Le università pontificie stanno costringendo gli studenti e il personale a prendere il vaccino contaminato dall’aborto o a pagare il costoso test COVID-19 ogni 48 ore se vogliono insegnare o assistere alle lezioni o usare la biblioteca o il refettorio. 

Un articolo di Jules Gomes, pubblicato su Church Militant, nella mia traduzione. 

 

Pontifica Università Lateranense
Pontifica Università Lateranense

 

Le università pontificie stanno costringendo gli studenti e il personale a prendere il vaccino contaminato dall’aborto o a pagare il costoso test COVID-19 ogni 48 ore se vogliono insegnare o assistere alle lezioni o usare la biblioteca o il refettorio. 

Le illustri università stanno adottando il Green Pass italiano in violazione del Codice di Norimberga, della Costituzione italiana, della risoluzione del Consiglio d’Europa, e sulla scia di migliaia di obiettori di coscienza che sabato hanno protestato in 120 città italiane.  

La Pontificia Università di San Tommaso d’Aquino (Angelicum), la Pontificia Università Lateranense, il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum e la Pontificia Università Salesiana (Salesianum) stanno applicando le restrizioni dal 1° settembre. 

“La certificazione sarà opportunamente controllata all’ingresso dell’università dal personale che ne verificherà la validità secondo le modalità previste dalla normativa vigente”, annuncia il sito dell’Università Lateranense. 

Il sito del Salesianum fa notare che le restrizioni vengono applicate secondo le regole stabilite dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica, e il Green Pass sarà richiesto anche agli studenti che sostengono gli esami di ammissione. 

“Tutti gli studenti che intendono sostenere gli esami sono pertanto invitati a verificare la procedura indicata e a rispettare le disposizioni stabilite”, ha osservato il comunicato del Laterano.

Fonti hanno detto a Church Militant che l’Università Gregoriana, gestita dai gesuiti, imporrà quasi certamente il Green Pass anche se si trova sul territorio sovrano del Vaticano.

Mentre la Gregoriana, la Lateranense, l’Augustinianum e il Pontificio Collegio Nordamericano godono di uno status extraterritoriale come parte dello Stato della Città del Vaticano, l’Angelicum e il Regina Apostolorum si trovano sul suolo italiano e sono tenuti a seguire le norme del Green Pass. 

L’Università Pontificia San Tommaso d’Aquino (Angelicum) ha detto che prenderà in considerazione le esenzioni mediche in conformità con la legislazione del governo, ma il Laterano ha insistito che il personale e gli studenti non vaccinati dovranno fare un test COVID-19 per ottenere il Green Pass. 

 

Sfidare l’etica, la coscienza, l’obbedienza

 

Due membri del personale universitario, parlando con Edward Pentin, autore di The Next Pope, hanno espresso preoccupazione per queste restrizioni, poiché si rifiutano di essere vaccinati per motivi etici e di sicurezza.

Ogni test costa circa 20 euro e il personale e gli studenti dovranno essere testati due o tre volte a settimana. L’alto costo del test finirà per costringere gli studenti non vaccinati dei paesi più poveri a farsi vaccinare se vogliono continuare a seguire le lezioni di persona.   

“Gli studenti senza un Green Pass potrebbero essere costretti all’isolamento e dovranno seguire le lezioni online nelle loro stanze”, ha detto una fonte universitaria a Church Militant. “Gli studenti internazionali si chiedono perché debbano addirittura tornare, visto che possono rimanere a casa e seguire le lezioni”.

Church Militant ha anche appreso che i superiori degli ordini religiosi a Roma, tra cui gesuiti, domenicani, salesiani e francescani, stanno costringendo i membri a farsi vaccinare, pena il loro voto di obbedienza. Diverse suore, soprattutto dai paesi del terzo mondo, sono state costrette a prendere il vaccino contro la loro volontà.  

Ai religiosi che si sono rifiutati di fare l’iniezione viene detto che la loro presenza da non vaccinati sta rendendo nervosi gli altri nella comunità perché potrebbero infettare la maggioranza dei vaccinati.

“Un religioso non può essere costretto a violare la sua coscienza per adempiere al voto di obbedienza”, ha detto a Church Militant un sacerdote di un ordine religioso. Tuttavia, le fonti hanno anche aggiunto che alcuni superiori gesuiti stanno rispettando il diritto degli obiettori di coscienza a non andare contro la loro coscienza.   

“La Compagnia di Gesù non sta chiedendo ai suoi uomini di prendere alcuna decisione contro la loro coscienza”, ha detto un professore gesuita a Church Militant.  

La Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF) ha stabilito che “la vaccinazione non è, di regola, un obbligo morale e, pertanto, deve essere volontaria”.

Nessuna delle università attualmente offre esenzioni basate sulla coscienza per il personale o gli studenti che rifiutano di prendere vaccini contaminati dall’aborto. 

 

Coercizione attraverso la disinformazione

 

Sono emersi rapporti, tuttavia, che le persone vaccinate portano una carica virale più di 250 volte maggiore rispetto alle persone non vaccinate e che sono in realtà i super-diffusori che generano ulteriori forme di malattia virale, rendendo inutile il passaggio della vaccinazione.

