Foto: don Luigi Giussani a Rapallo con un gruppo di giovani

Foto: don Luigi Giussani a Rapallo con un gruppo di giovani

 

Perché la mentalità sia veramente nuova occorre che dalla coscienza del suo “appartenere” essa sia continuamente impegnata nel paragone con gli avvenimenti presenti. Nascendo da un luogo presente essa giudica il presente, altrimenti non è: se non entra nell’esperienza presente, la conoscenza nuova non esiste, è un’astrazione. In questo senso, non dare giudizi sugli avvenimenti è mortificare la fede.

La modalità con cui nasce il criterio per giudicare può essere sinteticamente indicata dalla parola sguardo. Si tratta di stare davanti all’avvenimento incontrato senza troncare ad un certo punto la lealtà dello sguardo per la preoccupazione di affermare quel che ci pare e piace o ci “interessa“. È una lealtà dello sguardo all’avvenimento ciò che permette di far nascere in noi il criterio nuovo di giudizio e di non subire i criteri del “mondo”.

 

don Luigi Giussani

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