globalismo controllo mondo elite

 

 

di Umberto Giorgi

 

Nonostante piccoli incidenti di percorso qua e là, il tentativo da parte delle élites di dominare il pianeta globalizzandolo e rendendolo rispondente alle loro direttive va avanti. Parliamo, in realtà, soprattutto del mondo occidentale e della Cina, la quale ha fatto da apripista con il sistema di crediti sociali, messo in opera grazie allo Yuan digitale e alla fitta rete di telecamere impiantata nelle grandi città, rete che è in grado di controllare ogni movimento dei cittadini e di sanzionare di conseguenza ogni violazione delle leggi. La valuta digitale (CBDC, Central Bank Digital Currency) viene adesso guardata con grande interesse dalla maggioranza dei governi del cosiddetto Occidente e la sperimentazione è già in atto in alcune zone degli USA e presto partirà anche in Europa. Proprio i Cinesi hanno viaggiato lo scorso anno un po’ in tutto il mondo per proporre alle banche centrali il loro sistema di implementazione della valuta digitale. Quello che succede in Cina o quello che è successo in Canada durante lo sciopero dei camionisti del febbraio 2022 dovrebbe insegnare molto, ogni cittadino amante della dignità, della privacy e della libertà dovrebbe guardare al denaro digitale come alla peggiore potenziale forma di schiavitù, ma purtroppo se ne parla ancora pochissimo e solo in ambienti ristretti. In estrema sintesi la valuta digitale può essere totalmente controllata dai governi fino al punto da imporre quanto, cosa, come e dove spendere i propri soldi fino a dare loro una data di scadenza, un potere enorme. Per chi volesse informarsi, ci sono video e articoli molto dettagliati su internet.

Anche il recente tentativo della Commissione Europea di avocare a sé importantissime funzioni finora appannaggio dei singoli Stati (dalla sanità, all’ambiente, alla difesa) oppure il nuovo trattato pandemico dell’OMS in discussione proprio in questi giorni vanno letti in questa ottica e ancora una volta il silenzio dei media (soprattutto italiani) è pressoché assoluto.

Mesi fa ho scritto un articolo sulla sorprendente identità tra i fini ultimi di Capitalismo e Socialismo, entrambi, partendo da posizioni all’apparenza opposte, miranti ad un totale controllo della popolazione, per scopi politici o di mercato. Quello che ora stanno cercando di fare i miliardari, grazie allo sviluppo tecnologico e alle enormi ricchezze accumulate è creare una nuova classe di schiavi (noi, i futuri transumani, o meglio subumani) che permetta loro di dominare permanentemente il pianeta. Le cose non vanno come, secondo loro, dovrebbero? Dio ha sbagliato! Nessun problema, ci pensa questo gruppo di straricchi autoproclamati salvatori del pianeta a costruire, naturalmente “in our best interest”, nel nostro migliore interesse, la società del controllo dove nessuno sarà più libero di pensare, se non quello che vorranno lorsignori. Un progetto del tutto demoniaco! Possiamo girarci intorno finché vogliamo, ma questa è la sostanza del disegno in atto: non possiederai più la testa per ragionare e sarai (instupidito e) felice, promettono.

L’attacco arriva da due fronti diversi: il primo è l’abolizione della persona, dunque della ragione e della libertà per creare una massa indistinta di individui senza legami che può facilmente essere manipolata. Per fare questo devono distruggere la religione e la civiltà cristiana riducendola a puro spiritualismo, assistenzialismo e conforto interiore. Infatti, chi nella storia, ha dato valore infinito al singolo, strappandolo dall’anonimato e dal potere assoluto del Sovrano di turno? Chi ha dato un valore enorme alla ragione, facendone il perno della dignità e la condizione della libertà? L’ebreo Gesù di Nazareth! Devono perciò azzerare quel che resta della civiltà generata dal Cristianesimo, fondata sulla unicità ed inviolabilità della vita umana. Purtroppo, gli attuali vertici della Chiesa Cattolica non l’hanno capito e sono caduti nella trappola; quanti Vescovi e preti ci parlano di morale, dei fini ultimi, dei Novissimi o della dottrina sociale della Chiesa? Preferiscono i pistolotti sul cambiamento climatico o sull’accoglienza indiscriminata.

Da notare che si crea questa informe massa di schiavi proprio attraverso la promozione di ciò che sembrerebbe il suo contrario, ovvero un esasperato individualismo, sciolto dal suo legame con l’Assoluto e con gli altri esseri umani, un individualismo che è tutto tranne che libertà, perché la libertà è rapporto e risposta, è fame di Verità, tutti temi oggi rigorosamente esclusi dal dibattito e totalmente assenti anche dalla scuola. Una parcellizzazione dell’Uomo che moltiplica all’infinito le voglie elevandole a diritti e confonde le identità annullando la bellezza della diversità. Mentre si promette libertà sessuale si costruisce la dittatura finanziaria espropriando la gente del frutto del proprio lavoro, mentre si concede la possibilità di uccidere sé stessi e gli altri con aborto ed eutanasia (ma quale civiltà?), si impongono diktat sanitari, si chiude la gente in casa senza motivo, si inoculano prodotti sperimentali uccidendo o rovinando migliaia e migliaia di persone. Sempre più poveri, sempre meno liberi e sempre più rimbambiti dalla realtà virtuale, suonati come pugili dai colpi di catastrofismo climatico fino all’inevitabile autocensura. Un sabba infernale dove l’uomo è polverizzato, ridotto a mero ingranaggio di una macchina con la quale altri fanno soldi. Un panem et circenses versione tecno.

