Dopo la pubblicazione dell’esplosiva testimonianza di mons. Viganò, e dopo la risposta non-risposta di Papa Francesco (“Io non dirò una parola su questo”) alla domanda postagli da un giornalista sul volo di ritorno dall’Irlanda, molti si pongono interrogativi sulla fondatezza della stessa testimonianza, che è molto circostanziata.

In questo senso, la risposta data da Monsignor Jean-François Lantheaume, una delle persone tirate in ballo nella testimonianza, risulta significativa.

A tal proposito riprendo alcuni stralci dell’articolo pubblicato da Ed Condon sul Catholic News Agency (CNA).

Eccoli nella mia traduzione.

Foto: Basilica di San Pietro a Roma

Foto: Basilica di San Pietro a Roma

 

Monsignor Jean-François Lantheaume, ex primo consigliere della nunziatura apostolica di Washington D.C., ha detto che l’ex nunzio, l’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha detto “la verità” nella sua dichiarazione esplosiva rilasciata alla stampa il 25 agosto.

Il documento di 11 pagine contiene specifiche accuse secondo cui vescovi e cardinali di alto rango sarebbero stati a conoscenza delle accuse di abuso sessuale contro l’arcivescovo Theodore McCarrick da oltre un decennio. L’arcivescovo Viganò afferma inoltre che, o nel 2009 o nel 2010, papa Benedetto XVI impose a McCarrick sanzioni “simili a quelle ora impostegli da papa Francesco” e che McCarrick non poteva viaggiare e parlare in pubblico.

Nel suo intervento, Viganò dice che questi (provvedimenti, ndr) furono comunicati a McCarrick in un burrascoso incontro alla nunziatura di Washington D.C. dall’allora-nunzio Pietro Sambi. Viganò cita direttamente Mons. Lantheaume per avergli raccontato l’incontro, dopo il suo arrivo in D.C. (cioè Washington, ndr) in sostituzione di Sambi come nunzio nel 2011.

“Monsignor Jean-François Lantheaume, allora primo Consigliere della Nunziatura di Washington e Chargé d’Affaires ad interim dopo la morte improvvisa del Nunzio Sambi a Baltimora, mi ha raccontato quando sono arrivato a Washington – ed è pronto a testimoniarlo – di una tempestosa conversazione, durata oltre un’ora, che il Nunzio Sambi aveva avuto con il Cardinale McCarrick da lui convocato alla Nunziatura. Monsignor Lantheaume mi disse che ‘la voce del nunzio poteva essere udita fino in fondo nel corridoio’”.

CNA ha contattato Mons. Lantheaume e ha chiesto un’intervista con lui per discutere il racconto che gli è stato attribuito dall’arcivescovo Viganò. Lantheaume, che ora ha lasciato il corpo diplomatico vaticano e serve nel ministero sacerdotale in Francia, si è rifiutato di rilasciare un’intervista, e ha detto che non ha alcuna intenzione di parlare ulteriormente della questione.

“Viganò ha detto la verità. Questo è tutto”, egli ha scritto a CNA.

 

 

Fonte: Catholic News Agency

 

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