Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog l’articolo pubblicato su InfoVaticana. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella traduzione da me curata. 

 

 

Chi ha l’abitudine di partecipare regolarmente alla Messa, saprà che il Vangelo di lunedì era la guarigione del servo del centurione.

“Signore, non sono degno che tu venga sotto il mio tetto. Di’ solo una parola e il mio servo sarà guarito”. Il brano continua e Gesù dice: “In verità vi dico che non ho trovato una fede simile in nessuno in Israele. Io vi dico che molti verranno da oriente e da occidente e siederanno con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli”.

La controversia è nel commento del Vangelo pubblicato nel Vangelo 2023 della casa editrice San Pablo, secondo quanto ci viene riferito, scritto dal teologo Xabier Pikaza, collaboratore abituale di Religión Digital e che nel 2003 è stato allontanato dall’UPSA per problemi dottrinali.

Ebbene, secondo Pikaza, il centurione di Cafarnao era “un uomo duro, un guerriero professionista, un uomo ferito perché il suo servo/amante è malato”. Non sappiamo se Pikaza abbia viaggiato indietro nel tempo o abbia avuto una rivelazione divina, ma osa reinterpretare il Vangelo abbandonando l’ipotesi che il centurione avesse una relazione omosessuale con il suo “amante”.

Lungi dal fermarsi qui, Pikaza sostiene che si trattava di un “uomo odiato da molti nazionalisti ebrei e disprezzato da altri più legalisti a causa del suo possibile comportamento omosessuale”. Per venire come è venuto, ha dovuto ‘superare’ (abbandonare) il suo orgoglio militare e la sua presunta umiliazione sessuale, pregando Gesù di aiutarlo”.

Ora, grazie a questo “teologo” liquidato come eretico, si scopre che il centurione è omosessuale perché gli conviene. Conclude il suo commento dicendo che Gesù “non lo demonizza, né lo scaccia, ma lo guarisce perché possa guarire il suo servo/amante”.

E con questo commento pubblicato e approvato dalla Casa Editrice San Paolo nel suo Vangelo 2023, il progrerium ecclesiastico inventa le proprie teorie per adattare il Vangelo secondo i propri desideri e le proprie ideologie. I vescovi non hanno nulla da dire?

InfoVaticana

 


Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente le opinioni del responsabile di questo blog. I contributi pubblicati su questo blog hanno il solo scopo di alimentare un civile e amichevole confronto volto ad approfondire la realtà.


 

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