Madame Elke Arod
Madame Elke Arod

 

 

di Wanda Massa

 

Grazie all’interessamento di un’amica comune, ho avuto il privilegio di un lungo colloquio con Madame Elke Arod, fondatrice dell’associazione Stelior di Ginevra, all’avanguardia nei trattamenti nutri-detossicologici per riparare i danni da vaccino.

La sua testimonianza straordinaria è di grande utilità particolarmente nel momento attuale, in cui sulla spinta emotiva della paura del contagio da Covid-19, alimentata da un’ossessiva campagna mediatica, si rischia di trascurare la valutazione dei rischi connessi ad una vaccinazione massiva, rivolta anche ai giovanissimi, per i quali il virus di Wuhan di fatto non costituisce alcun pericolo.

La storia di Madame Arod inizia nel 1989, quando il suo secondogenito, che all’epoca aveva 3 mesi di vita, è sottoposto alle prime inoculazioni su indicazione del pediatra, secondo la pratica delle vaccinazioni precoci, introdotta a partire dal 1985.

Il bambino che era sanissimo alla nascita, riporta subito gravi conseguenze: irrequietezza, strabismo, granulomi anulari alle gambe, deformazioni ossee, problemi respiratori, febbre alta, otiti continue …

La situazione è così grave che la mamma, per stargli vicina, si organizza per lavorare da casa e nel contempo, su consiglio di una persona amica, intraprende studi approfonditi sulla nutrizione.

Notando che le sudorazioni notturne, l’iperattività, le febbri alte e tutto il ventaglio di sintomi che affliggono il figlio si attenuano quando è a digiuno, intuisce che la strada intrapresa è quella giusta.

Elke sospetta che il bambino potrebbe aver sviluppato una grave intolleranza al latte e ai suoi derivati, che in Svizzera sono prodotti di largo consumo.

Invia gli esami del figlio ad un ospedale in Norvegia, altamente qualificato in questo genere di analisi e ne riceve conferma. Scopre inoltre che alcuni componenti nei vaccini danneggiano le villosità intestinali, alterando le funzionalità del microbiota e provocando problemi psichiatrici in alcuni adulti e bambini predisposti[1].

Purtroppo al bambino viene anche diagnosticata una grave forma di autismo.

Si tratta di una patologia invalidante perché le difficoltà relazionali e di apprendimento di fatto impediscono di condurre una vita normale.

Con la nuova dieta tuttavia progressivamente scompaiono le sudorazioni notturne, le crisi irrefrenabili di pianto fino alla cianosi, lo strabismo, si attenuano febbri e otiti, che venivano trattate con reiterati cicli di antibiotici e antistaminici.

Madame Arod, continua ad approfondire i suoi studi, scoprendo il ruolo fondamentale del microbiota intestinale[2], compromesso dai vaccini e la necessità di ripristinarne la funzionalità per garantire il corretto andamento del sistema immunitario e il benessere psicofisico generale.

Comprende inoltre la necessità di eliminare il glutine dalla dieta del figlio.

Non si tratta di un compito semplice. All’epoca la celiachia non era diffusa come oggi e di conseguenza non era facile reperire alimenti appositamente predisposti per non contenere questa sostanza.

Elke contatta i due principali supermercati svizzeri per proporre la produzione di una linea di prodotti privi di glutine, ma l’idea, giudicata azzardata e eccessivamente innovativa, viene respinta.

Per nulla scoraggiata Madame Arod prosegue i suoi studi, sotto lo sguardo vigile e critico del marito, che ha alle spalle una lunga carriera nelle principali multinazionali del farmaco.

Elabora una dieta personalizzata per il figlio che, scrupolosamente osservata, produce effetti straordinari al punto che oggi quel bambino che i medici ritenevano senza alcuna speranza è un brillante ingegnere poliglotta con un impiego prestigioso.

Vedendo gli eccezionali effetti della terapia messa a punto da Madame Arod, diversi pediatri indirizzano a lei i loro piccoli pazienti, cui hanno diagnosticato patologie autistiche.

Persino un giudice minorile le affida giovani con gravi situazioni di disagio.

Con la generosità, l’intraprendenza e la dedizione che la contraddistinguono, Madame Arod, a cui nel frattempo si è affiancato un eccezionale team di professionisti, analizza ogni singolo paziente (per tanti anni in collaborazione con il Dott. Robert Nataf), dopo una scrupolosissima anamnesi e approfonditi esami, affidati ad un laboratorio di Parigi, prima di elaborare una terapia mirata ad ogni singolo caso.

I risultati sono notevoli.

Intorno a Madame Arod gravita un collegio scientifico internazionale. Ricordiamo alcune delle personalità più significative, come sono presentate sul sito dell’associazione Stelior (https://www.stelior.com/college-scientifique ):