Studi nel Regno Unito e in Israele stanno dimostrando che l’immunità naturale è un protettore di gran lunga superiore contro la reinfezione da parte della variante Delta, la cui mutazione ha reso obsoleti i vaccini attuali. I medici hanno sottolineato che i guariti da COVID che ricevono il vaccino sono a maggior rischio di esiti avversi.

“C’è stata molta pressione per far vaccinare tutti”, ha detto un funzionario del Vaticano a condizione di anonimato. “Quasi tutti i dipendenti italiani del Vaticano sono stati vaccinati”. 

La fonte ha aggiunto che un piccolo gruppo di guardie svizzere ha resistito a ricevere il vaccino, ma sono stati “quasi tutti ‘costretti’ a prenderlo, al punto che un medico della direzione sanitaria [del Vaticano] ha tenuto seminari speciali per cercare di convincere gli scettici.”

 

Sfidare la “tirannia” e il “ricatto

 

Sabato, migliaia di manifestanti si sono riuniti in Piazza del Popolo a Roma per manifestare contro il Green Pass. La consulente immobiliare italo-americana Bonnie Rose ha detto a Church Militant che era lì per “protestare pacificamente contro il mandato del Green Pass”. 

“Mio nonno ha combattuto nella seconda guerra mondiale per liberare l’Europa dalla tirannia dei nazisti. Sto seguendo le sue orme cercando di mantenere l’Italia libera da questi tiranni moderni che vogliono toglierci i nostri diritti”, ha sottolineato Rose, una cristiana impegnata. 

Diversi insegnanti cattolici in istituzioni laiche hanno detto a Church Militant di essere pronti ad affrontare la sospensione o il licenziamento piuttosto che ricevere l’iniezione. Gli insegnanti sono difesi da avvocati cattolici dell’associazione Iustitia in Veritate (Giustizia nella Verità).

L’associazione legale ha denunciato la trasformazione delle scuole e delle università in “laboratori di vaccinazione e di esperimenti psicologici” che stanno trasformando gli studenti in “cavie per le aziende farmaceutiche” o in “obiettivi di odio”.

Iustitia in Veritate ha notato che le “alternative” alla vaccinazione, tra cui i test ogni 48 ore o il certificato di essere guariti dalla COVID, (che dura solo sei mesi) “sono in realtà strumenti di ricatto per costringere le persone a vaccinarsi”.

Gli avvocati stanno esortando insegnanti e studenti ad impegnarsi nella resistenza attraverso la disobbedienza civile mentre contestano l’incostituzionalità del decreto nei tribunali italiani. 

Iustitia in Veritate cita anche la risoluzione 2361 (2021) del Consiglio d’Europa che chiede ai governi di assicurare “che i cittadini siano informati che la vaccinazione NON è obbligatoria e che nessuno sia politicamente, socialmente o altrimenti pressato a farsi vaccinare se non vuole farlo di persona”.

Un movimento di base di insegnanti e studenti che si fa chiamare La Scuola Che Accoglie (SCA, The Welcoming School) sta anche sfidando il regolamento del Green Pass. 

In un comunicato stampa, SCA ha detto che “considera il Green Pass uno strumento di controllo sociale e di limitazione dei diritti democratici e giudica l’esclusione dei professionisti della scuola che non lo hanno come un ricatto politico inaccettabile”. 

La gerarchia cattolica, che applica con zelo le restrizioni statali, non sostiene né Giustizia nella Verità né la SCA. 

Nel frattempo, il dottor Andrea Camperio Ciani, docente di psicologia evolutiva all’Università di Padova, ha scritto al rettore dichiarandosi pronto ad essere sospeso con perdita totale dello stipendio. 

“Sottolineo che in un’università libera, quale io credevo che fosse, qualsiasi tessera di partito (sia essa quella fascista o quella del green Pass) non potesse avere alcuna forza, visto lo spirito libertario e democratico che credevo ci appartenesse”, scrive Ciani.

 

Non vivere di solo pane

 

Una toccante lettera scritta dall’obiettore di coscienza e professore di storia e italiano Alessandro La Fortezza ai suoi studenti è diventata virale sui social media italiani.  

“Non avrei più nulla da insegnarvi se diventassi corresponsabile, anche passivo, di uno strumento di discriminazione come il Green Pass – una discriminazione basata non sulla religione, l’etnia, il colore della pelle o l’orientamento sessuale, ma sulle scelte e le convinzioni individuali”, scrive La Fortezza. 

Il fedele cattolico insiste che non prenderà il vaccino per mantenere il suo lavoro, poiché “l’uomo non vive di solo pane” (Matteo 4:4). Fortezza ricorda anche ai suoi studenti la cura di Gesù per i gigli del campo (Matteo 6:28). 

Il professore dice che non scaricherà il Green Pass anche se decidesse di vaccinarsi o di fare il test COVID “affinché le mie scelte individuali, qualunque esse siano, non diventino motivo di discriminazione per coloro che hanno fatto scelte diverse”.

 

 

 

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