L’altro fronte di attacco viene dalla schedatura genetica della popolazione e dalla massiccia raccolta di dati sui nostri gusti, frequentazioni, comportamenti, sempre in funzione del controllo e del depopolamento. Vogliono sapere tutto di noi, come siamo fatti e cosa pensiamo. Dall’inizio dell’eugenetica ad opera di Francis Galton, alla fondazione, agli inizi del ‘900, della ERO (Eugenics record office, creato con il contributo determinante della Rockfeller Foundation e di altre potenti famiglie di capitalisti) l’élite dei super ricchi non ha mai smesso di dividere le popolazioni su base genetica per creare nuovi soggetti “migliorati” e potenziati, così come si fa con piante ed animali da allevamento ed eliminare quelli considerati inferiori. Un progetto che va avanti da oltre un secolo e che ha trovato la sua devastante realizzazione nell’inferno nazista, ma che non è finito con la caduta di Hitler.

Oggi la spinta più potente al transumanesimo viene dai discendenti degli stessi capitalisti e dai capi delle multinazionali che gestiscono ricchezze impensabili e governi ombra che nessuno ha eletto, ma ai quali la politica deve inchinarsi e seguirne le direttive. In questa ottica l’operazione della pseudo pandemia Covid ha dato un deciso colpo di acceleratore al processo: al suono del piffero magico di media, autorità e, ahimè, anche della Chiesa Cattolica miliardi di persone si sono lasciate espropriare del diritto di decidere sulla propria salute senza praticamente colpo ferire, anche a causa degli intollerabili ricatti subiti. Stanno ora uscendo sempre più ricerche che dimostrano che i sieri possono alterare permanentemente il DNA umano (chi lo diceva 2 anni e mezzo fa era tacciato di minacciare l’intera società e prontamente silenziato). Provate a pensare alle conseguenze per donne incinte e bambini.

Adesso, a seconda della melodia suonata dal pifferaio, ci si indigna per il cambiamento climatico, per certi femminicidi, per tutto quello che di grande e nobile ha rappresentato la cultura occidentale e ci si deve vergognare di sé stessi e della propria storia ed esaltare tutto ciò che è funzionale al progetto di abolizione dell’uomo. Ma guai a indignarsi per la piccola Indi Gregory o per i bambini di Gaza, per i danneggiati dei sieri e per qualsiasi altra situazione non permessa dai padroni del vapore e dal vastissimo stuolo di chi è al loro servizio, anzitutto giornalisti e responsabili dell’informazione.

Non meravigliamoci dunque se, come qualche giornalista continua caparbiamente a sottolineare, siamo stati trattati da bambocci, se non era possibile porre domande, fare obiezioni di alcun genere, se la scienza è stata violentata e stravolta: così va trattata una massa di individui non più pensanti, ai quali è stata sterilizzata la ragione, cioè la capacità di rendersi conto della realtà secondo tutti i suoi fattori.

Non meravigliamoci neanche se ogni volta che prendiamo in mano il cellulare, lavoriamo al computer, guardiamo la televisione qualcuno risucchia e mette in fila i dati sulle nostre scelte e preferenze: fa parte del progetto. E nemmeno servono, temo, gli appelli a non utilizzare più i telefonini: li hanno resi indispensabili, ormai persino per andare a teatro occorre il QR code, rigorosamente non cartaceo.

Nessuna speranza, dunque? Non mi unisco al coro dei catastrofisti, anche se ammetto di non avere alcuna ricetta, tranne la raccomandazione di RIFIUTARE senza se e senza ma l’identità digitale, non guardare più la TV, informarsi da fonti sicure, come questo blog ed utilizzare la ragione nel discernimento delle notizie che arrivano. Continuo a sostenere che il vero lavoro è lungo, è un lavoro di vera e propria ricostruzione culturale e educativa, bisogna leggere e studiare per capire le origini di questo progetto satanico per combatterlo alla radice, più che inseguirne le varie emergenze. Ci sono già associazioni che hanno cominciato a svolgere egregiamente questo lavoro, sosteniamole!

Inoltre, una grande luce è per me rappresentata degli uomini e donne, di scienza, di cultura, di Chiesa che ogni giorno combattono per noi tutti e per il futuro dei nostri figli, spesso pagando pesantemente di persona. Vedere tanta generosità, gratuità, intelligenza in azione mette in moto anche le mie scarsissime risorse. A tutte queste autentiche persone va il mio grazie commosso e la mia sincera gratitudine.

E soprattutto confido nella promessa di nostro Signore, vero artefice della storia e signore del mondo. Non siamo soli, non saremo abbandonati, il Suo cuore trionferà!

 


Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente le opinioni del responsabile di questo blog. I contributi pubblicati su questo blog hanno il solo scopo di alimentare un civile e amichevole confronto volto ad approfondire la realtà.


 

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