Carissimi amici,

molti ci chiedono notizie su di noi e sulla situazione.

Prima di tutto, grazie per la vostra vicinanza a noi e alla nostra gente in questo momento.

Tutti ci assicurate della vostra preghiera, e senza retorica in questo momento è la forza più grande che abbiamo per aiutare la speranza in questo disastro.

Noi stiamo bene, il terremoto è stato molto forte anche qui, le pareti oscillavano paurosamente, insieme alle lampade… Quando sono finite le scosse, abbiamo trovato cose cadute o inclinate. Qualche scaffale si è scostato dalla parete, con i vasi pericolosamente in bilico..ma insomma, alla fine niente di grave, solo quel senso di paura inevitabile in queste situazioni. Noi abbiamo pensato che l’epicentro fosse vicino a noi, ma quasi subito dopo, verso le cinque, sono arrivate le prime telefonate dagli amici di Aleppo, che erano per strada, nelle macchine o sotto la pioggia. E lì ci siamo rese conto della gravità della situazione, della forza con cui il terremoto aveva colpito più a nord.

Ormai avete visto le immagini della Turchia e della Siria. Potete immaginare cosa è stato e cosa sia ancora. Tante case sono crollate; o perché erano costruite senza il ferro e il cemento necessari per una zona sismica, o perché erano case che erano già state gravemente colpite da bombe durante la guerra, con molti pilastri indeboliti o parti divelte..La gente è scappata fuori casa il prima possibile, ma era notte e quindi tanti sono rimasti sotto le macerie. Gli scavi non sono facili, 12 anni di guerra e sanzioni hanno indebolito le capacità tecniche della Siria, la disponibilità di mezzi come ruspe, scavatori, ecc. In più, tutto questo è avvenuto nella stagione climaticamente peggiore: freddo e pioggia sono molto forti in questi giorni.

E dopo ormai dodici anni di guerra e sanzioni, che hanno ridotto il paese alla fame, letteralmente. Tante voci si stanno levando per chiedere finalmente la rimozione delle sanzioni. Anche noi abbiamo scritto qualcosa, per appoggiare questo grido. Lo troverete sul blog “oraprosiria”.

Tanti sono ancora sotto le macerie; le chiese, le moschee, le associazioni, le scuole hanno aperto le porte per ospitare i rifugiati, che sono tantissimi: perché anche dove le case non sono crollate, il più delle volte non sono agibili, almeno non prima di un serio controllo. Da noi sono arrivate due famiglie, una di Aleppo una di Lattakie; tanta gente sta aiutando in tutti i modi, e aiuti arrivano da tante parti. Nella Siria stessa, le zone più fortunate e meno colpite stanno raccogliendo aiuti da mandare ad Aleppo, a Idleb, a Lattakie, a Homs.

La cosa che più colpisce, nelle parole e nei volti, è una specie di sgomento, di rassegnazione senza parole. Come un cumulo di macerie che pesa sul cuore.

Per questo serve anche tanta preghiera, per tenere viva la speranza che la vita possa riprendere, ancora una volta…

Grazie anche per tutto il sostegno e gli aiuti che ci state facendo arrivare per i terremotati, tramite Valserena. Vi siamo molto grate…

Monache Trappiste della Comunità di Valserena (PI) 

Beata Maria Fons Pacis
Fondazione in Siria

 

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RACCOLTA FONDI TERREMOTO, TRAMITE CONTO DEL MONASTERO ITALIANO DI VALSERENA / TRAPPISTE FONS PACIS

Per donazioni in aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto

INTESA SAN PAOLO

intestato a Monastero Cistercense di Valserena

IBAN: IT10K0306909606100000002045

BCITITMM

Causale: Terremoto in Siria

 

Per chi ha bisogno della ricevuta valida per la detrazione può fare la donazione attraverso l’associazione Nostra Signora della Pace specificando bene la causale. 

(deducibili dalle tasse ai sensi del D.L.G. 460/97.)

INTESA SAN PAOLO

intestato a: Associazione Nostra Signora della Pace

IBAN: IT61M0306909606100000002047

BCITITMM

Causale: Terremoto in Siria

 

 

Monache Trappiste della Comunità di Valserena (PI) 
Monache Trappiste della Comunità di Valserena (PI) 

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