 94, AAS 105 (2013), 1060.

[65]A. Bonanata “Benedizione alle coppie gay, la levata di scudi contro il Papa. Zuppi chiarisce: “Non è all’unione”.” 23.12.2023 www.rainews.it https://www.rainews.it/articoli/2023/12/benedizione-alle-coppie-gay-la-levata-di-scudi-contro-il-papa-zuppi-chiarisce-non-e-allunione-49bcf5d5-c41c-4727-a018-d32601b4535b.html

[66] Rituale Romanum ex decreto Sacrosancti Oecumenici Concilii Vaticani II instauratum auctoritate Ioannis Pauli PP. II promulgatum, De Benedictionibus, Editio typica, Praenotanda, Typis Polyglottis Vaticanis, Civitate Vaticana 1985, n. 13

[67] Francisco, Respuestas del Santo Padre a los Dubia propuestos por dos Cardenales, ad dubium 2

[68] G. L. Müller “Müller: Le benedizioni per le coppie gay sono blasfeme.” 21.12.2023 lanuovabq.it https://lanuovabq.it/it/mueller-le-benedizioni-per-le-coppie-gay-sono-blasfeme

[69] Rituale Romanum ex decreto Sacrosancti Oecumenici Concilii Vaticani II instauratum auctoritate Ioannis Pauli PP. II promulgatum, De Benedictionibus, Editio typica, Praenotanda, Typis Polyglottis Vaticanis, Civitate Vaticana 1985, n. 13

[70] Congregazione per la Dottrina della Fede “Dichiarazione sugli scritti e sull’attività di suor J. Gramick S.S.N.D. e di p. R. Nugent.” 31.5.1999  www.vatican.va https://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19990531_gramick-nugent-notification_it.html

[71]Doug Mainwaring”Pope praises dissident nun for years of LGBT activism” 7.1.2022 www.lifesitenews.com ,   https://www.lifesitenews.com/news/pope-once-again-praises-dissident-nun-for-years-of-lgbt-activism/?utm_source=top_news&utm_campaign=usa

[72]Cfr. T. Forcades “Siamo tutti diversi. Per una teologia queer.” Cap. VI.  Prima edizione digitale 2017 © 2016 Lit Edizioni Srl Castelvecchi. Edizione del Kindle. Aldo Maria Valli “Berrette rosse al merito bergogliano.” https://www.corrispondenzaromana.it/notizie-dalla-rete/berrette-rosse-al-merito-bergogliano/; Gionata.org “Teresa Forcades: “l’atto sessuale omosessuale deve essere valutato con gli stessi parametri di quello eterosessuale”” 28.6.2017 www.gionata.org https://www.gionata.org/teresa-forcades-latto-sessuale-omosessuale-deve-essere-valutato-con-gli-stessi-parametri-di-quello-eterosessuale/

[73] G. L. Müller “Müller: Le benedizioni per le coppie gay sono blasfeme.” 21.12.2023 lanuovabq.it https://lanuovabq.it/it/mueller-le-benedizioni-per-le-coppie-gay-sono-blasfeme

[74] Dall’account Don Nicola Bux su X,  post del 19 dicembre 2023 https://twitter.com/DonNicolaBux1/status/1737095218145423405/photo/1

 

 

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