Israele vaccinazione vaccini

L’annuncio del premier Mario Draghi, che l’Italia potrebbe andare verso l’obbligo vaccinale contro il Covid, “mi lascia molte riserve. Da Israele arrivano dei dati che indicano come l’efficacia dei vaccini si riduca al 70% (a quanto mi risulta, l’efficacia riscontrata dopo alcuni mesi è molto più bassa, intorno al 39%, leggi qui, ndr). Al momento sono preoccupato per questo”. Lo dichiara all’Adnkronos Salute Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova.

“Questo annuncio è politico – rimarca il virologo – I vaccini funzionano e hanno un rapporto costo-benefici indiscutibile, ma non vorrei che con i dati che arrivano da Israele questa scelta dell’obbligo si riveli un boomerang per i no vax che potranno dire che i vaccini non funzionano e quindi rifiutare l’obbligo”.

Crisanti, invece di preoccuparsi dell’obbligo vaccinale, si preoccupi invece ancora di più di analizzare i disastrosi dati che vengono da Israele dove, dai grafici più sotto esposti, sembra che i vaccini non stiano facendo appieno il loro lavoro promesso. Guardate le ondate dei contagiati e dei decessi. Eppure Israele è il paese modello quanto a vaccinazione, paese che molti stanno osservando perché costituisce il laboratorio a cielo aperto delle vaccinazioni covid. Dopo aver visto questi grafici e tabella, anziché parlare di obbligo vaccinale, qualcuno non farebbe meglio a chiedersi cosa stia succedendo?

“Una ulteriore nota sui casi di Israele. Non proprio coerente con la linea della narrativa spinta dai media storici negli USA. Non è una pandemia dei non vaccinati in Israele.”

E’ il testo del tweet che il dott. Robert W. Malore ha pubblicato insieme alla tabella, di per sé esplicativa, che segue: 

E poi guardate questi due grafici:

Israele-contagi-giornalieri-al-03.09.2021
Israele, contagi giornalieri al 03.09.2021
Israele, decessi giornalieri al 03.09.2021
Israele, decessi giornalieri al 03.09.2021
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