contro corrente politicamente scorretto

 

 

di Miguel Cuartero Samperi

 

Giorgio vs Giorgia. Giorgia Meloni vuole farsi chiamare “il presidente”. E le femministe (che non esultano per la prima “sorella” a capo del governo) si infuriano perché vorrebbero si declinasse al femminile. “Finirà per farsi chiamare Giorgio” hanno detto. Presidente, non insista. Finiranno per riesumare il compagno Giorgio che proprio grazie a Lei ha smesso di formare a piacimento i governi. Gli italiani, stufi di Giorgio, hanno scelto altro, hanno preferito Giorgia.

Onanismo di sinistra. Il giornalista Corrado Formigli ospita in studio Laura Boldrini per parlare del nuovo Governo e del nuovo presidente Giorgia Meloni. Una sorta di onanismo giornalistico, un’arte di cui la sinistra è maestra.

Ultracattolici. In alcune testate cattoliche qualcuno ha storto il naso per l’elezione di un governo conservatore che ha portato in parlamento degli “ultracattolici”. Sarà che temono che ci siano più cattolici in parlamento che in redazione?

Battaglie dal pulpito. “Fontana è ignorante in teologia” ha scritto sui social un sacerdote indignato, promettendo (adesso sì!) una dura battaglia dal pulpito. Sarà che ha capito male e crede che Fontana sia stato nominato vescovo e non presidente della camera?

Medioevo. Siamo proprio sicuri che non si stesse meglio quando le mamme erano a casa coi bambini e il papà era al lavoro tutto il giorno? Forse eravamo meno sazi ma meno stressati è più felici. Chiedetelo ai bambini.

Strategie ecclesistiche. Nel suo ultimo libro “Atlante geopolitico del cattolicesimo” (Piemme), il vaticanista de Il Foglio Matteo Matzuzzi scrive: “La presenza pubblica attiva e battagliera dei movimenti non è più ritenuta fondamentale da chi siede sul soglio petrino. (…) L’opposizione al pensiero dominante non è più richiesta… Francesco non la gradisce. Meglio il dialogo che la rivendicazione, meglio il compromesso… È una linea politica chiara”. I risultati? Ognuno può giudicare. Anzi no, chi siete voi per giudicare? Scriveva Scruton (cito a memoria): “Nulla si scarta di ciò che si ha, finché non si trova qualcosa di meglio”.

Integralisti… per amore. In un negozio una donna sorda spiega alla commessa che non la capisce perche parla con la mascherina e non riesce a leggere i labiali. “Sì ma io non me la tolgo neanche per sogno” afferma la ragazza a un collega. Più che sogno è un incubo! Dicevano di agire “per amore” ma la sorda può andarsi “ad attaccare al tram” (sempre che abbia il super green pass). Cambia il governo, cambia la malattia, cambiano le stagioni, ma gli integralisti della mascherina rimangono sempre pronti (per amore) ad una dose in più.

Il principino. A Seoul, negli Stati Uniti dell’Asia, la festa di Halloween miete centinaia di vittime. Un’amica mi suggerisce una riflessione. “Si può dire che è lo stesso regista del Bataclan?”. No, non si può dire. Ma di certo il demonio è assetato di morte e chi lavora per l’aborto e l’eutanasia lavora per lui, il principino sfigato delle tenebre. Neanche questo si può dire. Leggete “Fuggita da satana” per avere un’idea.

Sessualmente corretto. Da piccoli i miei genitori ci proibivano la visioni di alcuni film tra cui i cinepanettoni, pozzetto e simili amenità, di certa volgarità e disinibizione si poteva fare benissimo a meno. Ora mentre guardo i film della Disney coi miei figli cerco su internet spoiler che mi indichino a che minuto arriva il bacio gay. Noi mortali possiamo farne anche a meno, forse invece non possono fare a meno i produttori. Persino il buon Daniele Mencarelli ha ceduto. Il suo ottimo romanzo autobiografico “Tutto chiede salvezza”, il secondo di una trilogia che consiglio, è arrivato su Netflix questo autunno. La storia d’amore (etero) è finzione (nel libro non c’è), ma ci può stare. Il bacio gay invece era dovuto come inchino al sessualmente corretto. Un vero peccato Daniè!

Figli di genitore 1. Strano concetto di democrazia quello dei militanti di sinistra. Prima protestano con violenza contro una conferenza perché “di destra”. Poi occupano uno spazio pubblico. Poco dopo interrompono l’occupazione per approfittare del ponte. El pueblo unido va in vacanza! “Almeno approfittano per lavare le pashmine”, commenta un amico. “Hai detto lavare?”, contesto. “Avranno pure una mamma direttrice di banca che ci tiene”. Come dicono a Napoli: “Ogni scarrafone è bello a genitore 2 soja”. Non ci sono più le zecche di una volta… Questo so tutti “figli di genitore 1”.

Se il papa parla troppo… Papa Francesco ha messo in guardia i seminaristi, i preti e le suore dal pericolo della pornografia. “Il diavolo entra da lì…”. Sembra che alcuni sacerdoti abbiano storto il naso perché non sarebbe un linguaggio adatto ad un pontefice. Forse hanno interpretato male i “volemose bene” del Pontefice… È successo anche quando ha parlato di castità prematrimoniale, di aborto come omicidio mafioso e pace. Sarà che il Papa piace solo quando dice cose “de sinistra”?

 


 

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