Si mettono a punto gli ultimi dettagli per il rientro in classe degli studenti dopo il lockdown per la pandemia di Covid-19. Mancano ancora aule per evitare il sovraffolamento. I medici: si rischia una nuova ondata di contagi, se la sorveglianza non aumenta. Un articolo di Alessandro Guarasci pubblicato su Vatican News.

 

scuola studenti ragazzi

 

La chiusura della scuole, cosi’ come le altre misure di lockdown, hanno ridotto il numero di contatti e quindi la trasmissione del virus del Covid-19. Ma ora, con la riapertura il 14 settembre, vanno messe a punto una serie di azioni che evitino nuovi contagi, soprattutto tra i giovani studenti, che sono spesso asintomatici. Il ministro della Salute Roberto Speranza, in un incontro con Oms Europa, chiede di pianificare lezioni on line in caso di chiusure, facendo massima attenzione a chi dovesse manifestare i sintomi del coronavirus. Intanto le scuole paritarie d’ispirazione cattolica ribadiscono che sono disposte a fornire i loro spazi per evitare il sovraffollamento delle classi.

L’Agidae: troppa incertezza, noi pronti

Padre Francesco Ciccimara, presidente dell’Agidae, l’Associazione Gestori Istituti Dipendenti dall’Autorità Ecclesiastica, dice che “tutte le scuole paritarie in Italia hanno dato disponibilità per i loro ambienti nei confronti alla scuola statale che ne avesse bisogno. La disponibilità è stata data a livello nazionale, a livello di regione, di singole istituzioni scolastiche e so per certo che alcuni sindaci hanno direttamente contattato gli istituti. Tutto il mondo della scuola paritaria si è mosso, in qualche modo in sintonia, per condividere con la scuola statale quelli che sono i problemi del momento. Proprio questa mattina mi hanno chiamato alcune scuole della Campania e anche del Lazio. Io ho trasmesso al Ministero alcuni indirizzi per qualche migliaio di studenti, però non ho risposte in materia. Il tema del momento è che c’è ancora incertezza: se si apre, non si apre, quando si apre. Noi come scuole paritarie, siamo pronti con il 14 settembre. Sento però che alcune regioni hanno rinviato di una settimana, come Calabria e Puglia. Tutto questo genera un po’ di confusione”.

I medici: massima vigilanza altrimenti seconda ondata di contagi

La Societa’ Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (Simg), comunica che “è documentato da studi proiettivi che se non si adottano tempestivamente misure preventive la riapertura delle Scuole potra’ essere corresponsabile di una seconda ondata di infezioni da Covid, attesa verso il mese di dicembre 2020″. Per questo il presidente Cricelli, a nome di tutta la Simg, ha avanzato una serie di proposte, rivolte al ministro della Salute Speranza, per garantire una stabile riapertura e prosecuzione delle attivita’ educative del Paese. Dunque, essenzialmente, test sierologici in merito al coronavirus sul personale che lavora a scuola, e un più stretto contatto con le ASL. 

Per il presidente Mattarella la scuola è risorsa decisiva per il Paese

Il presidente Sergio Mattarella, per 150 anni dalla nascita di Maria Montessori, ha detto che “la comunità della scuola è risorsa decisiva per il futuro della comunità nazionale, proprio in quanto veicolo insostituibile di socialità per i bambini e i ragazzi: ne comprendiamo ancor più l’importanza dopo le chiusure imposte dalla pandemia. Esempi come quello di Maria Montessori esortano ad affrontare efficacemente le responsabilità di questo momento difficile”.

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