Giorgio Vittadini al Meeting di Rimini 2019
Giorgio Vittadini al Meeting di Rimini 2019

 

Egr. Dott. Paciolla,
 
mi perdoni se la interpello in merito all’intervista a Francis Collin pubblicata su “Tracce” e menzionata da una lettrice: quanto espresso dalla medesima purtroppo non mi sorprende.

Anche senza spingersi ulteriormente a ritroso nel tempo, basterebbe tornare all’imbarazzante (ahimè) intervista che il prof. Vittadini rilasciò a conclusione dell’ultimo Meeting di Rimini.

CL ha in passato stigmatizzato, giustamente, quel processo di secolarizzazione nel nostro continente che ha sostituito la fede religiosa con una malintesa fede in una scienza in qualche modo divinizzata (mentre essa non è ontologicamente in grado di offrire una risposta totalizzante all’uomo, nemmeno nel proprio specifico ambito).

Ma una tale attesa collettiva, attraverso meccanismi scientificamente preordinati, è stata manipolata dai centri di potere al fine di inserirsi in modo funzionale in un processo di progressiva decostruzione di quelle garanzie e diritti che in un contesto (ormai ex) liberal–democratico sembravano assodati, spingendoci verso un’impostazione sociopolitica totalitaria.  Ed è ciò che nelle analisi di certe personalità nell’ambito cattolico manca totalmente, concentrandosi su aspetti medico, sanitari e virologici così come presentati dal mainstream ovvero secondo una narrativa univoca ed indiscutibile.

Tutto ciò spiega le mancate reazioni di fronte alla pena di morte de facto decretata da un governo palesemente criminale ai danni dei renitenti alla dittatura sanitaria, alla sparizione di ogni residua forma di solidarietà umana e sociale nei luoghi di lavoro nonché l’imbarbarimento supponente di coloro i quali si ritengono orgogliosamente ed indiscutibilmente dalla parte sana della società (“..Esser giusto volevo”).

Una tale abdicazione all’esercizio del pensiero critico a favore di questa surreale sudditanza ad un’autorità politica in passato vista con sana diffidenza è a mio modesto avviso un chiaro segnale di una pericolosa e sconfortante deriva del mondo cattolico, inclusi coloro che in passato rappresentavano un segnale di vivacità.

Grazie per la sua attenzione.
 
(lettera firmata)
 

 

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