  • Robert Nataf (Francia). Biochimico ed esperto di analisi biologica e direttore e fondatore del Laboratorio Philippe Auguste a Parigi.
  • Boyd Haley (USA). Presidente del Dipartimento di Chimica dell’Università del Kentucky.
  • Andre Picot (Francia). Tossicologo, dottore in scienze fisiche (UNI Parigi) e ingegnere chimico del CNAM (Parigi).
  • Nicole Proust (Francia). E’ un ingegnere ricercatore e consulente. Il suo campo di competenza è la salute e la tossicologia.
  • Bernard Berthet (Francia). Farmacista, dottore in scienze biologiche, poi laureato in bromatologia (scienza dell’alimentazione). Docente all’Università di Lione.
  • Myriam Kirstetter (Francia). Medico generico e specialista coinvolto nel trattamento dell’AIDS.
  • ssa Loretta Bolgan (Italia). Dottorato di ricerca in chimica e tecnologia farmaceutica. Dottorato in Scienze Farmaceutiche.
  • Alber Claude Quemoun (Francia). Diploma in scienze naturali a Marsiglia e dottore in farmacia a Parigi. Laureato in ortopedia e diplomato in omeopatia, fitoterapia e oligoterapia.
  • Karl Reichelt (Norvegia). Medico norvegese e ricercatore presso il Dipartimento di Ricerca Pediatrica dell’Ospedale dei Bambini, Università di Oslo, Norvegia. Membro della Neurochemistry and European Neuroscience Association. Il lavoro del professor Karl Reichelt è stato riconosciuto dall’Accademia del Nobel.
  • Jean-Jacques Melet (Francia). Per più di 10 anni e instancabilmente ha studiato le intossicazioni croniche dovute all’utilizzo dei metalli pesanti (mercurio) nelle amalgame dentarie.
  • Maurice Rabache (Francia). Nutrizionista e ingegnere chimico.
  • Andrea Pelliccia (Italia). Neuropsichiatra infantile, ricercatore e capo del Dipartimento di Epilettologia infantile II Facoltà di Medicina dell’Università La Sapienza di Roma. Membro della Società Europea di Neurologia Pediatrica.
  • Michel Georget (Francia). Professore onorario delle classi preparatorie delle Grandes Ecoles. È stato presidente della LNPLV (Ligue Nationale pour la Liberté des Vaccinations) dal 1992 al 1993. È l’autore del libro “Vaccinazioni: le verità indesiderabili”.
  • Massimo Borghese (Italia). Medico chirurgo. Specialista in otorinolaringoiatria e foniatria. Autore di diversi libri sull’autismo, professore e formatore di terapisti della riabilitazione.

Nel 2001 presso l’Università di Ginevra viene organizzato un congresso internazionale su Autismo e malattie degenerative, al quale partecipano scienziati provenienti da tutto il mondo, inclusa Elke Arod e i suoi autorevoli collaboratori.

All’indomani di quell’evento Madame Arod, ritenendo di aver raggiunto l’obiettivo che si era prefissata, manifesta il desiderio di ritirarsi a vita privata, per tornare a dedicarsi pienamente alla propria famiglia.

Sarà la visita inaspettata del Ministro della Sanità elvetica a farle cambiare idea e a suggerirle la creazione di una scuola di Nutri-detossicologia per formare personale qualificato.

Nasce così la Scuola Stelior per istruire, studiare e progredire nella nutrizione e nella Nutritossicologia, avvalendosi di professori di alto livello, nelle diverse discipline, che concorrono ad acquisire una visione globale del problema: nutrizione, anatomia-fisiopatologia, tossicologia, immunologia, genetica, virologia e batteriologia.

I diplomi sono riconosciuti da ASCA International (Fondazione Svizzera di Medicina Complementare) e richiedono 850 ore di studio in aula e altrettante di applicazione individuale, un confronto su un caso clinico una volta alla settimana e una giornata di formazione ogni mese.

Negli ultimi decenni è aumentata considerevolmente la varietà di vaccini, la pratica e la frequenza delle vaccinazioni su determinate fasce della popolazione (in particolare i bambini sin dai primi giorni di vita e gli anziani).

Conseguentemente abbiamo assistito all’insorgere di patologie, un tempo praticamente sconosciute come l’autismo, intolleranze alimentari, malattie autoimmuni, ma anche un aumento di casi di morte in culla, cancro nei bambini, sclerosi multipla, diabete giovanile, patologie psichiatriche e degenerative come l’Alzheimer.

Secondo Elke Arod c’è una correlazione, a livello di effetti collaterali, tra i diversi vaccini e queste malattie, che è possibile trattare con la terapia nutri-detossicologica individuale per trarre giovamento e in alcuni casi giungere persino alla completa remissione dei sintomi.

E’ possibile infatti intervenire, attraverso un’alimentazione mirata, per disintossicarsi da alcune sostanze contenute nei vaccini: mercurio, alluminio, squalene …

Ben diverso è il caso dei “vaccini” anti Covid a RNA modificato: si tratta di terapie geniche sperimentali, per i cui effetti collaterali – in gran parte ignoti – non esiste alcuna possibilità di rimedio.

Sono il prodotto dell’ideologia transumanista, che vuole rendere l’uomo un organismo geneticamente modificato, per poterlo manipolare e controllare, realizzando la più pericolosa di tutte le dittature.

Questa la maggior preoccupazione di Madame Arod e anche la mia.

[1] Intolleranze al glutine. Aspetti epidemiologici, diagnostici e clinici di Prof. Giovanni Gasbarrini, dott.ssa Fiorenza Bonvicini, dott. Francesco Simeoni, dott. Gabriele Gasbarrini https://www.simg.it/Riviste/rivista_simg/2017/04_2017/3.pdf

[2] Il microbiota è l’insieme di tutti i microbi che abitano dentro e sulla superficie del nostro corpo: il loro numero è pari a 10 volte quello delle nostre cellule, che sono circa 10 mila miliardi.

Nell’intestino umano è presente il cosiddetto microbiota intestinale, un sottoinsieme del più generale microbiota, ma certamente il più ricco e importante. Pesa circa 1 chilogrammo e mezzo ed è composto da circa 500 specie di batteri diverse tra loro, divise in 45 generi e 14 famiglie. Il microbiota produce gli enzimi necessari al corretto funzionamento dei processi digestivi, stimola la risposta infiammatoria e le difese immunitarie.

 

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