Secondo l’attivista dei diritti umani, Reggie Littljohn, l’accordo segreto del Vaticano con il governo comunista cinese viene usato per schiacciare la Chiesa cattolica in quel paese, peggiorando le cose per i cattolici fedeli in Cina.

Ecco un articolo di Doug Mainwaring nella mia traduzione.

Reggie Littljohn, screenshot

Reggie Littljohn, screenshot

 

L’accordo segreto del Vaticano con il governo comunista cinese viene usato per schiacciare la Chiesa cattolica in quel paese, peggiorando le cose per i cattolici fedeli in Cina, secondo un’attivista per i diritti delle donne. 

Reggie Littljohn, presidente di Women’s Rights Without Frontiers, ha spiegato al Raymond Arroyo dell’EWTN (programma TV, vedi in fondo all’articolo) come la natura segreta dell’accordo del Vaticano con il governo del Partito Comunista sia sfruttata dai funzionari cinesi in modo distruttivo.  

“Papa Francesco dice che sta cercando di unificare le due chiese, quella sotterranea e quella ufficiale (quest’ultima fondata e governata  dal partito comunista cinese e mai riconosciuta dal Vaticano, ndr)”, ha detto Littlejohn. “Ma quello che è successo in realtà è che, poiché quell’accordo è segreto, il Partito comunista cinese lo ha usato per randellare la Chiesa, decimando chiese, decimando santuari mariani, imprigionando sacerdoti”.

“Penso che il testo di quell’accordo dovrebbe essere reso pubblico, in modo che la gente possa difendersi”, ha continuato Littlejohn, “perché quello che fa il Partito comunista cinese, è continuare a dire: ‘Il vostro stesso Papa ci ha detto che dovremmo essere in grado di fare (quello che stiamo facendo)’’”. 

“Non ho alcun dubbio che papa Francesco e che quell’accordo non autorizza le cose che stanno succedendo”, ha detto Littlejohn. “Ma il fatto che sia segreto lascia il popolo cinese indifeso”.

Littlejohn ha espresso derisione quando le è stato chiesto del vescovo ausiliare di San Francisco Ignatius C. Wang, il quale ha recentemente dichiarato che l’accordo con la Cina del Vaticano è molto buono e “spero solo che non accada che mandino a Roma dei cattivi vescovi (vescovi proposti) di proposito per l’approvazione”. 

“Certo che manderanno i cattivi di proposito a Roma”, ha detto. “Mi dispiace, ma non ho alcuna fiducia per il Partito comunista cinese”.

Littlejohn aveva previsto che il governo cinese avrebbe sottoposto all’approvazione di Roma tre uomini, “ognuno dei quali considera il Partito comunista cinese come Dio”.  

Se le tre persone presentate “non hanno alcun rispetto per la Chiesa reale, e che Gesù Cristo deve essere il capo della Chiesa e non il Partito comunista cinese, (il Papa) non avrà alcuna buona scelta tra cui scegliere”, ha detto Littlejohn.

“È la ricetta del disastro”, ha aggiunto.  

Littlejohn ha detto che l’affermazione del vescovo Wang, secondo cui la persecuzione religiosa in Cina non è peggiore di qualsiasi altro momento, è “da struzzo”, non è diversa da quella di uno struzzo che seppellisce la testa nella sabbia.

I commenti di Littlejohn sono arrivati sulla scia della pubblicazione del rapporto annuale del Dipartimento di Stato sulla libertà religiosa internazionale. 

“Il Partito Comunista Cinese ha dimostrato estrema ostilità verso tutte le fedi religiose fin dalla sua fondazione”, ha osservato il segretario di Stato Mike Pompeo. “Quel partito chiede di essere chiamato esso solo Dio. Ecco perché nel tentativo di documentare l’impressionante portata degli abusi di libertà religiosa nel Jinjiang abbiamo aggiunto una sezione speciale al rapporto di quest’anno sulla Cina”.

“La Cina ha dichiarato guerra alla fede”, ha annunciato l’ambasciatore per la libertà religiosa Samuel Brownback in una conferenza stampa. “Abbiamo visto aumentare gli abusi del governo cinese nei confronti dei credenti di quasi tutte le fedi e di tutte le parti del continente”.

“Hanno aumentato la loro repressione dei cristiani, chiudendo le chiese e arrestando gli aderenti per le loro pratiche religiose pacifiche”, ha detto Brownback.  

Brownback ha detto che la persecuzione religiosa in Cina era di natura episodica e regionale, ma questo è cambiato.  

“Le norme religiose sono state prese in mano dal Partito Comunista invece che dal governo, che può sembrare una differenza senza distinzione”, ha continuato Brownback, “ma si scopre che è molto diverso. Ed è quello che sta succedendo oggi in Cina, purtroppo”.

 

Fonte: LifeSiteNews 

 

 

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