La lettera aperta che il vescovo Rob Mutsaert ha scritto a Papa Leone XIV sulla sinodalità sta facendo parlare il mondo cattolico. 

Di seguito rilancio un commento di Larry Chapp che ha postato sul suo account X. Eccolo nella mia traduzione. 

 

L'opera d'arte sinodale 2021-2023 (Immagine: Sinodo.va Instagram); I presuli al Sinodo 2018 (Immagine: CNA)
L’opera d’arte sinodale 2021-2023 (Immagine: Sinodo.va Instagram); I presuli al Sinodo 2018 (Immagine al centro: CNA)

 

C’è molta saggezza e buon senso teologico in questa lettera aperta di un vescovo. È proprio vero che un sinodo sulla sinodalità riflette una mentalità burocratica più interessata alle “procedure” e alle “strutture” che al vero messaggio del Vangelo. Non c’è assolutamente nulla di sbagliato in una Chiesa meno incentrata su Roma che si occupi di tutto. Sono pienamente favorevole alla sussidiarietà e alla collegialità ecclesiali. Ma è questo che si intende per sinodalità? O si tratta invece di un’illusione alla «villaggio di Potemkin»? Una finta città proiettata di «dialogo, partecipazione e ascolto» che maschera il grigiastro villaggio che si cela dietro di essa, il quale non è altro che un ateismo di fatto ormai esausto che si maschera da «Chiesa». La sinodalità, o almeno così mi sembra, non è altro che un pretesto per una serie di idee cattoliche liberali molto vecchie e stantie, volte a decostruire il cattolicesimo per adattarlo allo Zeitgeist e chiamarlo «inculturazione».
E ricordatevi le mie parole. Se mai dovessero avere la meglio nella Chiesa, tutto il dialogo, l’ascolto, la parresia, l’inclusione e il «discernere ciò che vuole il popolo di Dio» finirebbero. Perché è così che opera sempre il liberalismo gramsciano.

Larry Chapp

 

Il dottor Larry Chapp è un teologo cattolico statunitense, saggista e professore universitario in pensione, noto per il suo lavoro sulla teologia del Novecento e per il suo impegno nel movimento dei Catholic Worker. Ha conseguito il dottorato in teologia presso la Fordham University nel 1994, specializzandosi nel pensiero del celebre teologo svizzero Hans Urs von Balthasar. Ha lavorato per vent’anni come professore di teologia presso la DeSales University ad Allentown, in Pennsylvania, prima di ritirarsi dall’insegnamento accademico a tempo pieno. Collabora regolarmente con importanti testate e riviste del mondo cattolico anglosassone, tra cui il National Catholic Register, il Catholic World Report e la rivista internazionale Communio.

 


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